Fiorentina, un uomo in più in mezzo contro l'Inter: la scelta è tra Oulai e Brescianini
Già 17 gol subiti in 7 giornate: Vanoli cerca equilibrio per risolvere l’emergenza
Già 17 gol subiti in 7 giornate: Vanoli cerca equilibrio per risolvere l’emergenza
Claudio Lenzi Giornalista 22 ottobre - 11:52 - FIRENZE Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa missione, sulla carta, è di quelle impossibili. Domenica alle 12.30 la Fiorentina terzultima in classifica fa visita all’Inter capolista e ancora imbattuta in campionato. Di fronte la peggior difesa (17 gol subiti in 7 giornate) contro il miglior attacco (21 gol fatti), pur privo di Lautaro Martinez infortunato. Snaturare la squadra, insomma, potrebbe non bastare, ma non è questo il piano con cui Paolo Vanoli ieri ha ripreso a lavorare, con la rosa quasi al completo. C’è comunque l’idea, come c’è stata in preparazione alla sfida con il Como, di infoltire il centrocampo, per dare una copertura maggiore alla difesa ancora troppo permeabile.
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—La necessità passa anche dall’eccessiva facilità con cui la Fiorentina subisce gli inserimenti dei centrocampisti avversari, come ha ben dimostrato il gioiello argentino Nico Paz. Da qui l’idea di provare il 4-3-3 con Fagioli e Ndour inamovibili, assieme a uno tra Oulai e Brescianini. Il giovane ivoriano, rimasto completamente fuori contro i lariani, scalpita per avere un’altra chance dopo i 45’ deludenti di Genova, ma è ormai assodato che il suo adattamento al campionato italiano procede a rilento. Schierarlo in regia potrebbe valorizzare maggiormente le sue doti di palleggio, a patto che nel frattempo abbia fatto suo il gioco a uno, due tocchi massimo. Altrimenti c’è Brescianini, il cui impatto nella ripresa contro il Como è stato senza dubbio positivo, anche in termini di temperamento. Il bergamasco è un giocatore più offensivo rispetto all’ivoriano e una sua presenza dal 1’ costringerebbe Fagioli a ricoprire un ruolo più contenitivo. In un caso o nell’altro, comunque, quella di San Siro sarà una trasferta in salita dall’inizio alla fine, dove la Fiorentina non potrà nuovamente concedersi partenze a vuoto o black out durante la partita.
Esperienza
—Anche per questo tra gli indiziati a ritrovare una maglia da titolare c’è il brasiliano Dodo. Non ha più giocato una partita intera dalla pesante sconfitta di Roma alla prima giornata, dunque con Grosso in panchina, mentre Vanoli gli ha finora concesso 10’ col Genoa e 21’ col Como. Il Napoli resta alla porta per il mercato di gennaio, ma intanto la sua esperienza, anche nella gestione dei vari momenti della partita, potrebbe tornare utile a una squadra che ancora si butta giù per gli episodi, come accaduto con il presunto fallo non fischiato su Gonçalves dal quale è nato il vantaggio del Como con Liberali. A questo proposito, la Fiorentina ha annunciato che si rivolgerà alla Figc dopo aver ricevuto "controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive" dalla Lega Serie A, "in quanto non chiariscono, in alcun modo, la dinamica della mancata revisione Var sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca definitivamente l’oggettività del fuorigioco sul gol annullato a Pongracic", quello del momentaneo 2-2. Vanoli, in ogni caso, non cerca alibi e per tutta la settimana farà allenare i gigliati alle 12.30, l’ora del fischio d’inizio al Meazza. Meglio non tralasciare alcun particolare.
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