Italia campione del mondo di Enduro, vince la 100ª edizione della Six Days
Andrea Verona (Ktm), Samuele Bernardini (Honda), Morgan Lesiardo (Triumph) e Matteo Cavallo vincono in Portogallo davanti a Francia e Svezia. Trionfo della Maglia Azzurra anche nel Junior Trophy
Andrea Verona (Ktm), Samuele Bernardini (Honda), Morgan Lesiardo (Triumph) e Matteo Cavallo vincono in Portogallo davanti a Francia e Svezia. Trionfo della Maglia Azzurra anche nel Junior Trophy
Matteo Solinghi 17 ottobre - 19:43 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Andrea Verona su KtmUn’Italia matura e competitiva, trainata da Andrea Verona (Ktm) ma non senza il fondamentale apporto di Samuele Bernardini (Honda), Morgan Lesiardo (Triumph) e Matteo Cavallo (TM), fa sua la 100ª edizione della Sei Giorni di Enduro nel Trofeo, svoltasi in Portogallo. In testa sin dal primo giorno, la nazionale maggiore ha dovuto fare i conti anche con qualche piccolo inconveniente, come l’infortunio alla mano destra (trauma al terzo metacarpo) di Bernardini nel corso della terza giornata di gara. Nonostante ciò, gli azzurri hanno sempre tenuto a debita distanza la Francia, la Svezia, la Spagna e gli Stati Uniti, le formazioni più omogenee, performanti e temibili. Senza grossi colpi di scena o ritiri illustri, la Sei Giorni si è giocata con il cronometro alla mano, dove i quattro alfieri della Maglia Azzurra hanno dato prova del valore della scuola italiana dell’Enduro. Con il trionfo del 2026 salgono a diciassette le affermazioni nella categoria principale della specialità, portando a 34 le vittorie complessive tra World e Junior Trophy, più di chiunque altro.
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—È una grande Italia anche nel Vaso d’Argento. Alberto Elgari (TM), Manuel Verzeroli (TM) e uno stoico Kevin Cristino (Husqvarna) portano in alto la Maglia Azzurra in Portogallo. Velocissimi gli alfieri di TM Boano, i riflettori si sono puntati sin dal primo giorno su un resiliente Cristino, che nonostante una lussazione alla spalla destra subita dopo metà giornata e ridotta dallo staff medico della squadra, è riuscito in primis a portare a termine la giornata e poi a proseguire la sua Sei Giorni e a tenere vive le speranze per i compagni nel Vaso. Le cose, per i giovani italiani, si sono complicate ulteriormente il giorno successivo con la caduta nella prima prova speciale di Verzeroli: per lui una ferita sul bicipite sinistro e due punti di sutura. L’Italia è balzata al comando del Vaso nel corso del quarto giorno, quando la moto del francese Thibault Giraudon si è ammutolita, decretando - di fatto - la fine dei giochi per i temibili avversari transalpini, sino a quel momento in testa per 40” sull’Italia. Con Stati Uniti e Spagna a debita distanza, i talenti azzurri hanno portato a termine una Sei Giorni dalle mille sfaccettature nel migliore dei modi, vincendo. È la diciassettesima affermazione nella categoria, più di chiunque altro assieme alla ex Cecoslovacchia.
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