Sulla Ferrari Hypersail il giallo storico e l'esperienza della Le Mans
La Gazzetta dello Sport

Sulla Ferrari Hypersail il giallo storico e l'esperienza della Le Mans

Mercoledì 21 ottobre 2026
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Dalle auto di Maranello al mare aperto. Carlo Palazzani, head of pilot design projects, con il Ferrari Design Studio, guidato da Flavio Manzoni, ha dato identità visiva a Ferrari Hypersail, il monoscafo oceanico volante da 100 piedi pensato per battere i record delle traversate. La Ferrari Hypersail è stata disegnata infatto attraverso una stretta collaborazione che unisce l'architettura navale d'avanguardia all'identità automobilistica di Maranello: da un lato il celebre architetto navale francese Guillaume Verdier, specializzato in imbarcazioni foiling ad alte prestazioni, che si è occupato del design nautico, dello scafo e dei sistemi di volo, dall’altro il Ferrari Design Studio che ha curato lo stile, le linee della silhouette, e la livrea ufficiale. Oltre ovviamente al Ferrari Tech Team, team ingegneristico di Maranello, che ha collaborato attivamente per le forme e l'integrazione tecnologica: "C’è tanta storia Ferrari nella livrea e nella volumetria dell’Hypersail" spiega Carlo Palazzani. "Il giallo, secondo colore del Cavallino, nasce con la 275 Gtb del 1964, quando Enzo Ferrari accolse il suggerimento di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso e sua consulente privata in questioni di gusto per quello che sarebbe diventato il celebre Giallo Fly che ritroviamo ora sullo scafo dell’imbarcazione" racconta Palazzani. E poi c’è la divisione in due sezioni del monoscafo, con il coachroof e il ponte coperto da pannelli solari che richiama un’altra icona del passato: la 512 BB.

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Sulla Ferrari Hypersail il giallo storico e l'esperienza della Le Mans

Savina Confaloni 21 ottobre 2026 - MILANO
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Dalle auto di Maranello al mare aperto. Carlo Palazzani, head of pilot design projects, con il Ferrari Design Studio, guidato da Flavio Manzoni, ha dato identità visiva a Ferrari Hypersail, il monoscafo oceanico volante da 100 piedi pensato per battere i record delle traversate. La Ferrari Hypersail è stata disegnata infatto attraverso una stretta collaborazione che unisce l'architettura navale d'avanguardia all'identità automobilistica di Maranello: da un lato il celebre architetto navale francese Guillaume Verdier, specializzato in imbarcazioni foiling ad alte prestazioni, che si è occupato del design nautico, dello scafo e dei sistemi di volo, dall’altro il Ferrari Design Studio che ha curato lo stile, le linee della silhouette, e la livrea ufficiale. Oltre ovviamente al Ferrari Tech Team, team ingegneristico di Maranello, che ha collaborato attivamente per le forme e l'integrazione tecnologica: "C’è tanta storia Ferrari nella livrea e nella volumetria dell’Hypersail" spiega Carlo Palazzani. "Il giallo, secondo colore del Cavallino, nasce con la 275 Gtb del 1964, quando Enzo Ferrari accolse il suggerimento di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso e sua consulente privata in questioni di gusto per quello che sarebbe diventato il celebre Giallo Fly che ritroviamo ora sullo scafo dell’imbarcazione" racconta Palazzani. E poi c’è la divisione in due sezioni del monoscafo, con il coachroof e il ponte coperto da pannelli solari che richiama un’altra icona del passato: la 512 BB.

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