Rivoluzione Juve, Spalletti vara il doppio attaccante: prima da titolari per Kolo e Woltemade
La Gazzetta dello Sport

Rivoluzione Juve, Spalletti vara il doppio attaccante: prima da titolari per Kolo e Woltemade

Giovedì 22 ottobre 2026
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Con il Rennes prima insieme da titolari. Ecco il piano Spalletti: il francese a campo aperto, Nick "regista" d’attacco

Con il Rennes prima insieme da titolari. Ecco il piano Spalletti: il francese a campo aperto, Nick "regista" d’attacco

Guglielmo Buccheri Giornalista 22 ottobre - 12:04 - TORINO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La coppia è servita: un po’ in ritardo o al momento giusto, il dato è tratto. La Juventus d’Europa mette sotto i riflettori i suoi numeri nove, che numeri nove lo sono ma a modo loro: Randal Kolo Muani più Nick Woltemade. Di rivoluzione si può parlare se è vero che prima dell’imprevisto - nei modi e nella non reazione - rovescio con la Lazio di domenica sera Luciano Spalletti non bramava per affidarsi al francese e al gigante tedesco insieme dal via: qualcosa di negativo è accaduto e quel qualcosa si è tradotto nella scelta per il duello di questo pomeriggio all’Allianz contro il Rennes. 

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Gol e gioco

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Quando Randal e Nick giocano dentro la stessa finestra della partita, il primo segna, il secondo lo fa segnare: fino ad ora è andata sempre così. Kolo Muani ha in dote una virtù, per certi versi rara: se capisce che può accelerare, sa come pungere. Tradotto: in campo aperto, si dice così, dà il meglio, ma il campo aperto gli va preparato. E qui entra in scena Woltemade, il gigante che cammina e che camminando spariglia i giochi o, almeno, ci prova: l’ex Newcastle sa fare un po’ di tutto là davanti, meglio se è chiamato a dialogare con i compagni o a prendersi l’area di rigore attirando su di sé i centrali avversari. Spalletti non si è tappato gli occhi quando la coppia ha raggiunto la sua armonia, ma ne ha ritardato il decollo con la benedizione da titolari per una ragione, a suo modo, ingombrante: tenersi chi "impatta" la partita, uno dei tre per lui in grado di farlo (Kolo, Nick o Nico Gonzalez) in panchina e pronto per l’occasione non appena il duello lo richieda. Il ritardo nei risultati e nelle prestazioni hanno, però, consigliato all’ex ct azzurro una terapia d’urto per riannodare un filo del discorso interrotto da tempo e per cercare una virata in alto mare.

Nico in corso d’opera

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La Juventus cambia e si mette un abito diverso, inedito, in parte annunciato: l’Europa val bene una coppia e la coppia in Europa è sempre andata bene. Spalletti, a questo punto, potrebbe decidere di individuare in Nico Gonzalez il profilo da tenere a riposo quando la gara deve prendere il suo verso per sfruttarne, poi, le qualità di uomo che sa decidere o cambiare l’inerzia in corso d’opera. Kolo Muani chiede tempo, per lui e per il resto della compagnia. "Siamo in tanti ad essere arrivati qui quest’anno, siamo in tanti a dover crescere e migliorare... Con la Lazio è andata male, ma per fortuna si va in campo ogni te giorni e si può rimediare..." racconta il centravanti chiamato a battere un colpo anche in chiave nazionale: Zinadine Zidane gli ha preferito Lepaul proprio del Rennes, ma Lepaul, questo pomeriggio, sarà costretto a guardare per colpa di un guaio muscolare lasciando, così, tutta la scena a Kolo. Woltemade di tempo non ne ha moltissimo essendo arrivato a Torino con la formula del prestito e basta: a giugno farà ritorno a casa. Nick vuole, però, confondere le idee al club bianconero con una serie di uscite tali da portare i vertici della Continassa a fare profonde riflessione sul suo futuro: i suoi movimenti atipici lo raccontano come un attaccante difficile da omologare e, allo stesso tempo, difficile da capire per gli avversari. 

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McKennie jolly

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La rivoluzione d’ottobre - due punte dal via - è frutto di un ritardo in campionato che sta frenando la "nuova" Juventus di Spalletti. Il gioco di coppia diventa, così, un jolly da calare ora che la squadra deve dare risposte immediate: l’Europa può allontanare i cattivi pensieri, e le ombre, sul lavoro dell’ex ct azzurro. Sulla linea d’attacco, oggi, potrebbe muoversi il camaleontico McKennie, il più adatto a decifrare, in anticipo, le intenzioni dei compagni: a Kolo va lasciato un bel po’ di campo, a Woltemade la libertà di "arrivarti da dietro senza che nessuno se ne accorga...", come dice Spalletti. Il Rennes va di corsa anche se "ferito" dalla sconfitta, non senza effetti speciali alla rovescia, con il Paris Fc (4-3): i francesi sono al sesto posto, ma ad un solo punto dalle cinque di testa. All’Allianz niente sarà banale.

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