Carlos Augusto, rinnovo a un passo: l'Inter blinda il suo mancino tuttofare
Il brasiliano rinnoverà con i nerazzurri fino al 2031. Mercoledì ha risolto una gara fondamentale in Champions, ora dovrà mettere nero su bianco e continuare il suo matrimonio con il club di viale della Liberazione. Si spera che Ancelotti stia guardando...
Il brasiliano rinnoverà con i nerazzurri fino al 2031. Mercoledì ha risolto una gara fondamentale in Champions, ora dovrà mettere nero su bianco e continuare il suo matrimonio con il club di viale della Liberazione. Si spera che Ancelotti stia guardando...
Filippo Conticello Giornalista 23 ottobre - 07:54 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Calma", ha detto Carlos Augusto circondato da microfoni dopo aver dato tre punti di ossigeno alla sua Inter. "Calma", ha ripetuto, riferendosi all’agognato rinnovo, ma lui e il suo club hanno di colpo sprintato sul tema, altro che calma. Ormai è al traguardo un rinnovo tutto nuovo, al punto che il momento della firma è vicinissimo. Entro la fine del mese, massimo quindici giorni, dovrebbe essere definito l’allungamento fino al 2031: sarebbero altri cinque anni nerazzurri per un giocatore che è insieme difensore, esterno e pure attaccante. Aver segnato quattro reti in dieci partite non è normale per chi fa il suo mestiere, ma il bello del brasiliano è proprio saper fare tanti lavori. Recitare su diversi copioni. Questo nobile riconoscimento lo ha meritato sul campo in anni di onorato servizio, poi in questo inizio stagione è definitivamente salito di status. A furia di vederlo segnare e offrire assist - già due -, sarà difficile considerarlo una riserva in senso stretto: è inevitabile che picconi ancora di più l’avamposto di Bastoni come difensore di centrosinistra e quello di Dimarco laterale mancino.
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—Dario Baccin, nuovo direttore sportivo nerazzurro, ha scelto una linea interventista, d’accordo con il presidente Beppe Marotta: subito incontri mirati con tutti gli agenti dei giocatori in odor di rinnovo. Ha già fatto un primo fruttuoso giro di orizzonte per ascoltare le richieste e iniziare a tessere la tela. Insomma, le riunioni in viale della Liberazione, di persona e telematiche, sono state parecchie e con vari attori. L’ultima a tema Carlos si è tenuta giusto ieri pomeriggio e ormai il grosso è stato risolto, agevolato dal Decreto Crescita che ammorbidisce la spesa per Oaktree. Il club nerazzurro, però, è pronto a riconoscere all’esterno tuttofare un aumento di stipendio robusto, dai 2,2 milioni di oggi ci si potrebbe spingere fino ai 3,5 milioni con tanto di bonus, ed è quest’ultima parola a squillare forte. La nuova politica societaria sui contratti girerà, infatti, sempre più attorno al merito, ovvero ai bonus variabili, componente crescente nello stipendio. Tradotto: meglio (e più) giochi e più guadagni. Lo hanno capito gli uomini di Calha, prossima trattativa di rinnovo nel mirino del club: l’idea è arrivare a un’intesa prima di gennaio, visto che Hakan è in scadenza, ma le parti dovranno trovarsi su una base fissa inferiore rispetto a oggi. Poi sarà il turno di Dimarco, per cui si eserciterà entro l’anno la clausola che scade a maggio e che porterà al 2028 la scadenza, e pure quello di Marcus Thuram: pratiche aperte e un po’ da limare, soprattutto sul fronte dell’esterno che, a differenza del francese, non gode del Decreto Crescita.
NUOVA VITA
—Nel frattempo, però, l’Inter ha compiuto un primo passo strategico: per avvicinare così tanto l’intesa con Carlos è servita pazienza, che poi è la dote principale della casa. Dentro alla crescita del mancino c’è, infatti, la perseveranza di chi ha dovuto aspettare parecchio, forse troppo. Le 46 presenze totali della scorsa stagione non bastano a descrivere la dura vita di chi deve sgomitare tra quei due talenti mancini in apparenza inattaccabili. Eppure, il tempo ha fatto il suo corso e oggi né Dimarco né Bastoni sono così sicuri di avere un posto sicuro di fronte all’irrompere del brasiliano. Il mancato Mondiale è stato poi un propulsore potente: l’estate senza Seleçao ha portato tante notti insonni, ma ha caricato Carlos Augusto come un proiettile: in questo inizio di stagione c’è tutta la voglia di mettersi in mostra per Ancelotti e il ct avrà notato il modo feroce in cui ha recuperato palla contro lo Shakhtar e poi ha puntato la porta ucraina. Intanto, continuerà a farlo a Milano, sulla carta per un quinquennio ancora.
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