Wnba Finals, Reese è un uragano, Zandalasini e le Valkyries si fermano: Atlanta si porta sull'1-1
La stella delle Dream domina con 30 punti e 16 rimbalzi, Golden State crolla nel terzo quarto. Cinque punti per Zandalasini, ora la serie, in parità, si sposta ad Atlanta. Gara-3 nella notte tra mercoledì e giovedì alle 2 italiane
La stella delle Dream domina con 30 punti e 16 rimbalzi, Golden State crolla nel terzo quarto. Cinque punti per Zandalasini, ora la serie, in parità, si sposta ad Atlanta. Gara-3 nella notte tra mercoledì e giovedì alle 2 italiane
Giulia Arturi Giornalista 20 ottobre - 11:20 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Angel ReeseAngel Reese sbanca Ballhalla e Atlanta si prende il fattore campo. La serie, al meglio delle sette partite, è ora sull'1-1 e toccherà a Golden State provare a vincere in trasferta. Un'altra serata complicata al tiro per le Valkyries, che chiudono con il 34.4% dal campo e appena 7 su 24 da 3 punti. Diciassette minuti per Cecilia Zandalasini, con 5 punti e 1/8 dal campo. A condannare Golden State è soprattutto il terzo quarto, perso 21-9: le Dream prendono il largo dopo un primo tempo lottato, fino ai 21 punti di vantaggio nell'ultimo periodo.
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—Angel Reese è un uragano. Dopo aver chiuso il secondo tempo di gara-1 senza segnare un canestro dal campo, coach Karl Smesko era stato chiaro: doveva toccare più palloni. Detto, fatto. Nonostante i tre falli già a metà del secondo quarto, Reese fa a fette la difesa delle Valkyries, imponendo la propria fisicità vicino a canestro. Chiude con 30 punti, 16 rimbalzi, 10/16 dal campo, tre assist e due stoppate, diventando la più giovane giocatrice nella storia dei playoff WNBA a realizzare almeno 30 punti e 15 rimbalzi.
la partita
—La sfida resta in equilibrio per tutto il primo tempo, chiuso da Atlanta avanti 39-37. Il primo quarto è un continuo botta e risposta, con sette cambi di vantaggio e le Valkyries che trovano energia dalla panchina, soprattutto da Kaila Charles, precisa dall'arco, e da Tiffany Hayes. Nel secondo periodo Golden State fatica a trovare canestri dal campo e si tiene a contatto soprattutto grazie ai tiri liberi. Dall'altra parte Reese ha già 15 punti e sette rimbalzi all'intervallo, mentre Allisha Gray e Jordin Canada danno ritmo all'attacco delle Dream. Il 40-40 a inizio terzo quarto è l'ultimo momento di equilibrio: Atlanta piazza un parziale di 29-8 che si allunga fino al quarto periodo e spezza definitivamente la partita.
palle perse
—La sfida mette di fronte due identità opposte: Atlanta è la squadra che recupera più palloni della lega, Golden State quella che se ne prende meglio cura. E proprio qui si decide una parte importante di gara-2. Dopo aver concesso appena otto punti sulle dieci palle perse nella prima partita, le Valkyries ne regalano 24 con 19 palloni persi nella seconda. Nel solo terzo quarto le Valkyries perdono otto palloni, tirano 4/15 dal campo e non conquistano nemmeno un tiro libero. Il dato più eloquente è quello della transizione: 19 punti per Atlanta, zero per Golden State.
ora ad atlanta
—La serie si sposta ad Atlanta, dove gara-3 (nella notte tra mercoledì e giovedì alle 2 italiane) e gara-4 si giocheranno alla State Farm Arena, l’impianto degli Hawks da circa 17mila posti, dopo aver rischiato di doversi accontentare della Gateway Center Arena, da appena 3.500 posti, decisamente troppo pochi per queste Finals. Golden State ha già dimostrato più volte la propria forza mentale e Nakase non cerca scuse: “È frustrante, perché la difesa è la nostra identità, è ciò su cui abbiamo costruito tutto. Dovrò parlare con le giocatrici, ma soprattutto ascoltarle, per capire dove non sono riuscita a trasmettere il nostro piano partita, la combattività e la fisicità che servivano”. Prima di gara-2 aveva indicato la strada: “Dobbiamo essere noi a colpire per prime. Non è negoziabile. E dobbiamo giocare per tutti e quattro i quarti”.
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