Come li scelgono? Quali sono le star anti-Inter? E la guerra? Perché lo Shakhtar è il Brasile d'Europa, i retroscena
Gli avversari dell'Inter arrivano a San Siro con oltre una dozzina di brasiliani. Da Lucescu ad Arda Turan, da Brandao a Isaque, viaggio nella colonia europea più singolare che c'è
Gli avversari dell'Inter arrivano a San Siro con oltre una dozzina di brasiliani. Da Lucescu ad Arda Turan, da Brandao a Isaque, viaggio nella colonia europea più singolare che c'è
Uno se li immagina come due posti diversissimi tra loro nel mondo, ma sono decenni che lo Shakhtar è il Brasile d'Europa. A Donetsk, oppure a Kiev, a Leopoli o in qualsiasi altro posto i minatori si siano trovati a giocare dopo lo scoppio dei conflitti che hanno devastato il Paese. Partendo dalla gestione di Mircea Lucescu fino a quella di Arda Turan, i brasiliani dello Shakhtar non sono solo una colonia che fa allegria e colore. Sono un'identità tecnico-tattica precisa, sono un canale di mercato, sono un progetto che consente alla squadra di rinnovarsi nel tempo e vincere. Ecco come funziona
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