Lo sfogo di Atmane dopo la follia di Shanghai: "Insulti meritati, ma ho avuto problemi di salute mentale"
Il tennista francese parla dei suoi problemi e del lancio di racchetta in Cina verso i tifosi sugli spalti: "Mi sono comportato male, ora voglio ripartire"
Il tennista francese parla dei suoi problemi e del lancio di racchetta in Cina verso i tifosi sugli spalti: "Mi sono comportato male, ora voglio ripartire"
Luigi Ansaloni Collaboratore 21 ottobre - 12:20 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa testa, prima della racchetta. I problemi di salute mentale stanno emergendo con sempre maggiore forza nel tennis e, più in generale, nello sport, dove la pressione dei risultati e il peso delle aspettative possono diventare difficili da gestire. La storia di Terence Atmane è l’ennesimo campanello d’allarme: il francese ha perso il controllo in campo, ha pagato il prezzo delle proprie reazioni e ora prova a ripartire, facendo i conti con le proprie fragilità. A 24 anni, il semifinalista di Cincinnati 2025 sta vivendo una stagione complicata, lontana dai livelli che lo avevano lanciato. Rimproveri continui a se stesso e al suo angolo, frustrazione e scatti d’ira hanno accompagnato il suo percorso, fino agli episodi più gravi durante la tournée asiatica. Prima il ritiro nel Challenger di Jingshan, a due game dalla fine, poi il gesto che ha fatto il giro del mondo a Shanghai: la racchetta scagliata sugli spalti durante il match contro Bernard Tomic, interrotto quando Atmane era sotto 3-5 nel terzo set. Nessuna squalifica, ma un’ondata di critiche sui social.
VIDEO: Atmane perde la testa: lancia la racchetta in tribuna, i tifosi urlano per la paura“Insulti meritati”
—Il francese non cerca scuse. Intervistato all’Atp 250 di Almaty, dove è tornato a vincere una partita nel circuito maggiore dopo Cincinnati, ha riconosciuto i propri errori: “Ho ricevuto moltissimi insulti dopo quanto accaduto a Shanghai. È normale, me li meritavo. Mi sono comportato male. Ho attraversato un periodo davvero difficile dal punto di vista mentale. La stagione è stata lunghissima e ho avuto problemi di salute mentale”. Parole che non cancellano il gesto, ma raccontano una difficoltà che va oltre il campo. “Shanghai mi ha fatto capire che comportamenti del genere non hanno posto nel tennis di alto livello. Voglio chiedere scusa a tutte le persone che mi sostengono: non è questo il comportamento che voglio mostrare”. Per rialzarsi, Atmane si è aggrappato alla famiglia e alle persone più vicine: “Sono rimasto deluso da me stesso, ma il mio ambiente mi ha dimostrato di volermi bene e di essere pronto ad aiutarmi. Sento che può essere un nuovo inizio”. Una ripartenza per lui insomma che non passa soltanto dalle vittorie: imparare a gestire rabbia e pressione sarà la sfida più importante.
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