Caro caburanti, proseguono i blocchi dei tir al Sud
La Gazzetta dello Sport

Caro caburanti, proseguono i blocchi dei tir al Sud

Mercoledì 21 ottobre 2026
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Forti difficoltà in Campania ma non solo. Salvini: "Cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo". In un anno prezzi di carburanti e lubrificanti aumentati di oltre il 30%

Forti difficoltà in Campania ma non solo. Salvini: "Cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo". In un anno prezzi di carburanti e lubrificanti aumentati di oltre il 30%

Alessandro Conti Giornalista 21 ottobre (modifica alle 17:54) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Tir incollonati sulla A30 nei pressi dell'intersezione con la A1

Il giorno dopo l'incontro tra il governo e le sigle dell'autotrasporto, proseguono proteste e stop alla circolazione, specie nel Sud Italia ma non solo (ad esempio manifestazioni si sono svolte a Ravenna o all'Aquila). Il blocco più evidente è quello che da giorni va avanti in Campania nella zona dell'intersezione tra l'autostrada A1 e la A30 nei pressi di Caserta con ripercussioni nella viabilità estese anche a Napoli. Le questioni sul piatto partono dai rincari del gasolio e riguardano, come detto, autotrasporto e agricoltura, tra le categorie più colpite dalle tariffe al rialzo continuo.  

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"Cominciamo i pagamenti"

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Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, che martedì 20 aveva incontrato le sigle dei camionisti, ha annunciato che "sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per l'aiuto contro il caro carburante per gli autotrasportatori, da marzo a tutto ottobre". "Sono arrivate 32 mila domande, cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo". Sulle ragioni della protesta e sul persistere dei blocchi il vicepremier, parlando a Radio Anch'io su Radio 1, ha aggiunto: "Siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne capiamo la sofferenza. Altra cosa sono i blocchi illegali e danneggiare milioni di altri lavoratori. Lì stiamo parlando di un'altra questione, stiamo parlando di illegalità". Poi, a margine del comitato per l'ordine e la sicurezza che si è tenuto a Milano, ha detto: "Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio”. Anche il minstro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha parlato di "ulteriori interventi" contro il caro carburanti ma, parlando del persistere dei blocchi, ha aggiunto che "se vi andate a studiare anche qualche casellario giudiziario, verificherete che purtroppo ci sono delle criticità anche di questa natura".

La protesta di Coldiretti all'Aquila Ansa

Cibo, distributori, furgoni

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Gli effetti del blocco si fanno sentire in primo luogo a Napoli con scaffali vuoti nei supermerati e code ai distributori dopo la chiusura di diversi impianti rimasti senza carburanti. Nel Salernitano e in alcuni comuni della Calabria sta andando in crisi la raccolta dei rifiuti. I sindacati dei trasporti hanno lanciato un allarme sulla possibilità dei lavoratori del settore di raggiungere le sedi di impiego. Altri allarmi sulla produzione e sulla deperibilità delle merci sono stati lanciati dai produttori di mozzarella di bufala Dop e dai florovivaisti. Ripercussioni sul lavoro in Abruzzo nello stabilimento Stellantis di Atessa che produce veicoli commerciali leggeri con la cancellazione di quattro turni di lavoro a causa dei mancati approvvigionamenti.

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prezzi dei carburanti

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Per quanto riguarda i prezzi medi di benzina e diesel, secondo l'osservatorio sui carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il costo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,026 euro al litro euro al litro (2,027 ieri) per la benzina e 2,259 (2,258 ieri) euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è stabile a 2,045 per la benzina e 2,294 per il gasolio. Se questo è il dato nel brevissimo termine, Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione europea, fa sapere che il prezzo di carburanti e lubrificanti per il trasporto privato nella Ue a settembre è aumentato del 31,4% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, dopo che ad agosto e luglio erano stati registrati incrementi del 23,8% e del 16,9%. Sempre a settembre le vendite dei prodotti petroliferi, a parità di giorni lavorativi, hanno mostrato una leggera flessione attestandosi a poco più di 4,3 milioni di tonnellate, con un calo dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, fa sapere l'Unem, ovvero l'unione energie per la mobilità. Il dettaglio del gasolio motori ha registrato un calo del 7,5% pari a 149mila tonnellate in meno.

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