Udinese, emergenza rientrata: Runjaic ritrova Zaniolo. Per lui chance dal 1' col Milan
Da stasera il gruppo in ritiro per uscire dalla crisi. Nicolò torna disponibile dopo quasi un mese
Da stasera il gruppo in ritiro per uscire dalla crisi. Nicolò torna disponibile dopo quasi un mese
Nicola Angeli 22 ottobre - 11:53 - UDINE Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl ritiro non ha rappresentato un portafortuna in occasione della partita giocata col Lecce. Anzi, come ha dimostrato il risultato sul campo, tutt’altro. Ma l’Udinese non ne fa una questione scaramantica e persiste nel considerare la scelta una delle medicine necessarie per uscire dalla situazione difficile in cui si sta trovando la squadra in questo periodo. Da stasera, e fino a domenica, il gruppo agli ordini di Kosta Runjaic passerà più tempo assieme del solito, alla ricerca della serenità e della concentrazione che servono in casi come questi, con un focus – come ha chiesto Gino Pozzo a giocatori e staff – esclusivamente sul lavoro giornaliero. Della rosa farà parte, con un ruolo attivo e non solo da partecipante, anche Nicolò Zaniolo, che incrocia le dita per esserci dal primo minuto nella gara che si giocherà ospitando al Friuli il Milan. Il numero 10 torna a disposizione dopol’infortunio al bicipite femorale della coscia destra rimediato durante la pausa nazionali. Quel problema muscolare gli ha impedito pure di proseguire l’avventura in azzurro, dopo una convocazione attesa per quasi due anni. La fretta è cattiva consigliera e bisognerà valutare in maniera approfondita se Nicolò può dire la sua come titolare. Il rischio di perderlo ancora una volta nel caso in cui si valutassero non adeguatamente le sue condizioni può manifestarsi.
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—Se consideriamo che su 7 partite di campionato ha giocato solo 90 minuti col Como e 45 contro il Cagliari, il suo apporto è stato davvero basso per ora. C’è però da confrontarsi con degli aspetti nevralgici per compiere la decisione definitiva: la voglia del giocatore di poter dire la sua, sia per l’inizio affannoso dei compagni di squadra che per le sfide personali alle quali un atleta di alto livello e ambizioso come lui è sempre chiamato, e il bisogno di un riferimento avanzato oltre a Keinan Davis.
Nuova posizione
—Per ora il reparto è stato tenuto in piedi da Jurgen Ekkelenkamp, principale marcatore della squadra con 3 centri. Non male per uno che fino alla stagione passata veniva inquadrato come mezzala. È vero che in carriera l’ex Ajax è stato più vicino alla porta, come accade ora, ma il fatto che avesse ricoperto quella posizione in passato non era una garanzia assoluta delle sue capacità realizzative. Invece ”Jurginho” ci sa fare con i portieri avversari, ma non basta solo lui. Il settore offensivo ha raccolto poco da Unai Gomez e Giorgi Chakvetadze, che non si sono ancora dimostrati all’altezza della Serie A. Così c’è bisogno anche di chi ha rappresentato sempre una garanzia: il 9 e il 10, entrambi a secco e desiderosi di essere tra i protagonisti del riscatto che serve a Karlstrom e compagni.
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