Lyft arriva in Italia: come funziona la rivale di Uber
Il colosso americano del ride sharing ha iniziato nella Capitale la sua avventura nel nostro Paese. Punta sull'integrazione con i tassisti professionisti del partner Freenow. Dal 22 ottobre, il servizio si allargherà ad altri centri
Il colosso americano del ride sharing ha iniziato nella Capitale la sua avventura nel nostro Paese. Punta sull'integrazione con i tassisti professionisti del partner Freenow. Dal 22 ottobre, il servizio si allargherà ad altri centri
Maurizio Bertera 21 ottobre - 16:06 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Lyft per il debutto in Italia si serve della partnership con FreenowÈ una novità importante per la mobilità urbana: Lyft, il colosso statunitense del ride sharing, è sbarcato in Italia. La prima città a essere coperta dal servizio è Roma, mentre dal 22 ottobre 2026 gli utenti, a partire da quelli già registrati in Nord America, potranno accedere all'app anche in diversi altri centri abitati, prenotando corse in taxi tramite la rete dei tassisti partner di Freenow. Con il debutto in Italia, la presenza del gruppo Freenow by Lyft si consolida ulteriormente sul continente, arrivando a coprire oltre 200 città europee in Paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Austria, Polonia e Grecia. Dall'avvio della partnership transatlantica, la rete europea ha registrato un incremento di circa il 30%, integrando soltanto nell'ultimo anno più di 20 nuove destinazioni a forte vocazione turistica. In questo modo, anche nel nostro Paese, inizia la più grande rivalità nel settore del ride-hailing (noleggio con conducente tramite app) tra Uber e appunto Lyft. Sebbene a livello internazionale offrano servizi molto simili, le due piattaforme presentano differenze sostanziali in termini di strategia globale, disponibilità e costi.
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Lyft ha scelto Roma per iniziare la sua avventura nel nostro Paesel'app, freenow e gli oltre 11.500 OPERATORI
—In attesa di verificare il successo presso il pubblico italiano, oggi il servizio di Lyft è stato pensato in particolare per intercettare i flussi turistici e d'affari in arrivo dal Nord America. I viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada potranno prenotare e gestire i trasferimenti in taxi in Italia, continuando a utilizzare l'app Lyft già installata sul proprio smartphone, senza alcuna necessità di scaricare nuovi software o creare un profilo utente. Dal punto di vista dell'infrastruttura, l'integrazione tra le due piattaforme si basa su un innovativo framework tecnologico di back-end, che consente di connettere direttamente l'ecosistema nordamericano con la rete operativa europea. In pratica, quando un utente richiede una corsa dall'app Lyft in Italia, la richiesta viene gestita ed eseguita direttamente dai tassisti professionisti aderenti alla rete partner di Freenow che conta oltre 11.500 operatori.
Le richieste sull'app Lyft in Italia vengono gestite dai tassisti professionisti aderenti alla rete partner di Freenow che conta oltre 11.500 operatori Leggi anche Ferrari 12Cilindri Manuale: prova in pista della nuova Rossa a tre pedaliRenault 5 E-Tech Electric, più potenza e autonomia. Prezzi e allestimenti© RIPRODUZIONE RISERVATA