Totti: "L'addio alla Roma come la morte. I miei figli mi hanno crocifisso per la separazione"
La Gazzetta dello Sport

Totti: "L'addio alla Roma come la morte. I miei figli mi hanno crocifisso per la separazione"

Lunedì 19 ottobre 2026
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L'ex giallorosso presenta la sua autobiografia "Oltre" e si commuove sul palco ricordando il padre, l'amico Mihajlovic e parlando dei figli: "Un giorno capiranno". Poi a sorpresa arriva Gasp: "Mister ci hai riportato in Champions!"

L'ex giallorosso presenta la sua autobiografia "Oltre" e si commuove sul palco ricordando il padre, l'amico Mihajlovic e parlando dei figli: "Un giorno capiranno". Poi a sorpresa arriva Gasp: "Mister ci hai riportato in Champions!"

Francesco Balzani Collaboratore 19 ottobre (modifica alle 23:54) - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Quando di Francesco Totti pensi di aver visto e sentito tutto, ecco che lo storico capitano romanista va "Oltre". Come il titolo della sua nuova autobiografia presentata al Teatro Brancaccio davanti alla famiglia, tanti amici tra cui Candela, Max Biagi e Arianna Mihajlovic. E almeno 300 tifosi romanisti. Totti ha parlato di tutto, anche di temi delicati fino a piangere sul palco per la morte del papà e per il rapporto difficile con i figli. Ma c’è stata anche la sorpresa in diretta e il collegamento con Gian Piero Gasperini con il quale l’ex numero dieci si è dato appuntamento per un’altra cena. 

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PAURA DELLA MORTE

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Totti è partito dalla fine, ovvero dall'addio alla Roma e al calcio: "Sono morto, sotto un certo punto di vista. È stato un momento forzato, un addio forzato. Che non volevo e non sentivo. Sapevo che prima o poi ci dovesse essere, perché tutto ha un inizio e una fine. Ma per me è stato doloroso in questo caso, diverso da come l'avevo pensato io. Non riuscivo a capacitarmi di cosa stesse succedendo, mi sono sentito perso". 'Morto' è una parola pesante, ma proprio la morte oggi invade spesso i pensieri di Francesco. "Sì, è vero. Ho paura ancora oggi. Non più dell’addio al calcio ormai, ma della morte. Ci penso spesso, è un pensiero che aleggia su di me", ammette serio Totti. 

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EMOZIONI

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Pensieri intristiti in questi anni dalla scomparsa di un amico come Mihajlovic ("Sento che è ancora qui con me, un amico vero") e da quella di papà Enzo. E quando ricorda il padre, Francesco scoppia a piangere sul palco. "Era il fulcro di tutto. Ho avuto la fortuna di crescere con lui, mi ha insegnato tanto: l'educazione, il rispetto, il sapersi comportare con le persone più grandi. È un'altra persona che sento qui, vicino. Mi ha trasmesso valori e cose positive. Non ti faceva mancare niente, ti amava e non te lo diceva. Per questo era amato. Veniva in ritiro in camper con gli amici, faceva 2-3 giorni di viaggio per starmi vicino. Quando è andato via mi sono sentito perso, è come il 28 maggio. Sono quelle cose che solo io so quanto ho sofferto e quanto soffro, sono momenti difficili da spiegare. Ogni figlio decanta il papà o la mamma, ma per me lui era lo sceriffo numero uno. Era un buono, un bello. Pagherei oro per avercelo vicino e dirgli gli voglio bene", dice l’ex campione prima di piangere. 

I FIGLI

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Parole forti che Francesco dedica anche ai figli Isabel, Chanel e Christian seduti proprio in prima fila insieme a Noemi Bocchi. E qui Totti lancia un appello accorato emozionandosi di nuovo. Poi la leggenda della Roma ha parlato anche dei figli: "Sono il papà e il papà va rispettato. Loro non sanno, o fanno finta di non sapere, l'amore e il rispetto che do loro. Allo stesso tempo vorrei che loro lo dessero a me. Non ho fatto nulla di male, fondamentalmente. Mi hanno crocifisso, giustamente per la separazione e non ho un rapporto idilliaco con loro ma spero che crescendo capiranno dove sta la verità. Ci sono state frizioni, contrasti, distaccamenti che io non ho accettato ma ho fatto finta di accettare. Ho un cuore, una testa, un amore. So che loro sono innamorati pazzi di me, perché certe volte rivedo in loro ciò che facevo io con mio padre. Non mostravo quello che pensavo, ma ci stavo male. E io sono stato il primo a sbagliare con mio padre. L'importante è tornare come eravamo prima. Lo voglio perché sono un papà che ha trasmesso valori e insegnamenti. Voglio dedicarmi di più a loro come loro devono dedicarsi un po' a me, per essere una famiglia come eravamo prima. Tanto ormai è successo, non possiamo più tornare indietro. Dobbiamo capire che la vita ci riserverà tante altre cose belle e che io con loro è più facile farle". 

LA CHIAMATA DI GASP

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C’è stato però anche spazio per i sorrisi. Il più grande gliel’ha strappato Gian Piero Gasperini intervenuto in diretta per salutarlo e accolto da un applauso fragoroso. Totti e lo vede in video ed esclama subito: "Grazie mister ci hai riportato in Champions. Hai dato la possibilità di rivivere quelle notti magiche che Roma deve vedere e giocare. Roma merita quel palcoscenico e grazie a te che ci hai riportato lì". Poi la parola è andata al tecnico: "L'altra sera lo spettacolo più bello è stato lo stadio. È stata una bella partita, ma vedere così tanto entusiasmo in questa città è stato qualcosa di emozionante. Mi dispiace non poter partecipare direttamente stasera, ma volevo partecipare in qualche modo". E Totti scherza: "Ha chiesto se poteva intervenire, o no?". "Chi, io? Non c'era bisogno", la risposta di Gasp in riferimento alle polemiche nate dopo la cena dello scorso marzo, uno dei motivi che ha portato poi ai dissidi con Ranieri. E Totti subito: "Altrimenti domani non ti vediamo sulla partita della Roma". Gasp riprende il saluto: "Era un attestato di grande stima per i confronti e per questa serata, mi raccomando ci vediamo domani sera". "Va bene, se trovo i biglietti vengo", ha annunciato Totti in vista di Roma-Slovan Bratislava. E sulle speranze scudetto, dopo un "no" fragoroso del pubblico, la leggenda giallorossa ha detto: "Pensiamo a domani". A quel punto è intervenuto Gasp: "Noi la cena la rifacciamo comunque" e la risposta di Totti è stata "Assolutamente, quando vuole. Stasera leggi il libro mister, tanto non hai niente da fare". 

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IL RITORNO

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 Un rapporto solido che purtroppo non ha portato al ritorno di Totti nella Roma. Francesco non si nasconde e non nasconde nemmeno l’amarezza. "In genere quando ti incontri l'incontro avviene in due, non da solo. In sette-otto anni non è mai successo, non mi hanno mai chiamato. Si vede che dall'altra parte non hanno lo stesso pensiero, la stessa idea. Hanno altre idee di vita, di pensiero e di lavoro. Ma è giusto così, lo accetto volentieri. O le cose si fanno insieme, o non si fanno. Se dall'altro lato non sei volenteroso o non hai lo stesso pensiero che ho io, fermiamoci qua. Spero che i Friedkin vadano il più lontano possibile e hanno scelto un grandissimo allenatore. Io sto dietro le quinte, ma per la Roma ci sto sempre". Parole accolte da forti applausi e dalle urla di molti tifosi: "Sei tu la Roma". Francesco ringrazia ma poi frena: "Basta così, non andiamo oltre". Aveva già detto tanto.

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