Revisione auto: 5 motivi che portano alla bocciatura
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Revisione auto: 5 motivi che portano alla bocciatura

Martedì 20 ottobre 2026
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I motivi per cui un'auto non passa la revisione sono quasi sempre più banali di quanto si pensi, e conviene conoscerli prima di presentarsi al controllo

I motivi per cui un'auto non passa la revisione sono quasi sempre più banali di quanto si pensi, e conviene conoscerli prima di presentarsi al controllo

Jacopo Moretti 20 ottobre - 11:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La revisione auto può anche avere esito negativo e i motivi spesso sono i più banali

Ogni automobilista conosce la sensazione: l’auto entra nel centro revisioni e per mezz’ora il pensiero corre a tutto ciò che potrebbe andare storto. Dopo i primi quattro anni dall’immatricolazione e poi ogni due, il controllo periodico previsto dall’articolo 80 del Codice della strada è un passaggio obbligato per qualunque vettura, e tutt’altro che una pratica di facciata. Non c’entra la severità dell’operatore: l’esito dipende da una lista di verifiche precise, che spaziano dalla meccanica all’elettronica, dai documenti alla carrozzeria, e basta un solo dettaglio fuori posto per trasformare un controllo di routine in un piccolo incubo. Il paradosso è che le cause di bocciatura più frequenti sono spesso banali, evidenti a una semplice occhiata, eppure continuano a sorprendere chi si presenta senza aver controllato nulla. Conoscerle in anticipo significa risparmiare tempo, denaro e qualche arrabbiatura.

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Grazie al controllo tramite porta Obd il centro revisioni riesce a verificare eventuali anomalie al motore

CONTROLLI REVISIONE

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Il primo nemico sono gli pneumatici. Un battistrada sotto la soglia minima di 1,6 millimetri, tagli, bolle sui fianchi, misure non omologate o gomme di marca e modello diversi montate sullo stesso asse bastano per vedersi respingere l’auto. Al secondo posto c’è un’insidia più moderna: la spia motore. Con la lettura della porta Obd, ormai obbligatoria durante il controllo, una vettura che si presenta con la spia accesa non può più contare su alcuna elasticità: la centralina viene interrogata, gli errori memorizzati e cancellati (senza intervento reale) vengono a galla e l’esito negativo diventa praticamente automatico. Terzo motivo, la visibilità. Un parabrezza scheggiato o incrinato, uno specchietto mancante o rotto, un faro, una freccia o un fanale che non si accende sono difetti che non ammettono deroghe, perché incidono sulla capacità di vedere e di farsi vedere in strada, uno dei punti su cui la tolleranza è praticamente nulla.

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Tra gli aspetti verificati durante la revisione ci sono anche i fari, che potrebbero essere danneggiati o non omologati

MODIFICHE NON OMOLOGATE

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Il quarto motivo riguarda le modifiche non omologate. Fari allo xeno o led non di serie, motori elaborati, carrozzerie alterate: se mancano l’omologazione o i documenti che ne attestano la regolarità, non c’è buona fede che tenga e la pratica si ferma, anche perché gli articoli 71 e 72 del Codice della Strada impongono che ogni intervento strutturale o funzionale sia a norma e comunicato alla Motorizzazione. Quinto motivo: gli impianti a gas scaduti. Il serbatoio GPL ha una vita di dieci anni, trascorsi i quali va sostituito e ricollaudato, mentre le bombole del metano durano quattro o cinque anni a seconda dell’omologazione: con un impianto oltre la scadenza la revisione non può nemmeno cominciare. Esistono poi casi meno frequenti ma altrettanto bloccanti, come l’airbag esploso e mai ripristinato, la targa illeggibile o non regolare, il contachilometri fuori uso o un libretto presentato solo in fotocopia.

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In caso di bocciatura è necessario ripetere la revisione entro un mese.

REVISIONE BOCCIATA

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La bocciatura non ha un solo volto. L’esito “ripetere” impone di riparare i difetti entro un mese e di tornare nello stesso centro per un nuovo controllo; il “sospeso interno” riguarda guasti lievi, sistemabili sul posto per concludere la prova; il “ripetere, sospeso alla circolazione” scatta davanti a problemi gravi e vieta di usare l’auto, se non per raggiungere l’officina o il centro revisioni. Mettersi comunque al volante ha conseguenze pesanti: per un veicolo con revisione sospesa o da ripetere le sanzioni arrivano a migliaia di euro, a cui si aggiungono il fermo amministrativo di novanta giorni e, se la violazione si ripete, la confisca del mezzo. Oltre alle riparazioni, poi, la bocciatura pesa anche sul portafoglio, perché la procedura va pagata una seconda volta per intero e nei centri privati autorizzati la tariffa è di 79,02 euro.

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