E riecco il Bodo: occhio Napoli, solo un cambio rispetto alla squadra che mandò a casa l'Inter
La Gazzetta dello Sport

E riecco il Bodo: occhio Napoli, solo un cambio rispetto alla squadra che mandò a casa l'Inter

Lunedì 19 ottobre 2026
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Al posto dell'attaccante danese Kasper Hogh, volato al Celtic per circa 15 milioni, gioca Andreas Helmersen, la sua riserva di lusso. L’anno scorso ha giocato solo otto partite da titolare in campionato siglando 12 reti

Al posto dell'attaccante danese Kasper Hogh, volato al Celtic per circa 15 milioni, gioca Andreas Helmersen, la sua riserva di lusso. L’anno scorso ha giocato solo otto partite da titolare in campionato siglando 12 reti

Francesco Pietrella Giornalista 19 ottobre (modifica alle 17:18) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Al Circolo polare artico il cambiamento non è apprezzato tanto quanto l’aurora boreale, a meno che negli uffici dell’Aspmyra Stadion, nella stanzetta dei bottoni accanto al palazzo che ospita una scuola elementare, non arrivi un’offerta record. Il Bodo che ha fatto fuori l’Inter dai playoff l’annata scorsa è simile a quello in arrivo a Napoli domani. È cambiata solo la punta: al posto del danese Kasper Hogh, volato al Celtic per circa 15 milioni, gioca Andreas Helmersen, la sua riserva di lusso. L’anno scorso ha giocato solo otto partite da titolare in campionato siglando 12 reti. 

CAMPIONATO

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Il resto della formazione è più o meno la stessa. Premessa: l’Eliteserien norvegese si disputa nell’anno solare, da marzo a dicembre. Il Bodo si sta giocando il titolo in un testa a testa coi Viking di Stavanger, campioni in carica, in un lotta che ha dell’incredibile: 56 punti a testa a sette giornate dalla fine. Il Bodo ha segnato 58 gol e ne ha subiti 20, i Viking ne hanno rifilati 59 incassandone 22. La differenza reti - il criterio primario per stabilire il vincitore in caso di arrivo a pari punti - per adesso premia i ragazzi dell’artico, fissi +38. Il 30 ottobre ci sarà lo scontro diretto. All’andata il Viking ha vinto 5-0. 

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LA ROSA OGGI

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Formazione: il portiere è sempre Nikita Hajkin, numero uno russo con passaporto israeliano. In difesa spazio a Sjovold, Gundersen, Bjortuft e Bjorkan, ragazzo di Bodo. Lo stesso quartetto sceso in campo contro i nerazzurri a San Siro. A centrocampo, oltre al solito Berg, ci saranno Fet e Auklend. Evjen, uno dei giustizieri dell’Inter, è fuori da tempo per un infortunio al ginocchio. Il 4-3-3 di Knutsen, in panchina da nove anni, sarà completato dall’ex milanista Hauge, Helmersen e Blomberg. Quest’ultimo ha siglato sei gol e sfornato sette assist in campionato. Occhio anche a Ola Brynhildsen, punta norvegese di riserva. Curiosità: sul mercato il Bodo ha speso solo 1,4 milioni per Joel Mvuka dal Lorient - ala d'attacco nata a Bergen da genitori del Ruanda -, poi ha piazzato due colpi a zero (Kitolano e Ranger) e preso una serie di giovani. Nell’ultimo turno la banda Knutsen ha battuto il Borussia Dortmund in casa, ma all’Allianz, contro il Bayern, ha incassato 5 reti. All’Aspmyra negli anni sono caduti in molti, ma lontani dalla comfort zone è un’altra cosa. L’ultimo zoom è sui passaporti: gli unici stranieri sono il danese Villads Nielsen e il già citato Haikin, anche se sta cercando di ottenere la cittadinanza norvegese per poi puntare alla nazionale (ci sono stati alcuni problemi burocratici). Per il resto, il 99% dei giocatori del Bodo sono “made in Norway”, molti dei quali cresciuti proprio sull’Artico. Un modello, non più una favola.

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