Auto e moto d'epoca 2026: cosa c'è da vedere
La Gazzetta dello Sport

Auto e moto d'epoca 2026: cosa c'è da vedere

Mercoledì 21 ottobre 2026
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Dal 22 al 25 ottobre torna a BolognaFiere il più grande salone europeo dedicato al motorismo storico. In mostra le icone della velocità delle gare endurance, dalla Porsche 917 all'Alfa Romeo Tipo 33 e Bugatti EB110 LM, le classiche Honda e tante novità a due e quattro ruote

Dal 22 al 25 ottobre torna a BolognaFiere il più grande salone europeo dedicato al motorismo storico. In mostra le icone della velocità delle gare endurance, dalla Porsche 917 all'Alfa Romeo Tipo 33 e Bugatti EB110 LM, le classiche Honda e tante novità a due e quattro ruote

Savina Confaloni 21 ottobre - 11:11 - BOLOGNA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Esposte ad Auto e Moto d'epoca le protagoniste di alcune delle pagine più memorabili del motorsport provenienti da grandi collezioni europee come il Nationales Automuseum – The Loh Collection

La capitale europea del motorismo storico dal 22 al 25 ottobre torna ad essere Bologna. Per quattro giorni Auto e moto d’epoca accoglie nel quartiere fieristico visitatori e operatori provenienti  da 40 Paesi con numeri che ne confermano una crescita costante: oltre 235.000 metri quadrati espositivi, 14 padiglioni, più di 5.000 veicoli in mostra e in vendita. Tra auto e moto di ogni epoca, ricambi e cimeli rari, le generazioni si incontrano riscoprendo il fascino delle storiche in un dialogo costante con il futuro e le nuove tendenze del mercato. Il cuore dell’edizione 2026 a BolognaFiere è la mostra tematica Icons of Speed dedicata alle grandi sfide dell’endurance, dalla 24 Ore di Le Mans al Nürburgring, da Monza a Daytona, fino al Fia World Endurance Championship, con vetture leggendarie come la Porsche 917 in livrea Gulf e la Porsche 956 Rothmans. Per gli appassionati di due ruote, confermata la presenza di Honda Classic, le special del Custom Bike Show e le moto da collezione di Prestige Bikes, così come il ritorno dell’Italian Motorcycle Championship. 

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LE ICONE DELLE GARE ENDURANCE

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Auto e moto d'epoca è molto più di una fiera. Il salone europeo di riferimento dedicato al motorismo storico è soprattutto un imperdibile punto di incontro e di confronto per il settore storico e youngtimer a due e quattro ruote, il luogo in cui per quattro giorni a Bologna Fiere ogni modello diventa custode di piccole e grandi storie da raccontare. La vetrina migliore per esporre, comprare o semplicemente toccare con mano un sogno lasciato per anni nel cassetto. Ad accogliere i visitatori nel padiglione d’ingresso di via Costituzione,  la grande mostra tematica Icons of Speed con un percorso dedicato alle vetture che hanno trasformato le competizioni endurance in una delle espressioni più affascinanti della cultura automobilistica mondiale. "Le gare di durata rappresentano una delle sfide più complete nella storia dell’automobile, sono il luogo dove i grandi costruttori hanno sperimentato nuove tecnologie e ingegneria e competizione hanno viaggiato insieme - spiega Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting che organizza Auto e moto d'epoca - e  con questa mostra vogliamo raccontare non soltanto le automobili, ma le storie, le persone e le innovazioni che hanno costruito il mito dell’endurance". Al centro del percorso espositivo le protagoniste di alcune delle pagine più memorabili del motorsport provenienti da grandi collezioni europee come il Nationales Automuseum – The Loh Collection e la Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica: vetture entrate nel mito delle corse come la Porsche 917 con la sua iconica livrea Gulf, la Porsche 956 Rothmans, dominatrice del Mondiale Sport Prototipi nei primi anni Ottanta, la Sauber C9, capace di conquistare nel 1989 sia il titolo mondiale sia la 24 Ore di Le Mans; accanto a loro la  Bentley Exp Speed 8, terza assoluta a Le Mans nel 2001 e protagonista del ritorno del marchio britannico ai vertici dell’endurance, e le Lancia Beta Montecarlo Turbo e LC1, simboli della grande tradizione sportiva italiana. Completano il percorso autentiche rarità come l’Alfa Romeo Tipo 33, la Bugatti EB110 LM, unico esemplare della Bugatti di Campogalliano ad aver preso parte alla 24 Ore di Le Mans, e la Maserati MC12 Corsa, esclusiva interpretazione da pista prodotta in soli 15 esemplari. La selezione comprende inoltre protagoniste come la Courage C52 Pescarolo, la Rondeau M382 e la Nissan NPT-90, testimonianze dell’ingegno e della capacità di innovazione dei costruttori che hanno contribuito a scrivere la storia delle gare di durata.  

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LA STORIA DELLE DUE RUOTE

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Da Valentino Rossi a Mick Doohan, dalle due tempi di Atessa alle rarissime 500 del Motomondiale: BolognaFiere dedica alle due ruote, al padiglione 31, un percorso tra competizioni, collezionismo e cultura motociclistica, accendendo i riflettori su modelli che vanno dalle leggendarie 500 due tempi che hanno scritto la storia del Motomondiale fino alle protagoniste dell' ultima MotoGP. "In questa edizione - spiega Alessandro Altinier, responsabile area moto - il padiglione 31 non è soltanto un percorso moto, ma un vero e proprio salone dei desideri, pensato per accogliere collezionisti e appassionati di tutte le età e offrire loro l’opportunità di ammirare modelli, storie e testimonianze del mondo delle due ruote". Honda Italia porta in questa occasione una delle più importanti esposizioni dedicate alla storia sportiva della Casa dell'ala mai viste negli ultimi anni in Italia, con modelli provenienti da collezioni private e dalla Honda Collection Hall di Motegi, in Giappone. Sfilano esemplari rari come la NSR500 di Eddie Lawson, la NSR500 di Mick Doohan, la RC211V di Valentino Rossi e la RVF750 RC45, all'interno di un percorso diviso in quattro aree tematiche. Si parte dalla sezione dedicata alle competizioni, che ripercorre  l'evoluzione delle Honda da Gran Premio, mettendo a confronto le iconiche 500 due tempi con le MotoGP quattro tempi che ne hanno raccolto l'eredità: accanto alle NS e NSR guidate da piloti come Ron Haslam, Wayne Gardner, Eddie Lawson e Mick Doohan saranno presenti la RC211V campione del mondo con Valentino Rossi e la RC213V dell'era moderna. Dal Motomondiale si passa poi al fuoristrada, con una selezione di modelli che hanno segnato la storia dell'off-road: dalla pionieristica Elsinore CR250 del 1973 alle CR125R, CR250 e CR500, fino alla XR600, tra le moto che hanno contribuito alla reputazione Honda nell'enduro e nei grandi rally. Ampio spazio anche alla produzione di serie con modelli diventati vere icone per gli appassionati come la CBR900RR FireBlade, la NS400R, la VFR750R RC30 e la RVF750 RC45, insieme a due esemplari della Africa Twin XRV650, simbolo della stagione dei grandi raid africani. Accanto allo spazio Honda, il gruppo di collezionisti di Best Bikes Garage porta a Bologna una selezione di circa venti moto da Gran Premio, con particolare attenzione alle sempre più rare e ricercate 500 due tempi, mentre nella piazzola Youngtimer Dreams sono protagoniste moto stradali rare e molto ambite da collezionisti e appassionati, come la Honda RC213V-S. Per il secondo anno consecutivo torna infine l'Italian Motorcycle Championship – Custom Bike Show, il primo Campionato Italiano dedicato alle special: Café Racer, Scrambler, Streetfighter, Bagger, Freestyle e Old Style si confronteranno all'interno di una selezione riservata esclusivamente a motociclette costruite su basi antecedenti al 2006, valorizzando il lavoro dei migliori customizer italiani. Tra le novità del 2026 anche Prestige Bikes, un' area esclusiva dedicata alle motociclette provenienti da collezioni private in cui sono riuniti esemplari selezionati per valore storico, tecnico e collezionistico, offrendo una nuova opportunità di incontro per gli appassionati provenienti dall'Italia e dall'estero.  

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Una Lancia Fulvia Coupé HF della Fondazione Gino Macaluso

LANCIA DA CORSA

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A BolognaFiere la Fondazione Gino Macaluso è protagonista con vetture che hanno scritto la storia del motorsport: da un lato la Lancia Fulvia Coupé HF  e la Delta HF Integrale Evoluzione, e dall'altro la Lancia Beta Montecarlo vincitrice in pista delle 6 Ore del Mugello e le LC1 ed LC2 con motore V8 Ferrari. Cinque vetture della collezione per raccontare due volti diversi del motorsport: i rally africani e le gare endurance su pista. "Queste vetture hanno una storia sportiva importante: le hanno guidate leggende come Juha Kankkunen, quattro volte campione del mondo di rally, e grandi piloti della Formula 1 come Riccardo Patrese e Michele Alboreto - spiega Monica Mailander Macaluso, presidente della Fondazione Gino Macaluso per l'auto storica - Per noi Auto e moto d’epoca è l’occasione di incontrare collezionisti e appassionati, ma anche i più giovani. È a loro che la Fondazione guarda fin dalla sua nascita". Nello spazio centrale della fiera, lo stand della Fondazione accoglie dunque i visitatori con due delle vetture regine di terra e sabbia:  la Lancia Fulvia Coupé HF 1.6 Safari del 1970, protagonista all'East African Safari Rally in Kenya con Lampinen e Davenport, affiancata dalla Lancia Delta HF Integrale Evoluzione Safari del 1992 con un motore turbo da 1.995 cc e 295 Cv, seconda assoluta al Safari Rally in Kenya nel 1992 con a bordo Kankkunen e Piironen. Sempre nel centro servizi, la Fondazione contribuisce alla mostra Icons of Speed con due pietre miliari delle corse su pista: la Lancia Beta Montecarlo del 1980, equipaggiata con un motore 1.400 cc turbo da 420 Cc vincitrice al debutto alla 6 Ore del Mugello con Patrese e Cheever, accanto alla Lancia Endurance LC1 del 1982, motore 4 cilindri 1.400 cc turbo da 430 CV,  seconda assoluta alle 6 Ore del Fuji con Patrese e Fabi e regina di classiche leggendarie come la 24 Ore di Le Mans e la 1000 km del Nürburgring. Infine, la presenza della Fondazione si estende  all'interno della mostra speciale dedicata al marchio Lancia al padiglione di ACI Storico, con la Lancia Endurance LC2 del 1983, dotata di un motore V8 Ferrari preparato da Abarth e arrivata prima nel 1985 alla 1000 km di Spa-Francorchamps con l'equipaggio Baldi/Wollek.

La Mercedes-Benz 300 (W 186) del 1952 del Mercedes-Benz Museum

MERCEDES-BENZ FESTEGGIA

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Il costruttore tedesco celebra i 140 anni dell’automobile con le sue berline. Sotto i riflettori l'ultima Classe S, che segna un nuovo punto di riferimento per le berline di lusso, affiancata dalla elegantissima 300 D “Adenauer”, che nel 1951 ha dato origine alla serie da cui deriva proprio l’attuale Classe S. In un’alternanza tra tradizione e innovazione trovano posto nell’area espositiva del Salone anche la nuova Classe C elettrica, che condivide lo spazio con la 190 E 2.5-16 Evolution II, la Baby Benz più "cattiva" costruita in 502 esemplari omologati per l’utilizzo stradale e destinati all’impiego nelle competizioni turismo del Dtm. Accanto alle aree e ai padiglioni riservati alle case automobilistiche, ai club e ai grandi dealers, il mercato dei ricambi è uno dei settori più ricercati e apprezzati ad Auto e Moto d’Epoca, e quest'anno a Bologna sono tre i padiglioni interamente dedicati ai tantissimi espositori e oltre 600 ricambisti specializzati in modelli e marchi italiani e stranieri. E per chi non possiede un’auto o una moto d’epoca da restaurare o mantenere su strada, ma è semplicemente a caccia di automobilia e piccoli oggetti da collezione, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Dalle vecchie targhe, ai libretti del secolo scorso, cruscotti, contachilometri, spinterogeni, bulloni, cerchi, insegne.

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Ad Auto e Moto d'Epoca si celebrano i 60 anni del Duetto

CLUB E FEDERAZIONI

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Da sempre ad Auto e moto d’epoca trovano spazio le federazioni, i club e i registri storici, con Asi, Aci, e Aci storico (padiglione 25) in prima linea con esposizioni e iniziative che attraversano marche, modelli ed epoche molto diverse. Tra le storie da raccontare c’è quella del SaabWay Club, che omaggia il record stabilito da Saab a Talladega nel 1986, quando le Saab 9000 Turbo 16v interamente di serie percorsero 100.000 km a una media di 213,299 km/h (comprese le soste).  Il mondo Bmw e Mini è invece rappresentato da uno stand collettivo coordinato dal Bmw Youngtimer Club, con cinque club ufficiali e una serie di anniversari: dai 50 anni della Bmw Serie 6 ai 40 anni della Bmw M3, fino ai 60 anni della Serie 02. Nel percorso trovano spazio anche la Z3, che celebra i 30 anni, e Mini, che festeggia 25 anni dal rilancio sotto Bmw Group. Il club Alfa Romeo Duetto celebra i 60 anni del Duetto presentando le quattro serie del modello - “Osso di Seppia”, “Coda Tronca”, “Aerodinamica” e “Quarta Serie” -, e il 25° anniversario del Club (con un raduno in programma sabato 24 ottobre, mentre il club storico Peugeot Citroën Italia propone un percorso tra storia e futuro, con una Peugeot 204 Cabriolet per i 60 anni delle versioni Coupé e Cabriolet nate dalla collaborazione con Pininfarina, una Citroën AX per i suoi 40 anni, e un contenuto dedicato a DS Automobiles. Tra le altre presenze, il registro storico Range Rover Italia e il Jaguar Enthusiasts’ Club Italia Aps,  che celebra i 30 anni della XK8, mentre nella piazzetta Lancia, il Lancia Club e i Club di modello dedicati a Fulvia, Thema, Ardea-Prisma, Gamma e Delta celebrano i 120 anni Lancia con un tributo alla Lancia Aprilia, che compie 90 anni proprio a ottobre. Tra gli eventi speciali di questa edizione anche l'European Corvette Day - Italy, organizzato sabato 25 ottobre in collaborazione con il National Corvette Museum del Kentucky e con il Cno American Motors Club: un mega raduno europeo dedicato alla Corvette, aperto a tutte le generazioni della sportiva americana, dalla prima C1 del 1953 alle più recenti C8. 

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La Chevrolet Corvette Ramarro del 1984 della Collezione Asi Bertone

LE COLLEZIONI ASI

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L’Automotoclub storico italiano è presente con il grande Asi Village allestito al padiglione 25, che accoglie il pubblico con tanti incontri dedicati agli appassionati, anteprime di appuntamenti ed iniziative come l'Asi Circuito Tricolore 2027, e soprattutto con un prezioso percorso espositivo attraverso le "Collezioni Asi": ad esempio i tre prototipi esemplari unici di Chevrolet Corvette Ramarro del 1984, in onore del car-designer Marc Deschamps recentemente scomparso, Bertone Birusa del 2003 e Bertone Barchetta del 2007, mentre dalla Collezione Asi Morbidelli arriva un trittico di moto centenarie del 1926 che comprende la Harley-Davidson 350 B, la Indian Scout 600 e la Bmw R42. Una Lancia Fulvia e una Lancia Stratos sono al centro della scena nell'area Fiva (Federation internationale vehicules anciens, federazione internazionale veicoli storici) per uno speciale tributo al grande campione Sandro Munari scomparso a febbraio di quest’anno: si tratta di due vetture guidate dal “Drago” di Cavarzere nel  “Safari” in terra d’Africa nelle edizioni del 1974 e del 1976; un omaggio che culminerà sabato 24 ottobre alle ore 12.00 con un incontro speciale sul palco dell’Asi Village con campioni della specialità come il due volte iridato Miki Biasion, Tonino Tognana, Andrea Aghini e dei navigatori Gigi Pirollo, Rudy Dal Pozzo, Max De Antoni. 

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