Conte e l'insulto all'arbitro Manganiello: "Testa di c...". La Procura apre un'inchiesta
L'episodio è accaduto durante la sfida di Coppa Italia tra Napoli e Como, quando il direttore di gara non ha estratto il secondo giallo ai danni del difensore Ramon. Ecco cosa rischia l'allenatore azzurro
L'episodio è accaduto durante la sfida di Coppa Italia tra Napoli e Como, quando il direttore di gara non ha estratto il secondo giallo ai danni del difensore Ramon. Ecco cosa rischia l'allenatore azzurro
Elisabetta Esposito Giornalista 11 febbraio - 13:02 - MILANOGli insulti di Antonio Conte all’arbitro Manganiello, durante la gara di Coppa Italia persa dal Napoli contro il Como, sono sfuggiti allo stesso direttore di gara (che era lontanissimo) e al quarto uomo (che pare in quel momento avesse gli auricolari attivi), ma non alle telecamere. Così quell’"almeno vallo a vedere, testa di c…", oltre a fare il giro del web, è finito in mattinata sul tavolo del procuratore federale Giuseppe Chinè, che sta raccogliendo tutte le immagini e gli audio dell’episodio per valutare l’apertura (probabile) di un procedimento disciplinare a suo carico, visto che nel referto arbitrale non c’è nulla. Ma cosa rischia, nel pratico, Conte? Il tecnico del Napoli potrebbe essere dunque sanzionato con una giornata di squalifica, evitabile nel caso in cui chieda un patteggiamento con sanzione pecuniaria.
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