Philadelphia, rimonta epocale da -29 su Cleveland. Shai stecca, ma OKC batte Denver
Impresa dei 76ers con Maxey e LeBron. Oklahoma City supera Denver nonostante la serata no di Gilgeous-Alexander e Jokic.
Impresa dei 76ers con Maxey e LeBron. Oklahoma City supera Denver nonostante la serata no di Gilgeous-Alexander e Jokic.
Riccardo Pratesi Collaboratore 23 ottobre - 07:37 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleImpressionanti. I Philadelphia 76ers versione LeBron fanno paura. Vincono all’esordio casalingo contro Cleveland rimontando da sotto 29 punti, da -24 a metà gara. La rimonta più larga di franchigia per i 76ers dalla stagione 1996-97, quella dalla quale le statistiche dettagliano ogni gioco delle partite Nba, la più pesante subìta da allora dai Cavs. Philly si prende la vetrina di prepotenza, ma c’era un’altra succulenta partita in programma nella notte italiana: Oklahoma City emerge alla distanza piegando Denver pur nella serata in cui Gilgeous-Alexander, dopo 141 partite di fila di stagione regolare, rimane sotto i 20 punti. Però i Nuggets, con Nikola Jokic in serata no e per colpa di un disastroso Jamal Murray, non sanno approfittarne, al loro debutto stagionale.
PHILADELPHIA 76ERS-CLEVELAND CAVALIERS 114-106
—LeBron, Maxey, Brown, Embiid…Philly ha tanti primattori, può prendersela comoda prima di entrare in partita e vincere comunque, alla fine. Perché non dipende da un solista, ha un poker d’assi in mano. Dura finisca male, così. Mostra di essere da lavori in corso nel primo tempo con troppe palle perse e con Joel Embiid che si muove al ritmo da vecchia gloria, ma nei secondi 24’ ingrana le marce alte trascinata da Tyrese Maxey e recupera uno svantaggio che sarebbe stato troppo per qualunque altra squadra. James chiude la prima davanti al suo nuovo pubblico con 17 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, pur tirando 5/14 dal campo. Poi commenta l’attacco via social media del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che l’ha accusato di aver mancato di rispetto all’inno nazionale nel pregara dell’esordio assoluto di Philly al Madison Square Garden, casa Knicks. Allora LeBron in quei momenti aveva mimato colpi da golf e tiri a canestro. “Giornata con poco da fare in ufficio” – replica - riferendosi alla Casa Bianca. È successo parecchio dai 76ers: Cleveland era 155-0 di record dal '96 da sopra +29, Philly sotto 0-156 con quello svantaggio. Invece stavolta…
la partita
—Prima in casa per Philadelphia, prima stagionale per Cleveland. 35-18 per i Cavaliers a fine 1° quarto grazie alla tripla sulla sirena di Donovan Mitchell. 8 palle perse nei primi 12’ per i 76ers, pasticcioni. Quindi addirittura 69-40, pur con James Harden che si fa notare solo per le scarpe rosa. Pensate i Cavs odierni con Darius Garland e Ty Jerome, che avevano in casa, rispetto al crepuscolare Barba…69-45 a metà partita. 22 punti per Mitchell, 15 palle perse per Philly. Dopo l’intervallo però cambia tutto. I 76ers ripartono con un 11-0 di parziale segnando 3 punti in ciascuno dei primi tre possessi offensivi. Tyrese Maxey è scatenato, ora arrivano punti in transizione. 90-82 a fine 3° quarto con canestri pesanti del croato Hezonja, nuovo rinforzo ospite. Embiid griffa il sorpasso del 96-95, poi tre canestri di fila di Jaylen Brown esaltano il pubblico di casa. Un 15-0 di Philly vale persino il 104-95. Maxey e Brown la chiudono dopo due liberi di fila sbagliati da Mitchell, peccato mortale. La rimonta è servita. Philly vince e fa paura.
Philadelphia: Maxey 32 (10/16, 2/7, 6/8 t.l.), Embiid 24, Brown 21. Rimbalzi: James 10. Assist: Maxey/Edgecombe 6.
Cleveland: Mitchell 32 (9/15, 2/4, 8/11 t.l.), Mobley 18, Harden 16. Rimbalzi: Mitchell 10. Assist: Harden 5.
Isaiah Hartenstein, Cameron Johnson e Chat HolmgrenOKLAHOMA CITY THUNDER- DENVER NUGGETS 96-84
—Se Denver non ha vinto stavolta a Oklahoma City, è difficile immaginare come possa farlo in futuro. I Thunder, al debutto stagionale in casa, tirano malissimo, col 38% dal campo, e Shai Gilgeous-Alexander sparacchia 6/19 interrompendo la serie di 141 partite da almeno 20 punti, fermandosi a 17 nonostante i 10 segnati nel 4° periodo. Eppure i Nuggets, alla prima uscita stagionale, sono incapaci di approfittarne. Non riescono neppure a giocarsela, segnano appena 84 punti, travolti alla distanza. OKC vince a modo suo, difendendo forte, fisica, spesso al limite del fallo, sfruttando la rotazione profonda, l’atletismo e il “motore” di tanti suoi giocatori. Denver commette una marea di palle perse, 22, e sbaglia i tiri liberi (14/22). Allenata al contrario da Coach Adelman e con un regista, Jamal Murray, che non sa mettere in ritmo nessuno. Non aiuta la controprestazione di Jokic, da 5/19 al tiro, che ha la pazienza di Giobbe nel farsi andar bene un contorno così. Al danno per Denver si aggiunge la beffa: l’infortunio alla caviglia destra di Cam Johnson, da valutare.
la partita
—27-24 Nuggets a fine 1° quarto. 8 rimbalzi per la matricola Trevor Brazile, intrigante. 43-34 poi sulla tripla di Jokic, ma Murray ne combina di tutti i colori sui due lati del campo, gli ospiti non sanno capitalizzare il momento favorevole. 48-44 Denver a metà partita, a basso punteggio, il terreno dei padroni di casa. Le stelle sono oscurate: Shai con appena 2 punti, senza canestri dal campo tirando 0/7, Jokic con 8 punti, ma 3/13 al tiro. Thunder 4/23 da 3, eppure in scia. Dopo l’intervallo una stoppata di Chet Holmgren a Christian Braun scatenata la transizione e propizia la schiacciata col tuono di Jalen Williams. Il Paycom Center si “accende”, è lo spartiacque emotivo della gara. Ajay Mitchell segna il canestro del sorpasso del 64-62, primo vantaggio dei Thunder dal 3-0. Poi 70-64 OKC a fine 3° quarto. Murray inanella palle perse una dietro l’altra, i padroni di casa salgono 81-69 sulla tripla d Cason Wallace. Finita. Shai rimette un po’ a posto le statistiche personali, ma non tocca quota 20 punti per la prima volta in stagione regolare dal 30 ottobre 2024. I Thunder non se ne fanno un problema, va bene anche così.
Oklahoma City: Jal. Williams 21 (5/9, 2/6, 5/6 t.l.), Gilgeous-Alexander 17, Holmgren/Mitchell 12. Rimbalzi: Holmgren 17. Assist: Caruso 5.
Denver: Gordon 20 (3/5, 3/4, 5/6 t.l.), Jokic/DeRozan 13. Rimbalzi: Murray 10. Assist: Jokic 5.
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