Da Frattesi e Noslin ai ruoli su misura: così il sarto Gattuso ha ricucito la nuova Lazio
La Gazzetta dello Sport

Da Frattesi e Noslin ai ruoli su misura: così il sarto Gattuso ha ricucito la nuova Lazio

Giovedì 22 ottobre 2026
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Il tecnico valorizza i giocatori con compiti precisi. Con lui anche Tavares e Belahyane sono rinati

Il tecnico valorizza i giocatori con compiti precisi. Con lui anche Tavares e Belahyane sono rinati

Nicola Berardino Giornalista 22 ottobre - 11:48 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nel segno di Rino Gattuso la Lazio capolista (al fianco dell’Inter). Sempre più marcata l’impronta del tecnico sul rendimento della squadra partendo dai singoli. Non brilla solo la classifica. Il lavoro del tecnico si è sviluppato dal precampionato puntando sulle specifiche qualità dei singoli. Per metterli nelle condizioni di rendere al meglio. Specificamente, per poter sfruttare nel modo più proficuo possibile le risorse a disposizione anche in considerazione di un mercato a saldo zero. 

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La linea

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Rino Gattuso come un “sarto” che cerca di ritagliare il vestito su misura. Adattandosi a quanto trova e a cosa serve. Evitando stravolgimenti che rischiano di non valorizzare il materiale a disposizione. Così, Ringhio, in fasi diverse, ha riportato alcuni biancocelesti alle loro caratteristiche di base, o comunque a quelle che consentono a ciascuno di esprimersi al meglio fino rivelarsi da protagonisti. In questo senso, vanno inquadrate le posizioni tattiche ricoperte nella Lazio da Tavares, Frattesi Belahyane e Noslin in un contesto di fondo che vede una squadra proiettata al gioco d’attacco. 

Rivelazioni

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Nella stagione scorsa Nuno Tavares aveva avuto da Sarri nuovi compiti in copertura. Le sue incursioni sulla fascia sinistra non potevano sviare dagli obblighi difensivi di un terzino. Con Gattuso il portoghese ha riavuto via libera per sfrecciare in profondità al cross. Inoltre, le sue licenze offensive sono state ampliate per estendersi anche al centro. Un modo per utilizzare di più la potenza di Tavares in fase di impostazione. Con l’effetto che ora l’ex Arsenal si sente più coinvolto nella manovra con maggiori opportunità anche per far valere il suo tiro dalla distanza: in gol contro il Monza. Un ritorno alle “origini” anche per Rada Belahyane. Arrivato nel gennaio del 2025 per essere un’alternativa nella mediana a due di Baroni, non ha trovato spazio. Col passaggio al 4-3-3 di Sarri non era stato ritenuto in sintonia con le esigenze del ruolo di play. Tanto che il Comandante lo aveva riadattato da interno di scorta, senza spiragli. Con Gattuso il 22enne ex Verona ha ritrovato se stesso in campo. Complice l’infortunio di Rovella (anche Cataldi ai box) è stato catapultato nel mezzo della mediana. Ha rispolverato i suoi principi da play. E Gattuso lo smista all’occorrenza pure in difesa per supportare i centrali. Così Belahyane è diventato un pilastro della Lazio capolista. Anche per Davide Frattesi novità nei compiti in campo. Almeno rispetto all’Inter dove era incasellato in una mediana a cinque. Ora in un reparto a tre, l’azzurro può avere una maggiore libertà d’azione. Non solo per le sue incursioni che hanno già portato tre gol. Con Baroni che lo aveva avuto a Verona, forti problemi di inserimento per Tijjani Noslin. Probabilmente anche di ambientamento nel suo primo impatto con la Lazio. Sarri non lo inquadrava in un ruolo specifico del suo tridente. Con Gattuso la formula offensiva è sempre a tre, ma il reparto richiede maggiore mobilità. E Noslin si sta rivelando la soluzione giusta da centravanti. In linea con quelle che sono le sue doti. E ha già segnato due gol. Con Gattuso Noslin risplende come mai aveva fatto in biancoceleste.

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ai box

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A proposito di infortunati, resta sicuro solo il recupero di Cancellieri che comunque contro il Parma partirà dalla panchina. Non ci sono invece ancora certezze per Rovella e Marusic. Anche se si sta valutando la situazione con prudenza e quindi il loro recupero potrebbe slittare alla prossima settimana. Non ci sarebbe schiarita sulle condizioni di Gudmundsson che sta portando avanti le terapie richieste dopo la lussazione alla spalla con l’Islanda di un mese fa: a questo punto, il suo recupero potrebbe spingersi anche oltre la sosta di novembre. 

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