La Juve pareggia, ma Woltemade brilla: eguagliato il record europeo di Baggio e Kovacevic
L'attaccante tedesco protagonista numero uno della reazione bianconera contro il Rennes in Europa League
L'attaccante tedesco protagonista numero uno della reazione bianconera contro il Rennes in Europa League
dal nostro inviato Fabio Russo 23 ottobre - 07:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNon sarà un nove, ma la Juve ha scoperto un bel… “falso dieci”: Nick Woltemade, il “frisone”, come l’ha soprannominato Spalletti, contro il Rennes non si è limitato a segnare il rigore del 2-2 finale, ma ha messo in mostra tutte le sue qualità, dimostrando di trovarsi totalmente a suo agio sulla trequarti rispetto a quando viene schierato da centravanti. Nonostante i suoi 198 centimetri d’altezza potessero far pensare altro. Imbucate (perfetta quella che manda in porta Çelik, per il momentaneo 1-0), sponde, difesa del pallone (11 duelli vinti su 18, di cui 4 su 5 aerei), occasioni create (2) e tentativi in solitario (6 tiri): l’ex Newcastle, insomma, ha mostrato il meglio del suo repertorio. Quello di un gigante… dai piedi buoni.
Regista d’attacco
—A favorirlo c’è stato certamente pure il cambio di sistema adottato da Spalletti: un 3-4-1-2 in cui Woltemade e Kolo Muani sono stati schierati per la prima volta insieme dall’inizio dopo 160’ suddivisi in 7 spezzoni, nei quali ad esaltarsi era stato perlopiù il francese, autore di 3 reti. E, in generale, il gioco d’attacco della Juve, che ora ha raggiunto quota 7 gol di squadra realizzati con i due contemporaneamente in campo (uno ogni 23’), contro gli 11 (uno ogni 59’) quando sul terreno di gioco c’è soltanto uno tra gli ex Newcastle e Psg. Con il nuovo schieramento, mentre il francese si butta in profondità, il tedesco può venire incontro a legare il gioco. E, alla fine, è una gara “piena” la sua, fatta di 47 palloni toccati, 24 passaggi positivi e pure due lanci e un cross. Insomma, un regista d’attacco a tutto tondo. "Il feeling con Randal sta migliorando: lui è un ottimo giocatore, è capace di segnare e di aprire il campo per gli altri e questo mi aiuta molto – spiega –. Non sono l’allenatore, ma è chiaro che con due attaccanti la difesa avversaria non può concentrarsi su entrambi contemporaneamente e questa è un’opportunità per noi". Un altro messaggio, insomma, inviato a Spalletti dopo quello, di coppia, arrivato dopo la vittoria di Vigo.
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—Intanto, Woltemade deve ringraziare proprio Kolo Muani se è riuscito a suo modo a entrare nella storia della Juve, raggiungendo Darko Kovacevic (1999) e Roberto Baggio (1990) tra gli unici calciatori ad aver segnato in tutte le prime tre presenze europee con la maglia bianconera. "Gli ho chiesto di poter tirare il rigore e mi ha detto di sì", svela. E peccato che una deviazione miracolosa di Cresswell nell’area piccola gli abbia negato la doppietta. Il tedesco vede comunque positivo: "Abbiamo l’energia giusta e tanti giocatori di qualità, per cui le cose si raddrizzeranno", è sicuro. Magari anche grazie alle sue giocate da… “falso dieci”.
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