I segreti della Lazio capolista: cross, corsa e regia sulle fasce con Floriani e Nuno Tavares
La Gazzetta dello Sport

I segreti della Lazio capolista: cross, corsa e regia sulle fasce con Floriani e Nuno Tavares

Mercoledì 21 ottobre 2026
1 visualizzazione

Il gioco della capolista parte dagli esterni: l’italiano dà equilibrio, il portoghese libero di inserirsi

Il gioco della capolista parte dagli esterni: l’italiano dà equilibrio, il portoghese libero di inserirsi

Francesco Pietrella Giornalista 21 ottobre - 11:36 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L'orchestra del “maestro” Gattuso ha un primo violoncello tutto portoghese, non più in disparte o defilato, ma rilassato in prima fila. A 15 anni Nuno Tavares fu chiamato a scegliere: entrare al conservatorio per suonare il suo strumento preferito - il violoncello, appunto - o continuare a inseguire il sogno del pallone. Optò per il calcio.

VIDEO: Orsato, il Var e il contatto Darmian-Thuram: c'era il rigore?

L’arma tattica

—  

Quest’anno è diventato l’arma tattica di una Lazio in testa alla classifica, a braccetto con l’Inter. Accanto a lui, all’interno del gruppo degli archi di una squadra tornata a suonare, c’è Romano Floriani Mussolini, il terzino destro cresciuto a Formello che ha rischiato di essere scartato. Nel 2018 fu mandato sei mesi in prestito alla Vigor Perconti in accordo con la famiglia, poi rientrò alla base. Se oggi si diverte nella squadra della vita lo deve a Mauro Bianchessi, ex responsabile del settore giovanile biancoceleste. Lo scopritore di Donnarumma, Calabria e tanti altri. "Romano non giocava perché fisicamente era leggero - ci aveva detto -. In più, gli allenatori non riuscivano a vedere la prospettiva". Rino l’ha fatto. Floriani Mussolini e Tavares sono uno dei segreti dietro l’exploit della Lazio, capace di vincere in casa della Juve dopo quasi dieci anni. Due dei tre gol sono arrivati grazie a Floriani Mussolini, decisivo anche senza toccare la sfera. Nel 2-0 di Isaksen - nato da un cambio di gioco di Tavares... -, ha corso trenta metri palla al piede per sovrapporsi, mandando in confusione Celik su chi seguire. Il danese ha calciato indisturbato col sinistro, libero dalla marcatura. Nel secondo invece ha accompagnato la corsa di Dele Bashiru, portandogli via l’uomo. Due movimenti intelligenti, altrettanti gol.

Come costruisce

—  

L’importanza dei terzini rientra in un quadro più ampio. Il gioco della Lazio, schierata con un 4-3-3 di partenza, si sviluppa attraverso una costruzione a tre dove Belahyane si abbassa al livello dei centrali e i due esterni bassi si alzano sulla linea dei centrocampisti, creando densità. L’obiettivo è quello di attirare il gioco sulla destra lasciando libero Tavares di prendere palla in mezzo al campo, come ha fatto col Milan o col Venezia, e di cercare più soluzioni: il portoghese può andare per vie centrali, scambiare con Zaccagni o calciare, come ha fatto col Monza, dove ha siglato il primo gol in A. Questo perché la Lazio crea superiorità nella zona di destra proprio per “liberare” l’ex Marsiglia, che può accentrarsi e attaccare la linea: cinque dei 14 gol di Gattuso sono nati da iniziative di Nuno, mentre nove sono arrivati da azioni lungo la fascia sinistra. Tavares è anche il secondo biancoceleste per dribbling riusciti, per passaggi nella trequarti e per passaggi chiave. Il tutto in una Lazio che è la seconda miglior difesa della Acon quattro gol subiti: merito di una squadra che difende bene l’attacco avversario della profondità.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

Rivelazione

—  

Floriani Mussolini non ha la tecnica di Nuno Tavares, ma tatticamente - al netto dell’errore contro il Venezia - resta il più diligente dei due, soprattutto perché la sua indole da equilibratore permette a Tavares di fare ciò che fa. Gattuso stravede per lui, poi. "È un ragazzo incredibile, parla poco e lavora tanto". In estate ha bloccato il suo trasferimento all’Empoli. È il terzo giocatore di movimento con più minuti, titolare nelle ultime sei. E il 3-1 col Monza è nato da un suo recupero in difesa. Spicca nei “progressive carries” infine: lo spazio in cui si porta la sfera in avanti e si crea progressione di gioco. Alla Juve Stabia è stato il terzo Under 21 della B in questa statistica. La Lazio sta lavorando per prolungargli il contratto fino al 2029. Nel frattempo, Romano sta vivendo il sogno di una vita. Titolare nella squadra che ama, primo in classifica e protagonista a modo suo, in silenzio. Merita che si parli solo di questo.

Leggi anche Il Frosinone vola con due soli rinforzi: Schmid e Masini già al centro del gioco di AlviniBologna, Dovbyk adesso tocca a te: il bomber ucraino per dare la scossa in attacco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo