Sun Yang, dal doping al ritorno: il cinese sfida ancora Paltrinieri. E lo allenerà... l'ex ct di Greg
Il campione caduto in disgrazia torna alle gare dopo la squalifica per doping. Punta al fondo, dove potrebbe ritrovare l'azzurro
Il campione caduto in disgrazia torna alle gare dopo la squalifica per doping. Punta al fondo, dove potrebbe ritrovare l'azzurro
Sergio Arcobelli Giornalista 21 ottobre (modifica alle 15:42) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleÈ finito in disgrazia, ha toccato il fondo. E adesso vuole ripartire proprio da lì: dal fondo, stavolta quello delle acque libere. Sun Yang ci riprova. Dopo una squalifica per doping durata oltre quattro anni, il campione cinese torna a inseguire l’agonismo ad alto livello, nonostante i quasi 35 anni e un 2026 finora anonimo in vasca. Il discusso tre volte campione olimpico - oro nei 400 e nei 1500 stile libero a Londra 2012 e nei 200 a Rio 2016 - ha partecipato alla gara sui 10 chilometri di Guizhou. L'ultima volta lo abbiamo visto gareggiare a giugno ai Campionati Nazionali cinesi in vasca lunga, dove ha disputato i 100, 200, 400 e 800 metri stile libero, oltre ad alcune staffette.
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—La sua carriera, del resto, è stata segnata da imprese sportive e controversie. Nel 2014 Sun era stato squalificato per tre mesi dopo essere risultato positivo alla trimetazidina, una sostanza proibita. Nel 2020, invece, l’Agenzia mondiale antidoping (WADA) gli aveva inflitto una squalifica di otto anni per aver distrutto, durante un controllo antidoping nel 2018, alcuni contenitori che custodivano campioni di sangue. La sanzione fu successivamente annullata dalla Corte federale svizzera per un problema relativo all’imparzialità del presidente del collegio arbitrale, diventando così di quattro anni e tre mesi. Nel frattempo, Sun ha perso anche il primato mondiale dei 1500 stile libero, il 14’31”02 stabilito a Londra nel 2012. A strapparglielo è stato prima l’americano Bobby Finke, con il 14’30”67 nuotato ai Giochi di Parigi 2024, dove conquistò l’oro davanti a Gregorio Paltrinieri, e poi il tedesco Johannes Liebmann, autore del 14’26”79 agli Europei di Parigi 2026.
forfait
—Sun Yang cerca ancora un posto nel nuoto che conta, ma la strada verso una possibile qualificazione olimpica nelle acque libere si annuncia in salita. E qui entra in scena, quasi paradossalmente, l’Italia. A guidare il progetto cinese del fondo sarà infatti Fabrizio Antonelli, storico allenatore di Gregorio Paltrinieri, il grande rivale di Sun nelle gare in corsia. Un intreccio che potrebbe aggiungere un capitolo inedito a una rivalità lunga anni, fatta di sfide memorabili, tensioni e forfait clamorosi. Ai Mondiali di Kazan del 2015, Sun Yang rinunciò a sorpresa alla finale dei 1500 stile libero, lasciando campo libero a Paltrinieri, che conquistò l’oro. Sulla decisione del cinese circolarono anche voci di un alterco nel backstage, mai sufficienti, da sole, a chiarire le ragioni del ritiro. Quattro anni più tardi, ai Mondiali di Gwangju, Paltrinieri firmò un’altra impresa, vincendo gli 800 stile libero davanti proprio a Sun Yang. In quell’edizione, tuttavia, il nuotatore cinese era finito al centro delle polemiche anche per un episodio avvenuto sul podio dei 400 stile libero, gara che aveva vinto. L’australiano Mack Horton, medaglia d’argento, si rifiutò di salire sul podio e di stringergli la mano per protestare contro i precedenti casi di doping. Gabriele Detti, bronzo, rimase invece al suo posto. Le contestazioni nei confronti del cinese erano esplose già ai Giochi di Rio 2016. Il francese Camille Lacourt lo aveva attaccato duramente, arrivando a dire polemicamente che Sun "fa pipì viola" e che vederlo sul podio dei 200 stile libero gli provocava il vomito.
L'australiano Mack Horton resta giù dal podio dopo la finale dei 400 stile libero dei Mondiali di Gwangju 2019 in segno di protesta contro Sun Yang. A destra, Gabriele Detti
"nulla di bello"
—Quando arrivò la notizia della squalifica, Paltrinieri non nascose la propria amarezza. Nessuna esultanza, nessuna soddisfazione per la caduta di un rivale che, per anni, aveva rappresentato il principale riferimento della sua carriera. Il campione azzurro si disse dispiaciuto per ciò che quella vicenda significava per lo sport, pur sostenendo la necessità di tutelare la correttezza delle competizioni. "Non riesco a esultare, non ci trovo nulla di bello", spiegò. "Il mio dispiacere nasce dal fatto che Sun Yang ha segnato la mia crescita professionale come atleta. Fin da quando ero piccolo è sempre stato il mio punto di riferimento. È stato il campione che volevo battere. Lavoravo duramente per poter gareggiare faccia a faccia con lui. Sognavo di sfidarlo fianco a fianco nelle corsie 4 e 5 e sono riuscito a farlo". Poi la delusione più profonda: "Sapere adesso che c’è stato l’aiuto del doping, veramente, dietro alcune sue gare, toglie un po’ il senso a tutto. Il punto è che ci sono rimasto male, anche se personalmente non c’entro nulla con la sua vicenda".
Gregorio Paltrinieri si complimenta con Sun Yang dopo il successo negli 800 stile libero ai Mondiali di Kazan 2015
nuova sfida
—Intanto, si avvicina l’inizio ufficiale dell’avventura di Fabrizio Antonelli in Cina. L’allenatore romano, che ha lavorato con Paltrinieri fino a metà agosto, sarà impegnato a Wuhan in un progetto rivolto ai nuotatori cinesi, dai campioni d’élite ai più giovani. L’obiettivo è costruire una nazionale competitiva nelle acque libere, disciplina nella quale la Cina non ha finora raggiunto risultati di particolare rilievo a livello internazionale. Una sfida ambiziosa, che richiederà tempo e un lavoro strutturato. "Il mio impegno iniziale sarà di tre anni, fino alla fine del 2029", ha spiegato Antonelli. Il coinvolgimento nel progetto cinese di Antonelli non implica automaticamente che Sun possa essere convocato in Nazionale, ma nel nuovo progetto di rilancio, chissà, potrebbe esserci spazio anche per Sun Yang, a caccia di un’altra opportunità dopo una squalifica che gli ha impedito di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Resta da capire se, a 35 anni (li compirà l’1 dicembre) e dopo anni lontano dalle competizioni internazionali, il cinese avrà ancora le risorse per tornare davvero competitivo nelle acque libere.
dall'oro al nero
—Sun, intanto, prova a rileggere quegli anni lontano dalle gare con uno sguardo diverso. "Guardandomi indietro, penso che in fondo non sia stato nulla di grave", ha dichiarato, riferendosi agli ultimi quattro anni. "Il cambiamento più importante è che ho messo su famiglia e ora ho una compagna al mio fianco". Il riferimento è al matrimonio con la ginnasta Zhang Doudou. "Questi quattro anni hanno aggiunto un po’ di colore alla mia vita", ha aggiunto. Resta da vedere se quel colore riuscirà a tingere anche il suo futuro sportivo. Dopo l’oro dei trionfi olimpici, le ombre delle controversie e il nero della squalifica, Sun Yang cerca una nuova sfumatura per la propria carriera. Magari proprio nelle acque libere. Dall’oro al rosa, passando per il viola e il nero.
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