Papà lo guarda dal carcere, De Rossi lo fa esordire in Serie A: Robinho Jr., inizia la scalata
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Papà lo guarda dal carcere, De Rossi lo fa esordire in Serie A: Robinho Jr., inizia la scalata

Sabato 17 ottobre 2026
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Il brasiliano ha esordito in prima squadra lanciato dall'allenatore del Genoa all'Olimpico contro la Roma: con la Primavera di Criscito è già determinante (3 gol e 1 assist in 3 partite) e se mette su massa...

Il brasiliano ha esordito in prima squadra lanciato dall'allenatore del Genoa all'Olimpico contro la Roma: con la Primavera di Criscito è già determinante (3 gol e 1 assist in 3 partite) e se mette su massa...

Gregorio Spigno Giornalista 17 ottobre - 23:15 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Chissà se dal Centro di Risocializzazione di Limeira, dopo aver vissuto un periodo di detenzione vera e propria nel carcere di Tremembé, l'ex rossonero Robinho (condannato a 9 anni di reclusione per una violenza sessuale di gruppo avvenuta a Milano nel 2013) abbia trovato il modo di emozionarsi di fronte all'esordio in Serie A dell'omonimo figlio, Robinho Junior. Fin qui, il brasiliano classe 2007 - prelevato l'estate scorsa dal Santos con la formula del prestito con diritto di riscatto a 8 milioni di euro - era stato utilizzato in gare ufficiali solo da Mimmo Criscito, allenatore della Primavera del Genoa. Un impatto subito positivo: 3 partite, 3 gol. Mezz'oretta contro il Parma per rompere il ghiaccio all'esordio ufficiale, doppietta all'Atalanta nella prima da titolare, altro gol - e assist - contro la Juve meno di una sette giorni fa. Ma la "settimana da Dio" di Robinho Junior è proseguita a gonfie vele, e Daniele De Rossi ha deciso di lanciarlo in prima squadra in uno stadio per lui tutt'altro che casuale. All'Olimpico da avversario della Roma. Va detto pure che non è stata la prima volta, considerando che l'allenatore del Grifone aveva convocato e utilizzato Robinho già per l'amichevole disputata durante l'ultima sosta nazionali contro il club satellite del Rapid Bucarest. Anzi aveva lanciato Junior proprio da titolare, sottolineandone le qualità piuttosto che evidenziandone la fragilità fisica: "Mi ha fatto un’ottima impressione. Non lo conoscevo, si tratta di un’operazione rivolta più verso il futuro, ma è molto interessante - aveva raccontato intervistato dalla Gazzetta-. Fa cose utili, intelligenti, è da costruire fisicamente ma sa stare dentro al campo. Ogni tanto si guarda troppo al fisico e ci dimentichiamo del resto. In futuro dovremo attingere a questi ragazzi e le amichevoli si fanno per loro, per chi non ha avuto minuti o non è stato bene". 

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come gioca robinho jr

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Vero, osservando Robinho Jr sia da vicino che da lontano l'impressione è che sia davvero particolarmente leggero. Però le "cose utili" di cui parla DDR vengono confermate dal campo. Classico profilo "brasiliano" nel vero senso della parola, non particolarmente simile al padre: Robinho senior era abituato a giocare sul destro, per il figlio non esiste differenza. È meno rapido del papà, ma la fantasia offensiva è la stessa. E i margini di crescita, assicura chi lo osserva quotidianamente, sembrano inesplorati. Del resto, convincere un club come il Genoa ad inserire un diritto di riscatto tanto elevato non può mica essere un caso. Qualità che potrebbero proiettare Robinho Jr persino... in Nazionale. Azzurra. 

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Perché la madre - Vivian Guglielmetti - ha origini italiane e il c.t. Roberto Mancini ha da tempo inserito il nome dell'ex Santos nella lista di oriundi da monitorare per evitare il rischio di un altro caso Tresoldi. Di sicuro a Robinho Jr non manca la personalità. Noto, ormai, l'episodio che tempo fa ha coinvolto l'attaccante del Genoa e Neymar: "calmati" avrebbe detto l'ex Psg a Robinho, sgambettandolo dopo un dribbling, insultandolo e colpendolo con uno schiaffo perché "troppo agitato durante l'allenamento" (c'è chi ha parlato di un tunnel...). Un caso che esplose al punto da convincere il figlio d'arte di presentare denuncia formale al Santos, un quanto venute a mancare le necessarie condizioni di sicurezza per lavorare nel gruppo. Minacciando, inoltre, di rescindere unilateralmente il contratto nel caso in cui Neymar non si fosse scusato.

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