Senza connessione ma più vicini: la vacanza che riscopre il piacere di stare insieme
La voglia di disconnettersi cresce anche in vacanza: +20% di ricerche verso mete dove il Wi-fi non è garantito. L'esperimento di Airbnb in Salento: sette giorni senza smartphone per riscoprire il piacere di stare insieme
La voglia di disconnettersi cresce anche in vacanza: +20% di ricerche verso mete dove il Wi-fi non è garantito. L'esperimento di Airbnb in Salento: sette giorni senza smartphone per riscoprire il piacere di stare insieme
22 ottobre - 00:42 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Qual è la password del Wi-Fi?". Quante volte è capitato di iniziare una vacanza con questa domanda. Giusto il tempo di appoggiare le valigie e poi subito ricollegati al mondo. Anche se magari si è partiti proprio per prendersi una tregua. Sempre più spesso, però, staccare è un'esigenza. Airbnb ha intercettato questo sentimento: le ricerche degli italiani verso destinazioni dove il Wi-Fi non è sempre garantito sono aumentate del 20% rispetto al 2025, con Milano davanti a Roma e Firenze. E cosa succederebbe se, per una settimana, rinunciassimo a notifiche, social e messaggi? Airbnb ha provato a rispondere con "In vacanza, per davvero", un'iniziativa che ha portato due gruppi di italiani in una masseria del Seicento in Salento, per sette giorni completamente lontani dagli schermi.
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—Un successo di interesse: 8.600 candidature, con il 52% dei candidati che ha indicato telefoni, social o schermi tra le cose che avrebbe voluto lasciarsi alle spalle, almeno per un po'. "Insieme" è stata la parola più ricorrente nelle motivazioni inviate: compariva 12mila volte. Un messaggio difficile da fraintendere: il desiderio di disconnessione è legato soprattutto alla ricerca di tempo da condividere con gli altri. A vivere questa esperienza sono stati una famiglia altoatesina e un gruppo di amici, tornati nei luoghi del viaggio di maturità. "Non ci è mai mancato il telefono. Ci sentivamo più leggeri, più presenti". E la qualità del sonno è migliroata. Quello che mancava davvero era la possibilità di sentire i propri cari rimasti lontani.
lo psicologo
—A interpretare l'esperienza è stato Luca Bernardelli, psicologo e divulgatore, che ha analizzato i questionari compilati dai partecipanti a soggiorno finito. "Viviamo in una condizione di reperibilità e sollecitazione continua che il nostro sistema nervoso non è progettato per sostenere a lungo, e che spesso non riconosciamo come problema finché non sperimentiamo la sua assenza", ha spiegato. Secondo l'esperto, imparare a ritagliare momenti senza tecnologia, soprattutto durante i pasti, il riposo e il tempo trascorso con le persone care, può diventare una competenza importante per il benessere quotidiano, una vera e propria "life skill". Disconnettersi non è soltanto una pausa dalla tecnologia: può diventare un’esperienza rigenerativa, con benefici cognitivi e psicologici misurabili.
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