Wierer: "Che sofferenza, per noi donne una volta al mese è così. Ma starò meglio"
Dorothea ha chiuso quinta nella 15 km, Vittozzi al 37° posto: "Non era la mia giornata"
Dorothea ha chiuso quinta nella 15 km, Vittozzi al 37° posto: "Non era la mia giornata"
dal nostro inviato Pierfrancesco Archetti 11 febbraio - 18:03 - INVIATO AD ANTERSELVA (BZ)I sospiri di rabbia di Lisa Vittozzi, il sorriso realista di Dorothea Wierer: l’individuale femminile parla francese, con la doppietta Julia Simon-Lou Jeanmonnot; all’Italia resta il quinto posto di Wierer e il 37esimo di Vittozzi, mentre Hanna Auchentaller chiude 30esima e Michela Carrara 65esima.
VIDEO: Wierer: "Da giovane mi divertivo in discoteca, oggi devo tutto al biathlon"il sorriso di doro
—Wierer non se la prende e spiega la sua giornata: “Sono contenta, bisogna anche essere realisti, ho già fatto un po’ fatica fisicamente sugli sci soprattutto dal terzo giro. Ho fatto un errore al tiro, capita, anche se in queste condizioni si poteva fare quattro zeri, ma forse ho avuto troppa fretta. Poi ho cercato di fare il mio ritmo, ho fatto una fatica bestia sugli sci, purtroppo fisicamente non era così piacevole. Purtroppo per noi donne una volta al mese è così, bisogna soffrire e basta. Però so che i prossimi giorni starò meglio. Spero che sarà positivo per le gare successive”. Se l’oro di Julia Simon ha fatto parlare di nuovo del caso-carta di credito (lei aveva sottratto e usato quella di una compagna e venne condannata dal tribunale con la condizionale), la medaglia di bronzo di Lora Hristova, bulgara, 22 anni, ha dato risalto a un’atleta semi sconosciuta anche per le big della specialità. Quasi un passaggio di consegne con la 35enne campionessa italiana: “Sono felicissima perché questo è il bello del biathlon, questa è una bella pubblicità e se ci sono nazioni che fanno più fatica e hanno meno atleti, sono contenta e si meritano di salire sul podio. Va accettato invece il fatto che la Francia sia la migliore in questo momento. Quanto a me, poteva andarmi peggio: un quinto posto alla mia età, a fine carriera e in queste condizioni fisiche non è da buttare”.
la rabbia di lisa
—Vittozzi, campione del mondo nella specialità nel 2024, ha finito a 3”53’7 dalla vincitrice a causa anche di quattro errori al poligono. E in questa disciplina ogni sbaglio costa un minuto di penalità: “Non era la mia giornata al tiro, ci ho provato ed è andata così. I bersagli a volte li prendi, a volte vanno così. Bisogna accettarlo. Io non sono un’atleta che fa errori grossolani, non saranno andati sulla luna i miei tiri, però sono andati fuori e nel biathlon conta prenderli”. La incoraggia il fatto di aver tenuto un buon passo sugli sci, nonostante il suo tempo sia alto ma perché quando non aveva più speranza di medaglia ha rallentato la frequenza: “Quando ero ormai fuori gara ho mollato un po’, però fino a quel momento sono contenta di come andavo. Sapevamo che le francesi sono forti, però in questa gara si poteva fare meglio. Sicuramente erano loro quelle da battere, però le altre non contano per me, nel senso che posso controllare solo la mia prestazione. Le prossima gare? Correre con rabbia mi ha sempre portato bene, cercherò di prendere questa energia per le altre gare”.
Leggi anche Wierer, un errore costa caro: è quinta nella 15 km di biathlon. Doppietta franceseIl mondo di Lisa Vittozzi tra allenamenti, tiramisù e il tifo per Pogacar© RIPRODUZIONE RISERVATA