Chi si rivede, al Bournemouth c'è Di Gregorio: ma il bilancio è desolante, zero presenze!
La Gazzetta dello Sport

Chi si rivede, al Bournemouth c'è Di Gregorio: ma il bilancio è desolante, zero presenze!

Mercoledì 21 ottobre 2026
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Il portiere, arrivato in prestito dalla Juventus dopo il rendimento della scorsa stagione, ha solo una gara giocata in Carabao Cup dal suo arrivo nel campionato inglese. Per Marco Rose il titolare rimane Petrovic. A gennaio potrebbe tornare in bianconero per rifare subito le valigie

Il portiere, arrivato in prestito dalla Juventus dopo il rendimento della scorsa stagione, ha solo una gara giocata in Carabao Cup dal suo arrivo nel campionato inglese. Per Marco Rose il titolare rimane Petrovic. A gennaio potrebbe tornare in bianconero per rifare subito le valigie

dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 21 ottobre - 12:10 - BOURNEMOUTH (INGHILTERRA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L'avventura in Premier League l'aveva vista come l'occasione per ottenere un pronto riscatto e invece rischia di trasformarsi nella terza stagione di fila con poche soddisfazioni e molte amarezze. Michele Di Gregorio la scorsa estate ha scelto il Bournemouth per lasciarsi alle spalle le delusioni nelle due annate con la maglia della Juventus. Quasi due mesi dopo il suo trasferimento in Inghilterra, però, il bilancio del portiere cresciuto nelle giovanili dell'Inter e affermatosi con il Monza è desolante: zero presenze tra Premier League ed Europa League; una gara giocata in Carabao Cup. Per il tecnico Marco Rose il titolare è Djordje Petrovic, il serbo classe 1999 arrivato dal Chelsea nell'estate del 2025. Di Gregorio sperava di cambiare subito le gerarchie. Forse aveva ricevuto garanzie in questo senso. O forse no. Resta il fatto che finora, nonostante non abbia problemi fisici (è sempre andato in panchina), non ha ancora debuttato nel campionato più affascinante d'Europa. E la scalata alla maglia da titolare non è facile perché Petrovic nel 2025-26 ha fatto molto bene ed ha dato un contributo fondamentale per centrare il sesto posto finale in Premier e la storica qualificazione alle coppe europee. 

PROSPETTIVA

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Il Bournemouth ha conquistato la prima vittoria in Premier lo scorso weekend è ha 6 punti in 7 giornale. Il passo insomma è diverso rispetto a quando c'era Iraola, ma nonostante questo Petrovic non è in discussione. E non lo ha fatto vacillare neppure il pesante 5-1 incassato dal Chelsea, quando non è stato esente da colpe. Di Gregorio così ha giocato solo l'8 settembre, nel 4-0 contro il Lincoln City in Carabao Cup. Petrovic è di proprietà del Bournemouth ed è pure più giovane di Di Gregorio che invece è arrivato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus: è stato pagato 1,3 milioni per il prestito, con bonus fino a 800 mila euro, e diritto di riscatto fissato a 12,7 milioni. Se non ci sarà un'inversione di tendenza, magari già a gennaio, o al massimo a giugno, Michele tornerà alla Juve. Per partire di nuovo. E pensare che ad agosto l'ex canterano dell'Inter era felice della sua scelta e il 25 agosto, il giorno della sua presentazione ufficiale, aveva spiegato: "Ho sentito la volontà del club di avermi e io avevo il desiderio di confrontarmi con la Premier League che è il campionato più bello del mondo". Il suggerimento di accettare la proposta del Bournemouth gli era arrivato dal suo ex compagno Lloyd Kelly che conosce bene l'ambiente delle Cherries e gli ha parlato positivamente della società e della città. Finora però... 

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DELUSIONE BIANCONERA

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Di Gregorio era arrivato a Torino nell'estate del 2024, fortemente voluto da Cristiano Giuntoli che cercava un portiere per raccogliere l'eredità di Szczesny. Michele era reduce da una stagione super al Monza e aveva addirittura conquistato il premio di miglior portiere della Serie A. La Signora lo ha pagato oltre 18 milioni e con Thiago Motta prima e Igor Tudor poi è stato sempre titolare: non ha commesso errori clamorosi, ma neppure prestazioni da top. Il crollo di rendimento la scorsa stagione con chiare responsabilità su 2 reti nel 4-4 contro il Borussia Dortmund in Champions. Altre prove da dimenticare contro la Lazio, l'Inter e soprattutto il Como. Luciano Spalletti lo ha così sostituito con Perin, che gli ha restituito il posto solo a causa di un infortunio. Il sesto posto della Signora in campionato ha fatto il resto, rendendo inevitabile la separazione: il club voleva un estremo difensore più sicuro e affidabile e ha puntato su Vicario, preso in prestito dal Tottenham. Per completare la rivoluzione tra i pali, la società bianconera ha poi preso Kamil Grabara e Perin è andato a Palermo. Ultimo arrivo Neto perché Grabara si è gravemente infortunato.

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