Cobolli punta le Finals, ma la strada passa da Lione: gli incastri e quanti punti servono
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Cobolli punta le Finals, ma la strada passa da Lione: gli incastri e quanti punti servono

Giovedì 22 ottobre 2026
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Il romano riparte dal torneo francese per consolidare il quarto posto nella Race: ecco la situazione in classifica

Il romano riparte dal torneo francese per consolidare il quarto posto nella Race: ecco la situazione in classifica

Riccardo Crivelli Giornalista 22 ottobre - 09:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

D'estinazione paradiso. Un posto tra i Maestri per confermare l’ascesa al cielo insieme alle superstelle del tennis. Tre settimane decisive: quelle che attendono Cobolli da oggi all’inizio delle Atp Finals, il torneo che mette uno contro l’altro i migliori otto della stagione e che per ogni giocatore rappresenta la meta in grado di definire i contorni di una carriera, marchiandola con un sigillo dorato. 

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In questo momento, Flavio è quarto nella Race, la classifica dei risultati dell’anno che qualifica al Masters, già depurata dall’assenza forzata di Jannik Sinner (sarebbe secondo e con il pass): davanti a lui, Zverev, Alcaraz e Shelton hanno già strappato il biglietto, ma l’attuale numero 6 del mondo deve guardarsi ovviamente le spalle dalla muta di pretendenti che, in un’annata dolorosamente punteggiata dai moltissimi infortuni tra i big, ha allargato gli orizzonti di chi può ambire a un posto al sole. Al momento, Cobbo ha 3540 punti, 660 di vantaggio sul primo degli eventuali esclusi, De Minaur, ma almeno fino al n.15 Mensik, distanziato di 1045 punti, tutti possono far saltare il banco, visto che in calendario restano un Atp 500 (Basilea o Vienna da lunedì) e l’ultimo Masters 1000, Parigi Nanterre dal 2 novembre. Con il bottino accumulato fin qui, Cobolli si sarebbe qualificato nel 2022 e nel 2023, ma non nel 2024 e nel 2025: per questa ragione ha modificato il calendario personale, inserendo il 250 di Lione di questa settimana nel proprio programma. Prima testa di serie del torneo, dopo il bye iniziale debutta oggi al secondo turno contro Wawrinka, agli ultimi bagliori di un cammino leggendario (tre Slam nell’epoca dei Big Three...) — ma battuto in entrambi i precedenti — con un doppio obiettivo: incamerare punti determinanti per Torino (se conquistasse il torneo, dove ci sono anche gli inseguitori Fritz e Paul, salirebbe a 3790, praticamente una garanzia) e riprendere il filo con la vittorie e la fiducia in sé stesso dopo un periodo di piccolo sbandamento. 

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riprendere la corsa

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Flavio ha costruito buona parte della propria fortuna nella Race nei primi sei mesi della stagione, con il successo ad Acapulco a febbraio, la finale di Monaco di Baviera ad aprile e ovviamente la finale del Roland Garros, persa solamente al quinto set contro Zverev: "No, non credo che accadrà mai di dimenticare quella sconfitta — disse a margine della Laver Cup — però credo di saper accettare molto bene le cadute, anche se quella è una di quelle che resterà per sempre. Però spero e sono convinto di poter avere un’altra possibilità per giocare una partita del genere". Quello è stato il torneo della nuova consapevolezza, che gli ha spalancato le porte della top ten, uno dei grandi obiettivi stagionali, e appunto gli ha dato una formidabile spinta verso il Masters. Solo che dopo i quarti a Wimbledon, la pressione e la tensione del grande risultato legato al raggiunto status di star gli hanno un po’ impallinato il percorso, e nei sei tornei giocati da Londra in poi per quattro volte è uscito al turno inaugurale, comprese le ultime due, a Pechino e poi a Shanghai. Ecco dunque che la Francia, così feconda in primavera, dovrà restituirgli il brio per l’ultimo scatto, il più importante: "Voglio fortemente Torino, forse ho avvertito un po’ troppo la pressione, ora devo gestirla in modo diverso. Sicuramente questa è stata una stagione di svolta, ho lavorato molto sull’aspetto tecnico, fuori dal campo e in palestra, sapevo di doverci mettere anche qualcosa a livello mentale ma non ci sono riuscito fino in fondo. Non ci nascondiamo, le Finals sono un obiettivo che sogno da tanto tempo — ha confessato — la stagione si è messa veramente bene, ho giocato tante partite, ho giocato tante partite di livello, ho vinto tante partite di livello. Sono pronto a lottare per Torino in questi ultimi tornei, spero di guadagnarmi la possibilità di giocare con tutti quei grandi campioni". Aprite le porte a un sogno.

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