Federghiaccio, Pesenti in pista: "Porto nuove idee, è l'ora di svoltare. Fontana con me"
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Federghiaccio, Pesenti in pista: "Porto nuove idee, è l'ora di svoltare. Fontana con me"

Martedì 20 ottobre 2026
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Sabato la bergamasca punta alla presidenza Fisg: "Ampliamo la base, se vinco, Arianna può continuare"

Sabato la bergamasca punta alla presidenza Fisg: "Ampliamo la base, se vinco, Arianna può continuare"

Andrea Buongiovanni Giornalista 20 ottobre - 11:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nella storia italiana si conta un’unica donna presidente di federazione di discipline olimpiche: l’emiliana Antonella Dallari, a capo degli sport equestri nel 2012-2013. La bergamasca Federica Pesenti può diventare la seconda: sabato, nella 48a Assemblea elettiva di Bolzano, sfiderà Thomas Rottensteiner per diventare la n. 1 della Federghiaccio, che celebra il secolo di vita. Pesenti è lombarda ed espressione del pattinaggio di figura: in epoca moderna sono caratteristiche senza precedenti. Chiunque vincerà (serve il 50%+1 dei voti), rimpiazzerà dopo 12 anni il vicentino Andrea Gios, in luglio "vittima" della legge sul quarto mandato. Per la conferma gli sarebbe servito il 66,7% delle preferenze: s’è fermato al 63,9. Ha ottenuto risultati mai raggiunti: raccoglierne l’eredità non sarà banale. 

VIDEO: Fontana: “È bello ispirare altri atleti. Obiettivo? Rilassarci, poi faremo le cose in grande”

Perché è scesa in campo?

"Perché, dalla base in su, c’è bisogno di novità. Posso rappresentarle: per genere e per provenienza, geografica e sportiva". 

A cosa si riferisce?

"La Fisg, negli ultimi decenni, è stata guidata da uomini espressione dell’hockey ghiaccio, altoatesini o al più veneti. Nulla contro di loro, ci mancherebbe. Anzi, non possiamo prescinderne. Ma tante esigenze territoriali vengono trascurate da tempo". 

Quali, per esempio?

"Sotto il Po ci sono tre piste con misure regolamentari in tutta Italia: una a Fanano, una a Cerreto Laghi e una a Roma. È un limite enorme allo sviluppo". 

Si dice dagli Anni Ottanta...

"Ma non si è mai fatto nulla di concreto per cambiare".

Come ci riuscirà lei?

"Trovando gli interlocutori adatti, bussando alle porte giuste. Per formazione, indole e storia personale, oltre che per origine, ne sarei all’altezza". 

A cosa pensa?

"A Sport e Salute per avvicinare i più giovani, al mondo delle rotelle da dove arriva una Francesca Lollobrigida per aumentare i praticanti, a impianti temporanei modello Milano Cortina, con costi di gestione agevolati".

Si dice osteggi la nuova Arena di Rho Fiera, casa del rinato Milano dell’hockey ghiaccio.

"Ne vorrei altre dieci così e sono felice che tifosi e appassionati abbiano di nuovo la loro squadra. Quel che non condivido è che le gestione dell’Arena faccia capo alla federazione, a evidente discapito dei club privati". 

La Fisg, ai Giochi, ha battuto ogni record. Ora però soffre ovvi "buchi": tornerà all’altezza?

"Serve una miglior distribuzione delle risorse tra settori e un bacino più largo da cui attingere". 

Può garantire che, da presidente di IceLab e quindi preciso riferimento della figura, sarà nel caso il presidente di tutti?

"Avessi a cuore solo la figura, sarei candidata a consigliere. Invece sfrutterò le esperienze maturate per mettermi al servizio di tutte le società. Anche del curling, dove serve un po’ d’ordine". 

La "sua" sola atleta di altra disciplina è Arianna Fontana.

"La quale non diventerà ct dello short track come qualcuno ha ipotizzato. È vero invece che, dati i rapporti tesi con la federazione, se mai continuerà, ci sarà bisogno di discontinuità". 

Possono ritirarsi o già lo hanno fatto anche Cassinelli, Arianna Sighel e Valcepina, Giovannini in pista lunga e Rizzo, Conti-Macii, Ghilardi-Ambrosini e Guignard-Fabbri nella figura: gli ha parlato?

"Oggi non ho il ruolo per farlo. Nel caso diventerà una priorità". 

Quale futuro per il dt dei mille trionfi della velocità, Maurizio Marchetto, mal accantonato?

"So che Matteo Anesi, che lo ha rimpiazzato, è molto apprezzato. Se sarò io a decidere, vedremo se potrà avere mansioni diverse". 

Chi sceglierebbe, invece, come segretario generale?

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"Ippolito Sanfratello sarebbe per me insostituibile".

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