Dalot sfida il Como e ritrova l'Italia: Milan, Inter e Juve ci pensano
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Dalot sfida il Como e ritrova l'Italia: Milan, Inter e Juve ci pensano

Mercoledì 21 ottobre 2026
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Il portoghese torna nel Belpaese sei anni dopo la sua unica stagione in Serie A. Nel 2020-2021 vestì la maglia rossonera: "È stata una delle annate più importanti della mia carriera". Il contratto con lo United scade nel 2028 e diverse big potrebbero essere interessate

Il portoghese torna nel Belpaese sei anni dopo la sua unica stagione in Serie A. Nel 2020-2021 vestì la maglia rossonera: "È stata una delle annate più importanti della mia carriera". Il contratto con lo United scade nel 2028 e diverse big potrebbero essere interessate

Fabiana Della Valle Giornalista 21 ottobre (modifica alle 18:15) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La sua ultima volta su un campo di Serie A era stata più di sei anni fa: Diogo Dalot ha salutato i tifosi del Milan il 23 maggio 2021 a Bergamo, giocando pochi minuti nel finale del match con l’Atalanta, vinto 2-0. Una storia d’amore breve ma intensa, che ha lasciato un segno profondo nella carriera e nella vita dell’esterno portoghese. Oggi Dalot sfiderà il Como in Champions League e - anche se al Sinigaglia non ha mai avuto il piacere di giocare perché a quei tempi la squadra del lago non era ancora arrivata in Serie A - ripenserà sicuramente a quell’annata vissuta tra Milanello e San Siro, con Stefano Pioli in panchina e un gruppo di compagni di squadra che gli è rimasto nel cuore. L’Italia è stata un trampolino di lancio per il ragazzo di Braga, cresciuto nel settore giovanile del Porto e acquistato giovanissimo dal Manchester United di José Mourinho. In Italia torna sempre volentieri e chissà che un domani non diventi di nuovo casa sua, dopo aver trascorso quasi tutta la sua avventura calcistica allo United.

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i segreti di maldini

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Dalot ha vissuto la Serie A per una sola stagione, il 2020-21, prima di fare ritorno in Inghilterra. "È stata una delle annate più importanti della mia carriera - ha raccontato -. Ricordo il modo in cui il club mi ha accolto e quanto mi sono sentito il benvenuto in un anno per me importante, in cui avevo bisogno di ritrovare la fiducia nel mio calcio. Il Milan mi ha aiutato a tornare a quei livelli". Fondamentale fu Paolo Maldini, che gli dava consigli tecnici e lo spronava. "Tutti i giorni Paolo era a bordo campo per vederci allenare. Pioggia, sole o freddo era sempre lì, in giacca e cravatta. Mi diceva: 'marca così' oppure 'intervieni in tackle'. Altre volte mi rimproverava perché mi stavo impegnando troppo. 'Sei un giocatore straordinario - mi diceva - stai tranquillo, vedrai che andrà tutto bene'".

spinta e qualità

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Al Milan non ha sollevato trofei, allo United è tornato nell’estate 2021 e in 5 stagioni ha conquistato una Coppa d’Inghilterra e una Coppa di lega. Con i Red Devils ha di recente superato le 250 presenze diventando il terzo portoghese con più apparizioni nella storia del club: meglio di lui solo Cristiano Ronaldo e Bruno Fernandes, suo attuale compagno di squadra. Dalot è un terzino versatile, veloce e molto dotato tecnicamente. Gioca preferibilmente a destra ma può essere schierato anche sulla corsia opposta. Spinge tanto, tiene palla, fa assist ed è abile nelle progressioni palla al piede. Lo United nei giorni scorsi lo ha celebrato sui social perché nessun difensore ha creato più occasioni di lui in Premier League in questa stagione. E nonostante lo scialbo pareggio con il Leeds è stato inserito nella squadra della settimana del campionato inglese. Ha dati top anche nei duelli vinti (15, nessuno meglio di lui in Premier).

il futuro

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Dalot a Manchester sta bene, è considerato un giocatore molto importante e il club non vorrebbe perderlo, però ha un contratto in scadenza nel 2028: se non rinnoverà a breve può diventare molto appetibile in chiave mercato, per l’Italia e non solo. La Serie A non lo ha mai dimenticato e già in diverse occasioni si è parlato di lui: in passato ci aveva provato la Roma, che aveva offerto allo United un prestito con riscatto obbligatorio, ma alla fine non è riuscita a trovare la formula giusta per convincere gli inglesi. Su di lui hanno già chiesto informazioni Milan, Inter e Juventus: niente di concreto per ora, ma il giocatore piace e i discorsi potrebbero essere approfonditi più avanti. Soprattutto se il Manchester non troverà la password per uscire dal momento di crisi. Attualmente i Red Devils sono più vicini alla zona retrocessione che alla zona Europa e arrivano alla terza giornata di Champions dopo 6 partite senza vittorie. Il clima è pesante, il tecnico Carrick è già in bilico e per la successione si parla di Antonio Conte, chiacchieratissimo anche per la panchina bianconera, visto che pure Luciano Spalletti non dorme notti tranquille.

italia nel destino

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Dalot ha 27 anni, è nel pieno della sua maturità e non giocare la Champions League potrebbe spingerlo a lasciare la Premier per fare ritorno in Italia. Dove lui sarebbe rimasto volentieri e anche il Milan lo avrebbe tenuto, ma lo United non ha voluto rinnovare il prestito. Evidentemente il club aveva capito che poteva diventare un giocatore molto importante e ha scelto di riportarlo alla base. I fatti hanno dimostrato che aveva ragione. Adesso però la situazione è in evoluzione e tutto può succedere, sopratutto senza un prolungamento di contratto. L’Italia, che è sempre stata nel suo destino, lo aspetta ancora. Chissà che non sia la volta buona.

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Questo articolo è tratto da I segreti del calciomercato, newsletter G+ a cura di Fabiana Della Valle, pubblicata ogni mercoledì. Per iscriversi e per altre informazioni sulle newsletter della Gazzetta, clicca qui

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