Leone XIV lascia il Gemelli dopo l’intervento al polmone. Il saluto alla folla
Dopo cinque giorni di ricovero, il Pontefice rientra oggi in Vaticano. Domani l'Angelus dal Vaticano
Dopo cinque giorni di ricovero, il Pontefice rientra oggi in Vaticano. Domani l'Angelus dal Vaticano
17 ottobre - 16:31 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAlle 15.30 Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli, dove era ricoverato dal 13 ottobre. Il via libera, in seguito ai risultati positivi degli esami, è arrivato da Luigi Carbone, responsabile della sanità vaticana, e da Stefano Margaritora, alla guida dell’équipe che lo ha operato: "In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione". Apparso in ottime condizioni, il Pontefice ha salutato la folla di fedeli, curiosi e giornalisti che lo attendeva all’entrata principale del nosocomio romano.
Domenica l’Angelus dal Vaticano
—Alla luce delle novità, domenica 18 ottobre Leone XIV reciterà la preghiera dell’Angelus dal Vaticano. Oggi, prima di lasciare l’ospedale, ha celebrato nuovamente la Messa alle 12 nella sala del decimo piano del Gemelli, predisposta per le celebrazioni durante il ricovero.
Niente presidi sanitari nell’appartamento pontificio
—Secondo quanto riferito dalla Santa Sede, nell’appartamento pontificio non sono stati predisposti particolari presidi sanitari, come respiratori o deambulatori. Inoltre, riporta il Corriere della Sera, non sono previste conferenze né altri appuntamenti con la stampa da parte dei medici del Gemelli.
Il ricovero di Papa Leone XIV
—Il ricovero di Papa Prevost era avvenuto il 13 ottobre, dopo l’intervento per un adenocarcinoma polmonare, con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. I controlli svolti nei giorni successivi avevano indicato un progressivo miglioramento del quadro clinico generale. Il recupero postoperatorio gli aveva inoltre consentito di svolgere le attività quotidiane in autonomia. Risale a ieri la conversazione telefonica con Vladimir Putin, a cui Papa Leone XIV ha chiesto di fermare i combattimenti a Oleshky, città straziata dai bombardamenti con duemila persone rimaste senza luce, cibo e medicine.
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