Massara, un anno di Rennes. Tra mercato record e una rivoluzione fallita
L'avventura del dirigente con il club francese avversario della Juventus dal 2024 al 2025. Prima del ritorno in Italia, alla Roma
L'avventura del dirigente con il club francese avversario della Juventus dal 2024 al 2025. Prima del ritorno in Italia, alla Roma
Alessandro Grandesso 22 ottobre - 13:40 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNon è durata a lungo, l’esperienza a Rennes di Frederic Massara, capo dell'area sportiva della Juve che oggi incontra i francesi in Europa League. Poco meno di un anno. Una toccata e fuga all’insegna di una rivoluzione anche di mercato che però non ha portato frutti, tra tensioni di società e incomprensioni tecniche. E così alla fine, il ds ha preferito cambiare strada e tornare in Italia.
movimenti
—Nell’estate del 2024, Massara, reduce dall’esperienza al Milan, arrivò con il compito di ristrutturare la rosa bretone. E il ds accelerò i tempi e soprattutto investì somme consistenti per dare una squadra competitiva all’allora tecnico Julien Stephane, spendendo subito 80 milioni di euro. E aggiungendo le operazioni invernali movimentando in tutto ben 152 milioni di euro, in entrata, e 177 in uscita, secondo i dati di transfermarkt. Così arrivarono giocatori come Faye dal Barcellona per una decina di milioni, come per Jota all’Al Itthad, Ostigard dal Napoli, Andres Gomes dagli Usa. Parallelamente furono ceduti potenziali talenti, considerati ancora tali all’epoca, come Doué, andato per 50 milioni al Psg. Oppure Enzo Le Fée alla Roma, per 23 milioni, sommati ai 20 per Terrier al Leverkusen.
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potere
—Ma la svolta forse fu troppo radicale, e durante l’autunno Stephan cedette la panchina a Sampaoli, che però non riuscì a fare molto meglio. Al suo posto dunque arrivò il francese Habib Beye. E a gennaio ci fu un ulteriore aggiustamento della rosa, con gli arrivi del portiere Samba, dal Lens per 14 milioni o il mediano Fofana per 20 milioni dall’Al Nassr e facendo rientrare il giovane centrale Jacquest dal prestito a Montpellier. La grande maggioranza degli innesti estivi di Massari, ricorda l’Equipe, sono stati ceduti nelle stagioni seguenti. Tre di questi sono ancora sotto contratto e giocano nelle seconde divisioni inglese e tedesca. Ma Jacquet, per esempio, la scorsa estate è passato al Liverpool per più di 60 milioni. Il Rennes invece si impantanò in classifica, complici i soliti giochi di potere interni del club di proprietà dei miliardari Pinault, e chiuse l’annata al dodicesimo posto. Massara rientrò in Italia, trovando in seguito un nuovo ruolo alla Roma.
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