Gli avversari celebrano già Antonelli. Da Hadjar a Norris e Piastri: "Grandissimo, merita il Mondiale"
Nessuno, dai piloti più giovani ai veterani, ha trovato un difetto alla stagione del bolognese, in un’acclamazione generale che Kimi guarda con un po’ di timidezza: “Sono tutti molto gentili con me, ma non ho ancora vinto niente. Aspettiamo”
Nessuno, dai piloti più giovani ai veterani, ha trovato un difetto alla stagione del bolognese, in un’acclamazione generale che Kimi guarda con un po’ di timidezza: “Sono tutti molto gentili con me, ma non ho ancora vinto niente. Aspettiamo”
dalla nostra inviata Giulia Toninelli 23 ottobre - 09:49 - AUSTIN (STATI UNITI) Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleKimi scappa da una quasi certezza matematica: “Al titolo non voglio pensare ancora – continua a ripetere nel giovedì di Austin, rispondendo a decine di domande su un titolo iridato che potrebbe arrivare già al termine di questo weekend di gara – continuo a godermi ogni gara alla volta, perché anche se siamo vicini, c’è ancora qualcosa da completare”. Un atteggiamento che ha permesso al ventenne bolognese di proseguire senza pressioni la sua clamorosa corsa verso il Mondiale e che sorprende tutti i suoi avversari, impressionati dalle prestazioni dimostrate quest’anno da Antonelli in pista. E se il giovane pilota della Mercedes continua ad allontanare ogni previsione iridata, i colleghi della Formula 1 già lo celebrano ad Austin, mettendo in luce i suoi punti di forza: “Penso semplicemente che abbia sorpreso tutti per il livello di guida che ha dimostrato, soprattutto considerando quanto possa essere difficile una stagione da rookie – ha ammesso Isack Hadjar, cresciuto al fianco di Kimi nelle categorie minori -. Sappiamo quanto sia forte George e lui sta facendo davvero un ottimo lavoro nel confronto diretto con lui. Quindi, sotto questo punto di vista, è riuscito a sorprendermi ancora di più e a impressionarmi”. Parole condivise anche dall’australiano della McLaren Oscar Piastri, che conosce bene la pressione di una lotta per il titolo mondiale avendola affrontata lo scorso anno contro il compagno di squadra Lando Norris: “Penso che Kimi sia stato davvero impressionante. Credo che sia stato notevole vedere il passo avanti che ha compiuto rispetto alla sua stagione da rookie. Le macchine sono diverse, così come i motori. Penso che sia stato bravo ad adattarsi alle esigenze di queste vetture. E penso che, quando vincerà il campionato — non se lo vincerà, ma quando — sarà un campione assolutamente meritevole quest’anno”.
VIDEO: Kimi Antonelli incontra Wembanyama: la differenza d'altezza è impressionantegli altri piloti
—Un cambio di passo, quello dimostrato tra la sua stagione d’esordio e questa, che ha incantato anche Carlos Sainz: “È impressionante vedere quanto abbia faticato nel suo anno da rookie rispetto a quanto sia stato straordinario quest’anno e al modo in cui è riuscito a ribaltare la situazione. Credo che in Formula 1 conti molto anche trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Il cambiamento del regolamento e il passaggio a vetture che, sicuramente, si adattano meglio al suo stile di guida, al modo in cui affronta le curve e a come gestisce l’acceleratore e i freni, sono proprio quel tipo di fattori che possono cambiarti la vita e la carriera. E lui ha saputo sfruttare al massimo questa opportunità. Penso che abbia portato la Mercedes di quest’anno al limite, facendo un lavoro incredibile. Tanto di cappello a lui, perché riuscire a riscattarsi dopo una stagione da rookie difficile e mettere insieme un’annata così solida è qualcosa di davvero impressionante e dice molto su di lui”. A celebrare Kimi, nel giovedì texano della Formula 1, sono stati anche gli avversari che Antonelli ha avuto l’occasione di conoscere meglio in questi due anni di Formula 1, come Valtteri Bottas: “Oggi sono in Cadillac ma lo scorso anno ero in Mercedes come terzo pilota e ho seguito da vicino l’ingresso di Kimi nel team – ha ricordato - ho potuto vedere come stesse acquisendo sempre più fiducia in sé stesso con il passare dei mesi. Quest’anno, invece, ha portato tutto a un livello superiore. Mi rende davvero molto orgoglioso. Man mano che la stagione avanza, la lotta per il titolo diventa sempre più difficile, e lui non ha mostrato alcun segno di pressione o debolezza”. Nessuno, dagli avversari più giovani ai veterani, ha trovato un difetto alla stagione del bolognese, in un’acclamazione generale che Kimi guarda con un po’ di timidezza: “Sono tutti molto gentili con me, ma non ho ancora vinto niente. Aspettiamo”.
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