Carlos Alcaraz, Timothée Chalamet e Jacob Elordi. Perché il baffo che fa tendenza è tornato di moda
Non solo Movember. Il tennista spagnolo, con il nuovo look sfoggiato a Shanghai, è solo l'ultimo di una serie di vip che ha scelto il baffo vintage. Un trend che ha visto un boom negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani
Non solo Movember. Il tennista spagnolo, con il nuovo look sfoggiato a Shanghai, è solo l'ultimo di una serie di vip che ha scelto il baffo vintage. Un trend che ha visto un boom negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani
Lorenzo Topello Collaboratore 17 ottobre - 18:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Bigotes para todos!". Baffi per tutti. Anche per Carlos Alcaraz e il suo team che in Asia hanno incrociato un titolo da 500 (a Tokyo, per la seconda volta di fila) e una scommessa da onorare. Avevano promesso, in caso di successo, un cambio di look in vista di Shanghai. E così è stato. Carlitos ha trasformato un fioretto in una vera e propria dipendenza: sul suo profilo Instagram ha sganciato il consueto carosello di fine swing e per le foto in terra asiatica ha scelto la didascalia più attesa: "Un baffo più tardi". Il bello è che lo spagnolo si trova in ottima compagnia: a spingere con lui verso il ritorno dei baffetti c'è gran parte della Generazione Z.
VIDEO: Alcaraz contagia il team a Shanghai: "I baffi? È nato tutto a Tokyo. Vi racconto di più"scommessa
—Alcaraz ha cambiato look con discreta regolarità negli ultimi anni: ha rasato la testa a zero, fatto allungare i capelli a dismisura, azzardato sull'ossigenato, portato un po' di barba e fatto sparire anche quella. Fino alla scelta settembrina del baffetto: "Ho sempre voluto scendere in campo così almeno una volta" raccontava durante il Masters 1000 di Shanghai, inserendosi di gran carriera tra coloro che stanno riportando in auge qualcosa che sui grandi palcoscenici mancava da decenni. Sì, perchè non parliamo dei baffoni alla Magnum P.I. di Tom Selleck, ma dobbiamo riportare l'orologio indietro di quasi ottant'anni. Con Alcaraz, Jacob Elordi, Timothée Chalamet e Harry Styles c'è un ritorno alle star del cinema di Hollywood del Secondo Dopoguerra. Un paio di miti? David Niven e Clark Gable.
tendenza
—Amante del vintage è anche il protagonista di Cime Tempestose, Jacob Elordi, che all'ultima Fashion Week milanese sfoggiava una sottile striscia di peli sopra il labbro superiore. E con lui Harry Styles che al Madison Square Garden prosegue il proprio tour milionario facendo tendenza col nuovo look. I vip di ogni ambito guidano la tendenza: si torna a un passato raffinato ma non pacchiano. I baffi stanno diventando un fenomeno globale anche grazie a Movember: il celebre movimento nato nel 2003 ha lanciato una campagna social in cui invita gli uomini a farsi crescere i baffi per tutto il mese di novembre. Lo scopo è raccogliere fondi per beneficenza.
boom
—Il Guardian ha provato a indagare ancora più a fondo sulla tendenza andando a chiedere concrete dimostrazioni sul ritorno del baffetto agli addetti ai lavori. Lo ha raccontato Jay Byrne, che fa base a Birmingham e in passato è stato il barbiere britannico dell’anno: "I baffi stanno decisamente tornando di moda, soprattutto tra gli uomini più giovani. Ma non sono quelli più folti e tradizionali, bensì richiamano uno stile decisamente più raffinato e studiato". Come quello di Alcaraz che in terra asiatica galleggiava fra il torero e la star di telenovelas di una volta. Elegante e più maturo dei suoi 23 anni. A proposito di gente abituata a colpire la pallina, il Marty Supreme di Timothée Chalamet è rimasto coi baffi a fiammifero: la superstar di Hollywood ha interpretato così il campione statunitense di tennis tavolo e ha mantenuto il look col baffetto (detto anche "a matita") appena sopra il labbro superiore, aggiungendo poi un pizzetto. Dicono gli esperti che la lunghezza in quel caso non debba superare gli angoli della bocca di oltre 5 millimetri. Chissà se avrà fatto le dovute misurazioni pure Alcaraz.
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