"Mi manda papà": quando la schiacciata è scritta nel Dna
Manuel Zlatanov, Alessandro Bovolenta e gli altri: i figli dei grandi campioni dominano la Superlega di volley. Storie e protagonisti della nuova stagione
Manuel Zlatanov, Alessandro Bovolenta e gli altri: i figli dei grandi campioni dominano la Superlega di volley. Storie e protagonisti della nuova stagione
Davide Romani Giornalista 23 ottobre - 09:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDa bambini sono cresciuti in palestra, a due passi dal campo dove i loro padri si allenavano. La pallavolo è così diventata parte di loro: per giorni hanno osservato il gesto tecnico di papà e alla fine lo hanno fatto loro percorrendo la stessa strada sportiva. È il destino dei figli d’arte che anche in questo inizio di Superlega si stanno mettendo in mostra. Un club privé che ogni anno accoglie volti nuovi. La 1a giornata di Superlega giocata domenica ne è la conferma: con lo statunitense Cooper Robinson reduce da un intervento al ginocchio destro e ancora fermo ai box, Piacenza come schiacciatore ha schierato Manuel Zlatanov in coppia con il cubano José Miguel Gutierrez. Dopo un primo passaggio nella massima categoria nel 2023-2024, il figlio di Hristo e nipote di Dimitar Zlatanov (con la Bulgaria argento olimpico a Città del Messico 1968) ha scelto il campionato di A2 e Ravenna per il suo percorso di crescita. Due stagioni dove il “piccolo” Zlati ha giocato da protagonista – 9° miglior marcatore con 15 punti di media a partita - e messo le basi per il salto di categoria. Così domenica, in maglia di Piacenza, la stessa con cui papà Hristo ha vinto lo scudetto nel 2009, Manuel si è preso la scena: 14 punti, 50% di positività in attacco, 3 muri e 2 ace recita il suo tabellino. Prestazione che ora proverà a ripetere nel match di domenica, l’atteso derby emiliano contro Modena.
Hristo Zlatanov dietro e Vigor Bovolenta insieme a Piacenzainsieme come i padri
—Insieme come i padri Manuel a Piacenza divide il campo con un altro figlio d’arte, Alessandro Bovolenta. Più grande di 4 anni rispetto al compagno di squadra, l’opposto numero 23 della Gas Sales ha già maturato una discreta esperienza in Superlega (con 310 punti in 22 partite di regular season e 108 in 8 match dei playoff, l’anno scorso è stato il miglior opposto italiano) e nella giornata d’apertura è stato il trascinatore della squadra di coach Boninfante. Una stagione nella quale Bovolenta junior ha tutta l’intenzione di dimostrare che la mancata convocazione all’Europeo è stata un errore da parte dello staff azzurro. Zlatanov-Bovolenta è un binomio ammirato e applaudito a Palermo (1999-2000), Piacenza (2003-2008) e in Nazionale, stagioni nelle quali l’indimenticato Vigor e Hristo sono stati tra i protagonisti della pallavolo italiana.
Alex e Moni Nikolovgia affermati
—Piacenza non è l’unico club a puntare sui figli d’arte. Tre delle stelle più attese di questa Superlega vivono la pallavolo da quando hanno iniziato a camminare. Dopo una lunga assenza con la maglia di club (non giocava da fine gennaio), Alessandro Michieletto è tornato a fare la differenza con la maglia di Trento: i 12 punti realizzati contro Modena sono il primo passo verso la forma migliore che consentirà a Trento di competere per lo scudetto. A poco meno di 500 chilometri di distanza, a Civitanova Marche, non riuscendo da anni a riconquistare lo scudetto con un figlio d’arte, hanno scelto di raddoppiare mettendone sotto contratto due: Alex e Simeon Nikolov. Lo schiacciatore, adattato al ruolo d’opposto, veste la maglia della Lube dall’estate 2022 e in quattro stagioni ha raggiunto e perso 3 finali scudetto mentre il regista è arrivato quest’anno a impreziosire una rosa che punta al tricolore. Ma non è finita qui perché in Superlega il club dei “figli di papà” è molto frequentato. A Perugia, fresco di medaglia d’argento con la Francia all’Europeo, è arrivato lo schiacciatore Mathis Henno, figlio di Hubert, libero ammirato in Italia con le maglie di Roma, Forlì, Cuneo e Lube. C’è poi grande curiosità per vedere come il 19enne regista Bryan Argilagos guiderà Cuneo. Figlio del pallavolista cubano Alexeis, morto ad agosto a soli 51 anni, nella giornata d’apertura è stato protagonista della splendida prestazione dei piemontesi che hanno perso 3-2 contro i campioni d’Italia di Perugia dopo aver fallito 6 match point. In attesa di trovare spazio a Civitanova c’è Davide Gardini, figlio di Andrea, mentre a Milano sta recuperando da un lungo infortunio Francesco Recine, figlio di Cisco
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