United-Carrick, altra chance col Bournemouth. Conte? Ecco perché piace al club
I Red Devils danno un'ultima possibilità al tecnico inglese nel fine settimana di campionato, intanto Antonio è in una shortlist con Nagelsmann, Howe e Hürzeler in lizza per sostituirlo. Alla società piace l'idea del suo status di "uomo forte", come Sir Alex e Mou. E Antonio è stuzzicato dall'idea di provare a rialzare una big in crisi dal 2013
I Red Devils danno un'ultima possibilità al tecnico inglese nel fine settimana di campionato, intanto Antonio è in una shortlist con Nagelsmann, Howe e Hürzeler in lizza per sostituirlo. Alla società piace l'idea del suo status di "uomo forte", come Sir Alex e Mou. E Antonio è stuzzicato dall'idea di provare a rialzare una big in crisi dal 2013
Dal nostro inviato Davide Chinellato 22 ottobre (modifica alle 20:40) - BOURNEMOUTH (REGNO UNITO) English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa telefonata non è ancora arrivata. Se arrivasse, se il Manchester United davvero si facesse vivo per avere lui come sostituto di Michael Carrick, Antonio Conte sarebbe pronto a valutare l’idea di prendere in corsa i Red Devils. Con la voglia di tornare, ma senza la fretta di doverlo fare a tutti i costi. E con la sicurezza di poter essere Antonio Conte anche a Old Trafford.
VIDEO: "United bullizzato" e Como "devastante": le reazioni social a Como-Manchester UnitedLA SITUAZIONE
—Lo United sta valutando il destino di Carrick dopo il disastro di Como. Il tecnico al timone dal gennaio 2026 domani parlerà in conferenza stampa e domenica sarà in panchina a Old Trafford contro il Bournemouth. Quello che succederà dopo, la dirigenza United non l’ha ancora deciso, ma con una serie aperta di 7 partite senza vittoria è inevitabile pensare che il destino di Carrick. Tra United e Conte non c’è ancora stato un contatto diretto, ma il 57enne che ha chiuso col Napoli la scorsa primavera è in una shortlist che comprende Julian Nagelsmann, Eddie Howe e Fabian Hürzeler, attualmente al Brighton che sembra però essersi già defilato. Sarebbe complicato dire no ai Red Devils, anche nel loro stato attuale di risultati negativi e di club in crisi praticamente perenne da quando Sir Alex Ferguson ha salutato nel 2013.
PRO E CONTRO
—Proprio l’idea che l’ultimo grande United si è visto con Sir Alex sarebbe quella che potrebbe portare i dirigenti Red Devils a scegliere Conte. Sarebbe un uomo forte, un allenatore di personalità con un curriculum consolidato, un record di vittorie che comprende anche la Premier League col Chelsea nel 2017 e il quarto posto col Tottenham preso in corsa nel 2021-22. Ma anche Conte dovrebbe scegliere lo United, capire di avere gli strumenti per riportare ordine nel caos che regna a Old Trafford. Il club continua a fare le sue valutazioni: fiducia a tempo a Carrick, ma nel frattempo anche una lista di possibili sostituti pronta, il cui nome di Conte è quello con più status. Se arrivasse la chiamata, però, anche Antonio dovrebbe fare le sue valutazioni, capire se allo United, sia in spogliatoio che con la dirigenza, ci sono i presupposti perché lui possa essere Antonio Conte fino in fondo. L’idea di prendere lo United in corsa è in linea con quello che ha raccontato nella sua ultima intervista a The Athletic, quella di “aiutare un club che ha perso di vista la sua storia a ritrovarlo”. Lo United però dovrebbe farli capire che è pronto a permettergli di essere quell’uomo forte, che dopo Sir Alex, i Red Devils hanno avuto solo in José Mourinho.
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