Kimi Antonelli, il segreto per staccare dalla F1? Lavare l'auto a mano: "Mi rilassa prima delle gare"
La Gazzetta dello Sport

Kimi Antonelli, il segreto per staccare dalla F1? Lavare l'auto a mano: "Mi rilassa prima delle gare"

Mercoledì 21 ottobre 2026
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Il pilota Mercedes racconta la sua passione per il self-service: lava la sua GT63 a mano, dentro e fuori, prima di ogni Gp: "Tutti restano sorpresi"

Il pilota Mercedes racconta la sua passione per il self-service: lava la sua GT63 a mano, dentro e fuori, prima di ogni Gp: "Tutti restano sorpresi"

Giorgio Burreddu Collaboratore 21 ottobre - 17:08 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Cari patiti dell’autolavaggio domenicale, ecco la vostra rivincita: Kimi Antonelli è uno di voi. "Una delle cose che amo fare è lavare la mia auto". Il pilota italiano che sta per vincere il Mondiale di F1 si rilassa così. Lo ha detto a The Athletic in una (breve) intervista rilasciata prima del GP di Austin, negli Usa. L’immagine di Kimi Antonelli con il tubo dell’acqua in mano, intento a lavare la sua Mercedes GT63, un’auto da strada, ha qualcosa di catartico. Ma è certamente anche un segno di cura: Kimi ama i motori e sa che prendersi cura delle proprie cose, anche quelle preziose, è un segno di maturità non scontato a vent’anni. Assicurano quelli del New York Times: Kimi non usa mai i lavaggi automatici, la lava a mano, dentro e fuori, ed è molto meticoloso nella pulizia. E guai a non asciugarla per bene: il rischio è ritrovarsi con la carrozzeria piena di aloni.

LA VITA NORMALE

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E se state pensando ma va, è impossibile, ecco cosa ha detto il pilota della Mercedes che ad Austin potrebbe prendersi la corona da re: "È un modo per rilassarmi e pensare ad altro. Le persone all'autolavaggio sono sempre sorprese, perché dicono: 'Oh, non avrei mai pensato che saresti venuto qui?'". Niente infingimenti, Kimi è sempre genuino. Anche quando lava la macchina. "Ma mi piace. Adoro le auto. Mi piace prendermi cura della mia macchina. Mi piace vederla pulita. È un'attività che amo fare ed è diventata una routine. Prima di ogni weekend di gara, il giorno prima di partire, vado all'autolavaggio e lavo la macchina". Kimi ha raccontato un po’ della sua vita a San Marino, quella con gli amici, le serate al pub, le uscite al cinema, la spesa al supermercato. Very normal people. Poi si mette il casco, e via: che belva si sente?

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GLI ABBRACCI

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Fuori dal circuito, invece, Kimi è zen. "Ogni volta che torno a casa, cerco di vivere una vita normale. Mi godo il tempo con i miei amici e la mia famiglia, perché mi aiuta a staccare un po' e a uscire da questa bolla in cui viviamo, soprattutto durante i weekend di gara". Ha debuttato con la Mercedes, una delle scuderie di punta della F1, a soli 18 anni, per sostituire Lewis Hamilton, il pilota di maggior successo nella storia della F1. Oggi Kimi è ai vertici del Circus. Niente trucchi, Kimi ha capito quanto conti la testa: "Puoi essere molto talentuoso, puoi saper guidare una macchina molto velocemente, ma se mentalmente non sei al top, tutto svanisce. Quindi, in questa stagione, mi è capitato di sentirmi sicuro in macchina, ma mentalmente non ero del tutto pronto". Il che non gli impedisce di scherzare. E abbracciare, da buon italiano che piace a mamma'. "Dopo un ottimo risultato, mi piace andare da Bonnington e abbracciarlo. L’anno scorso a volte si irrigidiva molto. Si vedeva che si irrigidiva. Ma quest'anno gli piace davvero, perché sa di essere anche lui parte di me. Probabilmente non lo ammetterà, ma gli piace".

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