Malattie autoimmuni: lo stretto legame con episodi stressanti
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Malattie autoimmuni: lo stretto legame con episodi stressanti

Mercoledì 21 ottobre 2026
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La scienza ha dimostrato che i traumi psicologici e lo stress accumulato possono agire come veri e propri fattori scatenanti biologici

La scienza ha dimostrato che i traumi psicologici e lo stress accumulato possono agire come veri e propri fattori scatenanti biologici

Daniela Cursi Masella 21 ottobre - 11:28 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il benessere psicologico e la salute del nostro sistema immunitario viaggiano sullo stesso binario. A dirlo è uno studio scientifico internazionale che ha puntato i riflettori su un legame tanto invisibile quanto potente: quello tra gli eventi stressanti, o i traumi psicologici, e l’insorgenza di malattie reumatiche autoimmuni sistemiche. 

Traumi e malattie autoimmuni: cosa dice la scienza

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I ricercatori hanno esaminato un campione di adulti composto da pazienti con diagnosi recenti di malattie reumatiche autoimmuni, i loro fratelli e un gruppo di controllo di persone sane non correlate. Attraverso interviste dettagliate focalizzate sui 12 mesi precedenti alla diagnosi, sono emersi dati inequivocabili: 

  • I pazienti che hanno sviluppato la malattia hanno riferito un numero significativamente maggiore di eventi stressanti. 
  • Gli episodi descritti erano caratterizzati da un alto livello di incontrollabilità e gravità emotiva (lutti, traumi personali, separazioni o gravi difficoltà finanziarie). 
  • Chi ha vissuto questi eventi ad alto impatto ha mostrato un rischio di diagnosi superiore, fino al 64%, rispetto a chi non aveva subito forti stress. 

il ruolo eziologico dello stress

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Secondo gli esperti, la sofferenza emotiva e psicologica precede la manifestazione clinica della patologia, partecipando attivamente alla sua genesi. La domanda è “perché?”. La risposta, lo chiarisce lo studio, risiede nella complessa rete della psiconeuroimmunologia. Quando viviamo una condizione di stress cronico o un forte trauma acuto, l'organismo attiva costantemente l'asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene). Questo processo porta a una produzione alterata di cortisolo (l'ormone dello stress). A lungo andare, i recettori del cortisolo smettono di funzionare correttamente (resistenza ai glucocorticoidi), abbattendo le normali barriere antinfiammatorie del corpo. Il sistema immunitario perde così la sua naturale capacità di autoregolarsi e di mantenere la tolleranza verso se stesso, iniziando ad attaccare i propri tessuti sani e favorendo uno stato infiammatorio sistemico. Questo genere di evidenze scientifiche sta rivoluzionando l'approccio preventivo e terapeutico in ambito Active e Medical. Non basta più curare l'organo o l'articolazione colpita: diventa fondamentale intervenire sulla gestione dello stress quotidiano, attraverso pratiche come mindfulness, unite alla psicoterapia cognitivo-comportamentale.

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