Martinez, la vittoria di Chivu! Difeso nonostante i tanti errori, con lo Shakhtar è diventato l'eroe
Il portiere, finalmente protagonista dopo gli errori contro Real, Udinese e Bruges, scaccia l'ombra di Provedel
Il portiere, finalmente protagonista dopo gli errori contro Real, Udinese e Bruges, scaccia l'ombra di Provedel
Francesco Pietrella Giornalista 22 ottobre - 07:30 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl soprannome di una vita è tornato finalmente d’attualità. Josep Martinez era il “colilla”, il mozzicone”, perché da ragazzino si buttava sempre a terra col pallone. A chiamarlo così fu suo padre, il primo a intuirne un futuro da portiere e a suggerirgli di continuare a gettarsi nel fango coi guantoni. Il campetto d’erba vera di Alzira, la città in cui è nato e cresciuto, s’è fatto ancora più grande, come le porte, perché lo spagnolo è tornato decisivo dopo alcuni errori. "Era importante per noi - ha detto Pepo - una vittoria così con un uomo in meno vale tanto. Io cerco solo di aiutare l’Inter: una vittoria così, con umiltà e sofferenza, ci serviva".
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—Nel successo contro lo Shakhtar ha tenuto alta la guardia in tre occasioni, di cui un paio nel finale, dopo il vantaggio di Carlos. Il tutto con l’Inter in dieci per l’espulsione di Bastoni. Martinez aveva regalato il primo gol col Real con un errore da matita blu, incassato tre reti contro l’Udinese e altre quattro contro il Bruges: non bene. Qualcuno aveva invocato il nome San Ivan Provedel, il secondo portiere capace di cogliere l’attimo e ribaltare le gerarchie, ma Chivu non ha indietreggiato di un millimetro. Ha confermato Martinez e l’ha schierato dall’inizio anche contro lo Shakhtar.
difeso da chivu
—Lo spagnolo l’ha ripagato con una partita di spessore, salvando i suoi quando bisognava stringere i denti e tenere botta: terzo clean sheet stagionale per Josep, capace di opporsi ai tre tentativi di Bondar, Newerton e Matviyenko. E in una partita dove sembrava dovesse restare a riposo. Così non è stato. Chivu, l'uomo che in estate l'ha scelto come vice Sommer e per cui s'è messo in prima linea anche con i piani alti, ne ha elogiato il carattere e la prestazione: "I tre portieri che ho sono bravissimi, tengo a ognuno di loro. Non posso esprimere dei verdetti in modo drastico, so che il portiere è quello che viene messo in piazza quando sbaglia, ma io devo dare fiducia. C'è bisogno di tutti". Specie se sono in serata.
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