Nel 2022 il Milan valeva 10 volte il Bournemouth, ora non più: così il divario economico si è ribaltato
Gli inglesi hanno una rosa da oltre 600 milioni e incassano 170 milioni dai diritti tv, contro i soli 80 del Milan
Gli inglesi hanno una rosa da oltre 600 milioni e incassano 170 milioni dai diritti tv, contro i soli 80 del Milan
dall'inviata Alessandra Gozzini 22 ottobre - 12:32 - BOURNEMOUTH Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl piccolo stadio di casa contro gli anelli di San Siro: biglietti introvabili al Dean Court, “Vitality” per motivi di sponsorizzazione, impianto sportivo da undicimila e quattrocento posti a sedere. Il Milan rappresenta il vecchio fascino italiano e stasera la città sarà in gran parte qui. È più di una partita di pallone, è piuttosto una sfida generazionale: quando il Milan di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani alzava al cielo di Atene l’ultima Champions League, maggio 2007, il Bournemouth celebrava la permanenza in League One, terza divisione inglese.
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—Nel 2003, anno della notte magica di Manchester, festeggiavano anche gli inglesi: promossi dalla Third alla Second Division, quarto livello del campionato. In bacheca il Milan sfoggia altre cinque Champions League, e poi cinque Supercoppe Europee, due Coppe delle Coppe, tre Intercontinentali e una Coppa del Mondo Fifa. Il Bournemouth? Il campionato di terza divisione e la Championship del 2015 che ha regalato la Premier League per la prima volta nella storia. Da allora gli inglesi hanno fatto in tempo a retrocedere e rialzarsi di nuovo per stazionare oggi al quindicesimo posto della classifica. Nel 2022 l’ultima volta che le tifoserie si sono abbracciate: il Milan per festeggiare il diciannovesimo scudetto della sua storia, il Bournemouth la promozione da secondo classificato in B. Nel 2022 entrambi i club cambiano proprietà, entrambi sotto la bandiera americana: il Milan da Elliott a RedBird per un miliardo e duecento milioni di euro, il Bournemouth a un gruppo di investitori statunitensi guidato da Bill Foley per... 150 milioni, quasi dieci volte meno. Nel primo prezzo rientrano il brand, la storia, la bacheca, la città.
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Che differenza
—Eccoci alla sfida generazionale, e al paradosso: il nuovo che avanza porta ricchezza. Il Bournemouth ha un valore della rosa stimato in oltre seicento milioni di euro e un incasso dai diritti televisivi nazionali di 170 milioni di euro. È nel 1970 che il club inglese decise di abbandonare i colori rosso e bianco per far spazio al rosso e al nero, proprio in onore del Milan. Il “vecchio” Milan che invece riceve dalla Serie A 80 milioni di euro per la messa in onda delle sue partite in Italia e nel resto del mondo, sempre e comunque fiero della propria tradizione internazionale. Il valore della rosa rossonera, dati transfermarkt, supera di pochissimo i 500 milioni con Gonçalo Ramos punta di diamante. Oggi c’è una prova che nessun valore prestabilito potrà spiegare, quella del campo.
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