Horner chiude la porta alla Ferrari: "Non è il mio sogno, sono concentrato su altre opzioni"
La Gazzetta dello Sport

Horner chiude la porta alla Ferrari: "Non è il mio sogno, sono concentrato su altre opzioni"

Lunedì 19 ottobre 2026
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L’ex team principal della Red Bull ha aggiustato il tiro sulle voci di un suo potenziale approdo a Maranello dopo l’uscita dell’intervista sul Times: "Mi è spiaciuto per Vassuer, so cosa significa guidare un team sottoposto a forti pressioni”

L’ex team principal della Red Bull ha aggiustato il tiro sulle voci di un suo potenziale approdo a Maranello dopo l’uscita dell’intervista sul Times: "Mi è spiaciuto per Vassuer, so cosa significa guidare un team sottoposto a forti pressioni”

Giorgio Burreddu Collaboratore 19 ottobre - 19:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

“Essere associati alla Ferrari è un grande onore, ma non sto cercando di ottenere quel posto”. E luce fu. L’ha fatta Chris Horner. Ci è voluto qualche giorno, ma adesso il quadro è più chiaro: l’ex team principal della Red Bull ha aggiustato il tiro sulle voci di un suo potenziale passaggio alla Ferrari dopo l’uscita dell’intervista sul Times. Punto primo: “Non ho mai detto che la Ferrari è il mio sogno, mai detto”. Punto secondo: “Il tempismo di tutta quella storia è stato davvero sfortunato”. Horner ha voluto fare ordine nel caos e chiarire la propria posizione sulle voci che lo volevano alla guida della Rossa di Maranello al posto di Fred Vasseur. Tra i due c’è rispetto e amicizia, ma le dichiarazioni al Times avevano lasciato intravedere la possibilità di un avvicendamento. Nel podcast di The Race, Horner ha scelto dunque la via della smentita fatta a modo suo: “L’intervista e quel che stava succedendo tra i loro piloti, ha creato una piccola tempesta. Mi è spiaciuto per Fred, so cosa significa guidare un team sottoposto a forti pressioni”. 

SU VASSEUR

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Horner ha poi raccontato di aver rilasciato un’intervista “ad un tipo che è un grande fan di Lewis Hamilton” e “abbiamo parlato di diversi team, tra cui la Ferrari”. Poi è sceso nei dettagli: “Ho cercato di essere rispettoso nei confronti della Ferrari e va detto che quelle parole sono circa di un mese prima rispetto alla data di pubblicazione. Ma il titolo era forzato, volevo solo dire che la Ferrari ha un posto speciale nel nostro sport”. Ne viene fuori un Horner che, almeno a parole, prende le distanze da Maranello. Una smentita che prova a chiudere il caso dopo giorni di indiscrezioni. Se la Ferrari si era (comprensibilmente) precipitata a dire no a un possibile arrivo di Horner, ora è l’ex numero uno della Red Bull a fare altrettanto: “La Ferrari ha una posizione di enorme influenza in F1. Quest’anno hanno un ottimo telaio e sono un po’ indietro come potenza del motore. Tutti vorrebbero vederla vincere di nuovo. Ma per quanto mi riguarda, forse sono concentrato su altre opzioni”. 

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STABILITà

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E i rapporti con John Elkann? E l’ipotesi di un ruolo con maggiori poteri all’interno della Ferrari, cambierebbe qualcosa? Anche su questo Horner ha provato a fare chiarezza, spostando però il discorso sulla stabilità e sul lavoro di Vasseur: “In qualsiasi organizzazione la stabilità è fondamentale. Durante la mia esperienza in Red Bull mi sono seduto al tavolo con sei o sette team principal, da Jean Todt a Fred. La stabilità è fondamentale e la Ferrari ha ulteriormente pressione, essendo un team nazionale. Fred è un manager molto capace con un ottimo pedigree nelle categorie inferiori. Probabilmente ha solo bisogno di più tempo”.

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