Ford Fiesta quinta serie usata: pregi, difetti e prezzi
La Ford Fiesta prodotta dal 2002 al 2008 è ancora una scelta interessante per chi cerca un'utilitaria economica, spaziosa e piacevole da guidare. Ecco le motorizzazioni più affidabili, i problemi da controllare, le quotazioni dell'usato e le versioni consigliate da Gazzetta Motori
La Ford Fiesta prodotta dal 2002 al 2008 è ancora una scelta interessante per chi cerca un'utilitaria economica, spaziosa e piacevole da guidare. Ecco le motorizzazioni più affidabili, i problemi da controllare, le quotazioni dell'usato e le versioni consigliate da Gazzetta Motori
Luca Giaffreda 22 ottobre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Ford Fiesta quinta serie è stata prodotta dal 2002 al 2008La Ford Fiesta quinta serie sente inevitabilmente il peso degli anni, ma può ancora rappresentare un acquisto intelligente per chi dispone di un budget limitato. Economica da mantenere, spaziosa e sorprendentemente piacevole da guidare, richiede però qualche attenzione nella scelta della motorizzazione e dell'esemplare.
- Anni di produzione: 2002-2008
- Categoria: utilitaria
- Motorizzazioni: 1.2 16V 75 Cv, 1.4 16V 80 Cv, 1.6 16V 101 Cv, 1.4 TDCi 68 Cv, 1.6 TDCi 90 Cv, 2.0 ST 150 Cv
- Prezzi: 1.000-4.000 euro per le versioni comuni; da circa 6.500 euro per le ST
- Versioni consigliate: 1.2 16V 75 Cv e 1.4 TDCi 68 Cv
Indice
Ford Fiesta, oggi fuori produzione, è stata per decenni una delle utilitarie più vendute in Italia1 Storia
—Vivi davvero! Era lo slogan scelto da Ford Italia per il lancio della Fiesta quinta serie, accompagnato dal brano di Giorgia nello spot pubblicitario. Nel 2002 la Casa americana rivoluzionò la propria utilitaria, introducendo una piattaforma completamente nuova, condivisa anche con la prima generazione della Mazda2. Le forme tondeggianti della precedente Fiesta lasciarono spazio a un design più squadrato e maturo, caratterizzato da grandi fari anteriori e gruppi ottici posteriori verticali, che permettevano di ricavare una bocca di carico ampia e regolare. Lunga 392 cm e disponibile a tre o cinque porte, offriva un'abitabilità generosa per la categoria e un bagagliaio da 268 litri, ampliabile abbattendo gli schienali posteriori. Anche sotto il cofano arrivarono novità importanti, soprattutto i diesel Duratorq Tdci sviluppati insieme a Psa, con iniezione diretta common rail, che contribuirono al successo della Fiesta durante il boom delle utilitarie a gasolio. Anche sul fronte della sicurezza la Fiesta compì un passo avanti, con una dotazione che comprendeva ABS e airbag frontali, mentre quelli laterali erano disponibili a seconda della versione e dell'equipaggiamento. Dispositivi che rappresentavano un progresso rispetto alla generazione precedente, pur rimanendo lontani dagli standard delle utilitarie moderne. All'interno dominava la semplicità. La strumentazione aveva una retroilluminazione verde, mentre sulla plancia trovavano posto pochi comandi intuitivi. Sulle prime versioni mancavano persino il computer di bordo e il termometro esterno. Al centro, l'autoradio era composta da moduli separati, con un'impostazione che ricordava gli impianti Hi-Fi domestici degli anni Novanta. La gamma comprendeva allestimenti come Ambiente, Zetec, Ghia, Plus e Collection, ai quali si affiancarono ulteriori versioni, comprese le sportive S e ST. Tra gli accessori disponibili figuravano anche soluzioni oggi decisamente datate, come il supporto per il telefono Nokia. Con il restyling del 2006 arrivarono nuovi paraurti, gruppi ottici ridisegnati e colori più vivaci. L'abitacolo venne aggiornato con una nuova autoradio integrata e, secondo l'allestimento, dotazioni come computer di bordo, climatizzatore automatico, connettività Bluetooth e comandi vocali. La Fiesta proseguì la propria carriera fino al 2008, quando lasciò spazio alla generazione successiva.
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Gli interni della Fiesta quinta serie con la caratteristica radio a moduli.2 Motori
—Alla base della gamma si trovava il 1.2 16V da 75 Cv, un quattro cilindri aspirato di 1.242 cm³ abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Non era particolarmente brillante, soprattutto a pieno carico, ma compensava con una meccanica semplice, una buona affidabilità e costi di manutenzione generalmente contenuti. Rimane uno dei motori più interessanti per chi cerca una Fiesta da utilizzare prevalentemente in città e percorre pochi chilometri. Il 1.4 16V da 80 Cv offriva una maggiore elasticità grazie ai 124 Nm di coppia contro i 110 del 1.2. Una differenza percepibile nelle riprese, senza però trasformare radicalmente il carattere dell'auto: anche questa motorizzazione richiede di utilizzare spesso il cambio. Entrambi i benzina si trovano anche conimpianti GPL installati successivamente, una soluzione da valutareattentamente in base alla manutenzione eseguita. Più raro il 1.6 16V da 101 Cv, proposto sulla sportiva Fiesta S e capace di offrire prestazioni più vivaci a fronte di consumi superiori quando sfruttato a fondo. Sul fronte diesel, il protagonista era il 1.4 Tdci da 68 Cv. La coppia di 160 Nm rendeva la guida quotidiana più rilassata rispetto al piccolo benzina aspirato, mentre i consumi rappresentavano il suo principale punto di forza: nell'utilizzo favorevole, percorrere circa 20 km con un litro di gasolio è ancora un risultato realistico. Il 1.6 Tdci da 90 Cv garantiva prestazioni superiori, soprattutto fuori città, ma richiede maggiori attenzioni nell'acquisto. Su questa famiglia di motori sono noti problemi alle tenute degli iniettori che, se trascurati, possono compromettere anche la lubrificazione della turbina. Al vertice della gamma si trovava la Fiesta ST, equipaggiata con un 2.0 Duratec aspirato da 150 Cv e 190 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale e a un assetto specifico. Dichiarava un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi e una velocità massima di 208 km/h. Numeri che, insieme all'elasticità del motore, permettevano finalmente disfruttare appieno le ottime qualità telaistiche della Fiesta, facendone una delle piccole sportive più interessanti della sua epoca.
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Ford Fiesta quinta serie, il restyling portò tinte accese, sebbene gli italiani continuarono a preferire le più comuni.3 Pregi
—Il primo motivo per acquistare una Fiesta quinta serie è il prezzo. Le versioni comuni sono accessibili, i ricambi si trovano facilmente anche usati e la meccanica è ben conosciuta dalle officine indipendenti. Questo permette, nella maggior parte dei casi, di contenere i costi di manutenzione e riparazione. Ma il vero pregio della Fiesta è il comportamento stradale. Il telaio, con sospensioni anteriori MacPherson e posteriori a ponte torcente, rappresentava uno dei riferimenti della categoria per precisione di guida, stabilità e controllo del rollio. Ancora oggi, chi non l'ha mai provata potrebbe rimanere sorpreso da quanto questa piccola trazione anteriore sappia essere piacevole tra le curve. Convince anche lo spazio a bordo, soprattutto considerando le dimensioni esterne. La versione a cinque porte è la più versatile, grazie all'accesso facilitato ai sedili posteriori e al bagagliaio regolare. Per rendere più attuale l'abitacolo è inoltre facile installare un'autoradio moderna con collegamento allo smartphone, verificando la compatibilità con la plancia e gli adattatori necessari.
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Ford Fiesta quinta serie, gli interni della restyling 2006-20084 Difetti
—Il principale limite della Fiesta quinta serie è inevitabilmente l'età. Anche gli esemplari più recenti si avvicinano ai vent'anni, con standard di sicurezza e comfort ormai lontani da quelli delle utilitarie moderne. Nonostante l'ottima stabilità, la maggior parte degli esemplari è sprovvista di ESP. Il controllo elettronico della stabilità era disponibile come optional su alcune versioni, anche dopo il restyling, ma non rappresentava una dotazione diffusa. Sul piano meccanico, prima dell'acquisto bisogna controllare lo stato della distribuzione, a cinghia sulle motorizzazioni più diffuse. In assenza di fatture che ne documentino la sostituzione, l'intervento deve essere considerato tra le spese da affrontare. Meritano attenzione anche il circuito di raffreddamento, la frizione, gli ammortizzatori, le boccole delle sospensioni e l'eventuale presenza di corrosione nel sottoscocca. Sulle versioni diesel è fondamentale verificare la regolarità della manutenzione, prestando attenzione a iniettori, turbina ed EGR. Il 1.4 Tdci è generalmente robusto, ma su un esemplare con molti chilometri eventuali riparazioni possono incidere pesantemente sul valore dell'auto. Il 1.6 Tdci richiede una verifica particolarmente accurata delle tenute degli iniettori e del sistema di lubrificazione. Meglio evitare, salvo esigenze specifiche, il cambio robotizzato Durashift, disponibile su alcune versioni 1.4. È lento nel funzionamento e può richiedere interventi specialistici costosi rispetto al valore della vettura. Anche gli esemplari a benzina trasformati a GPL vanno esaminati con attenzione: un impianto trascurato o problemi meccanici possono vanificare rapidamente il risparmio sul carburante.
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Ford Fiesta quinta serie, in versione tre porte5 Prezzi
—Sul mercato dell'usato, la Ford Fiesta quinta serie si trova generalmente a prezzi compresi tra 1.000 e 4.000 euro, con differenze legate a chilometraggio, anno, motorizzazione e condizioni. Per una 1.2 benzina post-restyling in buono stato, con manutenzione documentata e senza interventi importanti da affrontare nell'immediato, 2.500 euro rappresentano un prezzo di riferimento ragionevole. Gli esemplari meno recenti o più sfruttati possono costare sensibilmente meno, ma il risparmio iniziale rischia di scomparire alla prima riparazione importante. Anche per una 1.4 TDCiben conservata, con manutenzione regolare e carrozzeria in ordine, può avere senso spendere tra 2.000 e 3.000 euro. In questo caso, però, il prezzo va valutato anche in relazione al chilometraggio e alle eventuali limitazioni alla circolazione nelle zone abitualmente frequentate. Oltre i 3.000-3.500 euro per una versione comune, è opportuno confrontare la Fiesta con utilitarie di progettazione più recente, che possono offrire dotazioni di sicurezza e comfort superiori. Discorso diverso per la Fiesta ST, i cui annunci variano nel range tra 6.500 e 10.900 euro. È una piccola sportiva interessante per gli appassionati, ma l'eventuale rivalutazione nel tempo non deve essere data per scontata.
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Le versioni consigliate da Gazzetta Motori: 1.2 16V 75 Cv e 1.4 Tdci 68 Cv6 Quale scegliere
—La scelta dipende soprattutto da dove e quanto si utilizzerà l'auto. Vent'anni fa il 1.4 TDCi da 68 CV era probabilmente la motorizzazione più razionale della gamma, grazie ai consumi contenuti e alla maggiore elasticità rispetto ai benzina. Oggi, però, le limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 3 ed Euro 4 cambiano completamente le carte in tavola. Per chi percorre pochi chilometri o si sposta frequentemente in zone soggette a restrizioni ambientali, la versione consigliata da Gazzetta Motori è la 1.2 benzina da 75 CV, preferibilmente post-restyling, con cambio manuale e cinque porte. È facile da trovare, relativamente economica da mantenere e meno penalizzata dalle limitazioni rispetto alle diesel coeve, fermo restando l'obbligo di verificare le normative locali. Il 1.4 benzina da 80 CV offre maggiore elasticità, ma è meno diffuso: meglio un 1.2 ben mantenuto che un 1.4 acquistato soltanto per avere qualche cavallo in più. Per chi percorre molta strada e può ancora circolare liberamente con un vecchio diesel,invece, il 1.4 TDCi rimane uno dei migliori affari possibili con un budget di 2.000-3.000 euro. Il gasolio costa più di un tempo, ma un'utilitaria capace di percorrere circa 20 km con un litro, con una meccanica generalmente robusta e una manutenzione regolarmente eseguita, può offrire costi di esercizio ancora molto competitivi. È una soluzione pratica per chi macina chilometri ma non dispone del budget necessario per una moderna auto a GPL, oppure preferisce evitare i rischi legati all'acquisto di una vettura datata con impianto aftermarket. Per entrambe le versioni consigliate, dopo vent'anni, le condizioni del singolo esemplare contano più di qualsiasi dato riportato sulla scheda tecnica.
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