Fabregas come Baldini: perché Liberali nel Como gioca, segna e si diverte
Pagato 6 milioni al Catanzaro, Mattia è un gioiello che Cesc sta inserendo secondo programma
Pagato 6 milioni al Catanzaro, Mattia è un gioiello che Cesc sta inserendo secondo programma
Giulio Saetta Giornalista 20 ottobre - 11:24 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNon è stato certo quel sinistro a giro vellutato ad aver stregato Fabregas. Il primo gol in Serie A di Mattia Liberali, un capolavoro di sensibilità balistica contro la Fiorentina, ha solo fatto saltare il tappo. Dentro la bottiglia c’era già uno champagne di prestigio. Cesc, che di talento se ne intende più di un sommelier, lo aveva pregustato l’anno scorso in Serie B con il Catanzaro, facendo di tutto per convincerlo a scegliere Como come destinazione ideale per maturare. Un vero affare quello concluso dal d.s. Ludi in estate: pagando la clausola di soli 6 milioni di euro, il club si è assicurato un gioiello che a 19 anni vanta margini di crescita stratosferici. E si candida a fare il bis da titolare domani in Champions contro il Manchester United.
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—Fabregas con i giovani ci sa fare. Il suo capolavoro resta Nico Paz, acquistato nel 2024 per 6 milioni dal Real Madrid e oggi perno del Como e del’Argentina. Con Liberali, però, il tecnico sta usando prudenza. Sia perché la concorrenza sulla trequarti è agguerrita, sia perché vuole evitargli troppe pressioni. L’allenatore gestisce i suoi ragazzi da manager e da padre: li sceglie personalmente, ci parla a lungo durante le trattative per illustrare il progetto e ne scruta le qualità morali, perché nello spogliatoio pretende armonia. "Quando ho parlato con lui mi sono esaltato – aveva detto Fabregas–. Gli ho specificato che non lo volevo al Como solo perché era italiano e serviva per le liste...". Una risposta elegante a chi, tra i media, ha spesso punzecchiato il club sulla gestione dei passaporti. Prima di domenica al Franchi, dove ha bagnato l’esordio da titolare con la maglia del Como, Mattia aveva racimolato soltanto tre presenze stagionali fra campionato e Champions, per un totale di 36 minuti. Eppure la prima giornata a Udine sembrava il preludio a un inserimento immediato. Entrato nella ripresa per scuotere una squadra lenta e prevedibile, il classe 2007 ha letteralmente cambiato il ritmo alla manovra con guizzi, dribbling e, soprattutto, una grande mobilità. Non piantato sulla mattonella di destra, ma fluttuante su tutta la trequarti. Dopo la partita di domenica, nella pancia del Franchi Liberali ha spiegato che Fabregas dal punto di vista tattico non gli chiede nulla di complicato: "Vai in campo e divertiti". Traduzione: non si mettono le briglie al talento puro.
Il futuro è adesso
—Che è poi lo stesso approccio utilizzato da Baldini con l’Under 21. In questo il ct condivide la visione di Cesc: atteggiamento paterno, focus focalizzato sul percorso di crescita e mai sull’ossessione del risultato immediato. Un metodo che funziona, se si pensa che Liberali è stato tra i protagonisti della qualificazione agli Europei di categoria della prossima estate. E nel turno di campionato appena concluso, guarda caso, a brillare insieme a lui sono stati due compagni della stessa nidiata azzurra, Raimondo e Lulli. Segno che la linea verde italiana non è solo una speranza per il futuro (Mancini ha già preso nota), ma una splendida realtà che ha già iniziato a prendersi il presente. Il Como si gode il suo diamante grezzo, sapendo che per farlo splendere basta semplicemente lasciarlo giocare.
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