Sommelier, esperto di yoga, fa fare gol pure a Openda: chi è Haise, il tecnico del Rennes che affronta la Juve
Eroe del Lens per il secondo posto in Ligue 1 del 2023, in passato ha introdotto sessioni di meditazione per migliorare la respirazione dei calciatori. Nel 2004 il ritiro... a metà partita
Eroe del Lens per il secondo posto in Ligue 1 del 2023, in passato ha introdotto sessioni di meditazione per migliorare la respirazione dei calciatori. Nel 2004 il ritiro... a metà partita
Matteo Nava Giornalista 22 ottobre - 11:02 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleConsapevolezza, forza mentale, passione. Nel bagaglio di Franck Haise, allenatore del Rennes pronto a sfidare la Juventus nella terza giornata di Europa League, c’è di tutto, anche una formula segreta che la scorsa stagione avrebbe fatto la fortuna di Luciano Spalletti: la ricetta per rendere Lois Openda un attaccante con la media di un gol ogni due partite. Il tardo pomeriggio dell’Allianz Stadium non sarà certo l’occasione ideale per un consiglio su un calciatore ormai ritornato in Ligue 1 in prestito, ma di certo il tecnico bianconero sa di dover prestare attenzione a una squadra guidata da un personaggio sfaccettato, imprevedibile, che ha conoscenze radicate in discipline e interessi ben lontani dal calcio, ma che al pallone possono suggerire soluzioni creative e fuori dagli schemi. E se si aggiunge – tra le altre -l’ispirazione di Gian Piero Gasperini…
VIDEO: Marchisio Jr come il padre: gol pazzesco da fuori area con la Juve U21consapevolezza
—Il primo zoom conviene stringerlo sull’inizio della carriera da allenatore di Haise, nella stagione 2003-04 nelle serie minori francesi, allo Stade Mayennais: la sua prima panchina arriva dopo una discreta carriera da difensore di Ligue 2 e l’allora 32enne accetta l’incarico senza dire addio alla sua professione di calciatore, per quanto al tramonto. Per un anno Haise si divide quindi tra campo e panchina come allenatore-giocatore, ma – curiosamente – la decisione di scegliere la sola scarpa in cui mettere il piede arriva… a metà partita. Rientrato negli spogliatoi all’intervallo, Haise fa i conti con un ritmo che non riesce più a sostenere e appende gli scarpini al chiodo, non volendo trascinarsi ostinatamente per il campo. Una consapevolezza che riemerge anche anni più tardi, quando dopo la prima esperienza da traghettatore al Lorient, promosso dal ruolo di vice, rifiuta l’offerta del club di continuare fino al termine della stagione: “Non mi sento ancora pronto”, è il senso del suo discorso alla dirigenza, che così vira su un altro profilo. L’anno successivo riparte dalla seconda squadra del Lens. Lì viene promosso dopo tre anni e la sua prima esperienza in Ligue 1 culmina con il secondo posto in campionato nel 2022-2023, con Lois Openda come punta di diamante da 21 reti in 42 partite stagionali. Una cavalcata che vale ai sang et or il ritorno in Champions League a 21 anni dall’ultima volta.
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Lois Openda nel 2023 al Lens. Afpforza mentale e passione
—Il grande interesse che Haise affianca al suo lavoro di allenatore di calcio è lo yoga, disciplina che pratica con frequenza e da cui ha ereditato un’attenzione particolare alla meditazione e alla forza mentale, sua e della squadra. È per questo motivo che talvolta Haise ha proposto ai suoi calciatori qualche sessione di yoga – soprattutto ai tempi del Lens –, proprio per allenare aspetti troppo spesso tralasciati nella vita di un atleta professionista: “Pratico yoga da anni – affermava nel 2022 – e considero sia utile ai miei giocatori per focalizzarsi sul loro corpo, anche attraverso la respirazione. Di certo li aiuta a conoscersi meglio”. Aveva pure ottenuto dal club una psicologa a disposizione dei calciatori, una volta al mese: “Non obbligo nessuno, ma noto che torna utile per un buon 90% dei giocatori”. Quando ha tempo, infine, Haise coltiva anche una grande passione per i vini, che se non fosse stato per l’importanza che il calcio ha assunto nella sua vita lo avrebbe portato a – perché no – un lavoro da sommelier. “Leggere una rivista di vini o partecipare a una degustazione – ha raccontato – sono tra i pochi momenti in cui non penso al calcio. È la mia via di fuga”. In caso di sgambetto alla Juventus, Haise saprà come brindare…
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