Aprilia SR GT 400: la prova quotidiana tra città e collina
Come si comporta lo scooter medio del marchio italiano negli spostamenti urbani ma anche su tratte più impegnative solitamente battute dalle moto
Come si comporta lo scooter medio del marchio italiano negli spostamenti urbani ma anche su tratte più impegnative solitamente battute dalle moto
Gianluca Cuttitta 20 ottobre - 09:03 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'Aprilia SR GT 400 è mosso da un monocilindrico che eroga 36 CvL’SR cita una sigla che richiama un modello del passato, ma l’Aprilia SR GT 400 nasce con un obiettivo preciso: essere uno scooter capace di affrontare la quotidianità, con un’impostazione sufficientemente dinamica da regalare qualcosa in più quando si lascia la città e la strada comincia a salire. Per chi ha l'età, ovvero è nato entro la prima metà degli Anni 80, è quasi impossibile non tornare con la mente ai primi Anni 90, a quegli anni in cui bastava vedere uno scooter particolare per iniziare a sognare, immaginare di essere in sella e desiderare, prima o poi, di poterlo guidare. Tra tutti spiccava la versione replica dedicata al pilota forlivese Loris Reggiani. Ancora oggi quei colori riescono a evocare emozioni precise: il rosso nella parte inferiore della carena, la banda centrale bianca e quel caratteristico viola che avvolgeva cupolino, serbatoio e codino. Presentato nel 1992 al Motor Show, quell’SR riuscì immediatamente ad attirare gli sguardi e i desideri di una generazione di giovani appassionati. Per molti quattordicenni di allora non era semplicemente uno scooter: rappresentava la velocità, le corse, la voglia di distinguersi e, soprattutto, la possibilità di sentirsi un po’ più vicini al mondo delle competizioni. Naturalmente, questa volta, la prova non avviene in sella a un “cinquanta”. Adesso c’è il nuovo Aprilia SR GT 400, una cilindrata completamente diversa e un mezzo che appartiene a un’altra epoca, con esigenze e caratteristiche ben differenti. Eppure, basta quella sigla, SR, per riaccendere qualcosa.
Indice
- La filosofia dello scooter
- Come va in città
- Fuori dalla città
- Fuori città, telaio e freni
- Come va su percorsi differenti
- Per cosa è adatto
- Pregi e difetti
- Scheda tecnica
1 La filosofia dello scooter
—L’Aprilia SR GT 400 nasce con un obiettivo preciso: essere uno scooter capace di affrontare la quotidianità, ma con un’impostazione sufficientemente dinamica da regalare qualcosa in più quando si lascia la città e si comincia a salire. Dopo averlo utilizzato sia nel traffico urbano sia sui percorsi collinari, emerge un’anima particolarmente versatile. Non è semplicemente uno scooter pensato per spostarsi da un punto all’altro della città: il suo carattere sportivo e la ciclistica lo rendono interessante anche quando si decide di allungare il percorso e affrontare strade tortuose, salite e tornanti. Un contesto ideale per mettere alla prova questo nuovo arrivato di casa Aprilia.
VIDEO: Aprilia SR GT 400, come va e come è fatto lo scooter sportivo2 Come va in città
—Nel contesto urbano, l’Aprilia SR GT 400 si presenta come un mezzo facile da utilizzare nella quotidianità. La posizione di guida rialzata offre una buona visibilità sul traffico e, soprattutto nelle percorrenze più lunghe, aiuta a mantenere una postura naturale e confortevole, senza affaticare la schiena. Nel traffico cittadino si apprezza la capacità di riprendere velocità con rapidità tra un semaforo e l’altro e nelle lunghe colonne di auto che caratterizzano le grandi città. Una caratteristica particolarmente utile quando è necessario inserirsi rapidamente in una rotatoria, superare un rallentamento o uscire da un incrocio. Peso (186 kg) e dimensioni, inevitabilmente superiori rispetto a quelli di uno scooter di cilindrata più contenuta, si fanno sentire soprattutto nelle manovre da fermo e negli spazi più stretti. Una volta in movimento, però, l’Aprilia SR GT 400 restituisce una sensazione di controllo e stabilità che invita a utilizzarlo anche sulle strade più scorrevoli della periferia. Un altro aspetto importante nell’utilizzo quotidiano è la protezione aerodinamica. Nei trasferimenti urbani e nei collegamenti extraurbani consente di affrontare il tragitto con un buon livello di comfort, rendendo lo scooter adatto non soltanto al classico percorso casa-lavoro, ma anche a trasferimenti più lunghi. Il tunnel centrale è abbastanza ampio e ospita, nella parte centrale, il serbatoio con una capacità di 12 litri. Sul lato è presente, invece, un piccolo vano dotato di presa USB, nel quale è possibile riporre lo smartphone o altri piccoli oggetti.
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La capacità del vano sottosella è di 12 litri3 Fuori dalla città
—È però sui percorsi collinari che l’SR GT 400 riesce a mostrare maggiormente il suo lato Aprilia. Abbandonate le strade congestionate della città, sulle sequenze di curve il comportamento dello scooter diventa più interessante. La ciclistica comunica maggiore sicurezza e permette di impostare le traiettorie con una certa precisione. Nelle strade collinari, dove spesso si alternano rettilinei brevi, curve ravvicinate e cambi di pendenza, il motore offre una buona riserva di spinta, consentendo di uscire dalle curve con una certa rapidità senza dover attendere che il mezzo riprenda velocità lentamente. Stiamo parlando di un motore da 36 Cv, lo stesso propulsore che equipaggia anche il Piaggio Beverly 400, una soluzione che si dimostra adeguata anche quando il percorso inizia a farsi più impegnativo. È proprio questo uno dei punti di forza dell'SR GT 400: non costringe a scegliere tra praticità e divertimento. Durante la settimana può essere utilizzato per gli spostamenti quotidiani, mentre nel fine settimana può trasformarsi in un compagno per una gita fuori porta.
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Davanti c'è un disco flottante da 300 mm di diametro con pinza ad attacco radiale4 Fuori città, telaio e freni
—La guida sui percorsi collinari mette in evidenza anche la bontà dell'impostazione ciclistica. Rispetto a uno scooter progettato esclusivamente per la mobilità urbana, l'SR GT 400 trasmette una sensazione più sportiva. Nei cambi di direzione, la stabilità rimane un elemento importante, mentre l’avantreno permette di leggere la curva con buona precisione. Una caratteristica che diventa particolarmente apprezzabile quando il ritmo aumenta e la strada propone una successione di curve. Merito anche del lavoro svolto da Aprilia sulla ciclistica e, in particolare, di un telaio a doppia culla in tubi d’acciaio, sviluppato specificamente con quote dedicate e caratterizzato da un’elevata rigidità torsionale. Una soluzione che contribuisce a rendere l’SR GT 400 stabile e preciso anche quando si decide di aumentare il ritmo. Anche la frenata assume un ruolo fondamentale. Su un mezzo destinato a essere utilizzato tanto in città quanto nei percorsi fuori porta, avere una risposta pronta e modulabile permette di affrontare con maggiore tranquillità situazioni molto diverse: dal traffico improvviso fino alla frenata prima di una curva in discesa. A contribuire a questo comportamento è anche l’impianto frenante, che all’anteriore prevede un disco flottante da 300 mm abbinato a una pinza radiale a quattro pistoncini da 28 mm. Una soluzione che offre un buon controllo della frenata e che si dimostra all’altezza anche quando il ritmo aumenta sui percorsi più guidati.
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La sospensione anteriore è una forcella idraulica a steli rovesciati da 41 mm di diametro; al posteriore c'è un doppio ammortizzatore a gas con serbatoio separato5 Come va su percorsi differenti
—La vera prova di uno scooter, tuttavia, si svolge anche su percorsi dalle caratteristiche differenti e impegnative, come quelli affrontati abitualmente dalle moto come la salita verso la Colma di Sormano. Partendo da Asso e salendo verso Sormano, il percorso rappresenta uno dei momenti più interessanti dal punto di vista dinamico, con un susseguirsi di curve, tornanti e cambi di pendenza che mettono alla prova ciclistica e motore. Le strade che conducono verso il Passo del Ghisallo offrono un’esperienza di guida dal sapore quasi alpino, fatta di tornanti stretti, asfalto non sempre uniforme e continui cambi di ritmo, dove precisione e sicurezza diventano fondamentali. A rendere ancora più piacevole il percorso sono i panorami che, salendo di quota, si aprono sulle montagne del Comasco e verso il Lecchese. È proprio in questo contesto che l’SR GT 400 dimostra la sua versatilità: non si limita a essere uno scooter pensato per la città, ma riesce a gestire con disinvoltura anche percorsi più impegnativi e ricchi di curve. L’SR GT 400 convince proprio perché riesce a coprire esigenze differenti. Al mattino può affrontare il traffico cittadino, durante la giornata può essere utilizzato per commissioni e spostamenti quotidiani e, una volta lasciata la città, offre il comfort e la stabilità necessari per affrontare anche strade extraurbane e collinari. È questa capacità di adattarsi a scenari diversi uno degli aspetti più interessanti emersi durante la nostra prova. Questa versatilità rappresenta probabilmente il suo aspetto più interessante. Non è necessario possedere due mezzi diversi, uno per la città e uno per il tempo libero: con un unico scooter è possibile gestire entrambe le situazioni, accettando naturalmente qualche compromesso legato alle dimensioni e al peso rispetto a un modello più piccolo.
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L'illuminazione è full Led6 Per cosa è adatto
—Dopo un utilizzo che alterna quotidianamente città e percorsi collinari, l'Aprilia SR GT 400 dimostra di avere una personalità ben definita. In città è scattante e maneggevole. Sulle tangenziali tiene tranquillamente i 90 km/h e dove è possibile arriva a 130 km/h. Il display sul manubrio è ben leggibile in tutte le condizioni e di notte la sua luminosità non disturba. Quello che ci ha sorpreso di più sono i consumi, vicini ai 25 km con un litro (serbatoio da 12 litri). Fuori città, invece, emerge il Dna sportivo di Aprilia, con una guida che diventa più coinvolgente man mano che aumentano curve e dislivelli. Sia pilota che passeggero godono di un'ampia e comoda sella. Il risultato è uno scooter pensato per chi non vuole vivere la mobilità su due ruote soltanto come una necessità. L'SR GT 400 permette di andare al lavoro durante la settimana, ma anche di scegliere una strada più lunga tornando a casa, semplicemente perché quella strada è più divertente. Alla fine della prova, l’Aprilia SR GT 400 lascia una sensazione precisa: quella di uno scooter nato per andare oltre la semplice mobilità urbana. Divertente quando serve, confortevole nei trasferimenti di tutti i giorni.
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7 Pregi e difetti
—- Piace:
- Guida: dinamica e coinvolgente, piace la guida tra le curve.
- Design: decisamente accattivante e molto sportivo.
- Posizionamento: ottima posizione in sella.
- Non piace:
- Comfort: impostazione sportiva e sospensioni rigide possono penalizzare il comfort sulle strade dissestate.
8 Scheda tecnica
Aprilia SR GT 400
Motoremonocilindrico 4 tempi hpe raffreddato a liquido, 399 cc, 4 valvole, Euro 5+ Potenza36 Cv a 7.500 giri/min Coppia37,7 Nm a 5.700 giri/min Cambiovariatore automatico di velocità Cvt con asservitore di coppia, frizione automatica centrifuga multidisco in bagno d'olio Dimensionipasso 1.535 mm, altezza sella 820 mm, altezza minima da terra 190 mm, capacità serbatoio 12 litri, peso in ordine di marcia 186 kg Telaiostruttura doppia culla in tubi di acciaio altoresistenziale Sospesionianteriore forcella idraulica a steli rovesciati da 41 mm di diametro, escursione 120 mm; posteriore doppio ammortizzatore a gas a doppio effetto con serbatoio separato, regolabile nel precarico molla, escursione 120 mm Frenianteriore disco flottante singolo da 300 mm di diametro, pinza a fissaggio radiale a 4 pistoncini; posteriore disco singolo da 240 mm di diametro, pinza a doppio pistoncino Ruoteanteriore 120/70-16”; posteriore 150/70-14” Prezzoda 6.800 euro Leggi anche Sym Cruisym 400: lo scooter che semplifica la vitaAprilia SR GT 400, come va e come è fatto lo scooter sportivo© RIPRODUZIONE RISERVATA