Colpa delle vacanze o del metodo Luis Enrique? Dembele si fa male, e al Psg scoppia un caso
Il tecnico lo gestisce per preservarlo da possibili infortuni, ma l'attaccante sostiene che il troppo riposo gli impedisca di trovare il ritmo
Il tecnico lo gestisce per preservarlo da possibili infortuni, ma l'attaccante sostiene che il troppo riposo gli impedisca di trovare il ritmo
Alessandro Grandesso 22 ottobre - 12:36 - PARIGI (FRANCIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSe Kvaratskhelia dovrebbe rimanere fuori fino in tarda primavera o rientrare magari per la prossima stagione, il Psg deve fare a meno anche di Dembélé, per circa un mese. L’infortunio del Pallone d’oro è meno grave di quello del georgiano, alle prese con la rottura del legamento crociato anteriore, ma ha un più alto potenziale polemico, perché in sottofondo sta già emergendo la problematica della sua gestione da parte di Luis Enrique. Con un paradosso: il troppo riposo, poco gradito dal numero 10 che deve curare una lesione muscolare della coscia sinistra.
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—Il francese ha già saltato due delle sette gare di campionato, partendo titolare solo tre volte. Una strategia già applicata la scorsa stagione, quando Dembélé chiuse l’annata con appena undici presenze dal 1’ in Ligue 1, tante quante in Champions League. Una gestione che Luis Enrique applica in realtà a tutti i giocatori, ma con Dembélé in modo più accurato, con l’idea di preservarne il fisico ed evitare quella lunga serie di infortuni che ne avevano frenato l’ascesa ai tempi del Barcellona. A Parigi, gli stop per problemi fisici sono drasticamente diminuiti, anche perché l’ex blaugrana ha corretto e migliorato lo stile di vita lontano dal campo.
VACANZE
—Nelle ultime settimane, però, le pause imposte non sono state accolte sempre con il sorriso. Secondo l’Equipe, le battute incrociate davanti alle telecamere tra giocatore e tecnico sulle vacanze forzate, in realtà coprono tensioni e malintesi. E l’infortunio di martedì contro il Barcellona, su uno scatto dopo una ventina di minuti, non fa che alimentare l’incomprensione. Dembélé infatti non gradirebbe di rimanere fuori o in panchina con troppa frequenza. Non tanto, o non solo per questioni di ego, ma di ritmo. Il troppo riposo, infatti, gli negherebbe quella continuità atletica di cui a 29 anni pensa di aver bisogno. La pensa diversamente Luis Enrique che applica un turnover generale, soprattutto con l’obiettivo di avere tutti disponibili e al meglio per la primavera, quando ogni partita conta. Soprattutto in Champions League, obiettivo prioritario del Psg che punta al tris. Nel frattempo, però, l’indisponibilità di Dembélé è stimata a tre settimane che, con il calendario della nazionale, dovrebbe prolungarsi fino a un mese. Stavolta delle vacanze non forzate, ma obbligatorie.
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