Chivu insiste con Martinez in porta. Ma Provedel avrà la sua chance per cambiare le gerarchie
Il portiere spagnolo sarà titolare in Champions nonostante gli errori delle ultime settimane. Ma contro Fiorentina e Venezia toccherà all'ex Lazio
Il portiere spagnolo sarà titolare in Champions nonostante gli errori delle ultime settimane. Ma contro Fiorentina e Venezia toccherà all'ex Lazio
Filippo Conticello Giornalista 21 ottobre - 16:26 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn altro giro di giostra per Josep Martinez, poi finalmente una (doppia) prova per Ivan Provedel, rimasto in attesa per mesi. Nell’immediato Cristian Chivu ha deciso di dare ancora fiducia al portiere spagnolo: stasera contro lo Shakhtar giocherà Pepo, nonostante gli scricchiolii delle ultime settimane soprattutto in Champions, con tanto di gravi errori contro Real Madrid e Bruges. Per il 28enne ex Genoa sarà la decima partita consecutiva da titolare, mentre l'ex laziale dovrà aspettare ancora qualche giorno e, nello specifico, il ritorno della Serie A. Nella considerazione dell'allenatore, infatti, Martinez resta ancora il numero uno, non a caso Chivu lo ha difeso pubblicamente e privatamente anche quando certe papere hanno cominciato a pesare nella considerazione generale. Allo stesso tempo, però, le gerarchie nerazzurre non sono più così impermeabili e Provedel avrà presto due occasioni per dimostrare di poter essere qualcosa di più di una semplice alternativa. Il programma in tal senso è già tracciato: il 32enne friulano dovrebbe giocare le prossime partite di A, domenica contro la Fiorentina e poi mercoledì 28 in trasferta a Venezia. Due appuntamenti con una pressione diversa rispetto alla Champions, nei quali Chivu potrà valutare condizione e affidabilità di Provedel che non disputa una partita ufficiale dal 4 marzo. Questa inattività ha un peso nelle scelte delle ultime ore: sette mesi senza giocare sconsigliano di lanciarlo direttamente nella serata europea più delicata. L'Inter è ancora ferma a zero punti e deve cominciare a muovere la classifica per evitare complicazioni in una competizione alla quale Oaktree tiene particolarmente, anche per il peso dei ricavi.
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—Se nella difesa dei pali Martinez garantisce una certa concentrazione di fondo, il problema semmai si è visto in certe uscite spericolate, con e senza la palla: è come se lo spagnolo avesse spesso cercato di strafare per dimostrare di meritare il posto, finendo però per complicare situazioni gestibili. C'è anche una questione economica: l'Inter lo ha acquistato dal Genoa per circa 13 milioni più 2 di bonus e per questo vuole dare continuità all'investimento. Provedel, invece, è arrivato per una cifra assai inferiore, appena 3 milioni, meno di un quarto di quelli investiti per Martinez: aveva inizialmente il ruolo designato di riserva, ma potrebbe diventare una pedina preziosa nella gestione della stagione. Le prossime settimane serviranno, dunque, a capire i nuovi equilibri, anche perché Chivu vuole distribuire le energie e avere due portieri il più possibile pronti. Il giudizio definitivo arriverà a fine stagione, quando l’Inter dovrà decidere se continuare con gli uomini attuali oppure investire su un nuovo numero uno: il campionato italiano sta, infatti, offrendo diverse opzioni interessanti, a partire da Filip Stankovic, ex nerazzurro oggi al Venezia. Sul fratello di Ale e figlio di Dejan l'Inter conserva il 50% della futura rivendita, clausola che potrebbe agevolarne un ipotetico riacquisto. Senza sottovalutare Lorenzo Palmisani, giovane portiere del Frosinone e dell'Under 21, già nel mirino della Juventus: piace anche lui tantissimo in viale della Liberazione.
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