Da 4 a 2 ruote: Bulega, Dovizioso e gli altri in pista ad Austin per avvicinare gli Usa alla MotoGP
Durante il weekend della F.1, i 4 piloti correranno sul Circuito delle Americhe in un'esibizione di apertura per entusiasmare gli spalti e far dialogare i due pubblici di Liberty Media
Durante il weekend della F.1, i 4 piloti correranno sul Circuito delle Americhe in un'esibizione di apertura per entusiasmare gli spalti e far dialogare i due pubblici di Liberty Media
Giorgio Burreddu Collaboratore 21 ottobre - 21:27 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCosa ci fa una dimostrazione di MotoGP imbucata al party americano della F1? La risposta va cercata in Liberty Media. Il gruppo Usa che controlla la F1, e ora anche il motomondiale, ha deciso di mettere i due mondi uno accanto all'altro. Ha un senso. E una speranza. E’ quella che una parte della popolarità conquistata dalle quattro ruote negli Stati Uniti si trasferisca alle due. Succederà sabato mattina durante il weekend del GP di Austin, in Texas. Prima della terza sessione di prove libere, sul Circuit of the Americas entreranno in scena quattro MotoGP per una serie di giri dimostrativi. In sella ci saranno Nicolò Bulega, dominatore della Superbike e destinato alla Ducati in MotoGP nel 2027, i collaudatori Dani Pedrosa (KTM) e Andrea Dovizioso (Yamaha), e Lorenzo Savadori, collaudatore Aprilia, con i colori della squadra statunitense Trackhouse.
LE RAGIONI
—Ma come, giri dimostrativi? Negli Usa la MotoGP deve alzare il tiro. Come in tutto, ormai, anche nello sport contano i numeri. Di fatturato, di pubblico, di follower. Far incontrare MotoGP e F1 servirà a far dialogare i due pubblici? Forse. Non è una gara e nemmeno un confronto fra moto e monoposto, è semmai una specie di operazione simpatia. Promozionale, ecco. Ne ha fatto una disamina puntuale anche il giornalista Matt Beer: quella di Austin potrebbe essere soltanto la prima di molte iniziative con cui Liberty Media proverà a sfruttare l'enorme pubblico della F1 per dare ancora più risalto alla MotoGP, soprattutto negli Stati Uniti. Un mercato in cui il campionato motociclistico fatica a raggiungere la stessa risonanza e nel quale, dopo il boom della F1, le aspettative sono molto alte. Va beh, ma perché Austin? Per il weekend della F1 si attendono oltre 400mila spettatori: una platea enorme. Utile, magari, per convincere qualcuno che le moto negli Usa ci possono stare. Il circuito texano ospita già entrambe le categorie. Miami e Las Vegas, le altre due tappe americane della F1, si corrono invece su tracciati cittadini, poco adatti a una dimostrazione del genere.
VIDEO: MotoGP in Texas: ad Austin la super staccata è in curva 12SENZA TITOLARI
—C'è però un paradosso di non poco conto, figlio del calendario. Mentre le MotoGP gireranno ad Austin, i piloti titolari saranno impegnati da un’altra parte. Anzi, dall'altra parte del mondo: a Phillip Island, per il GP d'Australia. Le case hanno dovuto quindi affidarsi ai collaudatori e a Bulega: una soluzione obbligata, ma non certo di ripiego sul piano dei nomi, visto il passato da protagonisti di Pedrosa e Dovizioso e il livello raggiunto dal pilota italiano in Superbike. Il punto, insomma, è avvicinare due pubblici che Liberty Media ha tutto l'interesse a far dialogare. La F1 è già diventata un fenomeno negli Stati Uniti. La MotoGP, con i giusti accorgimenti, potrebbe anche avere una bella impennata. E non solo negli Stati Uniti.
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