Honda Cbr600RR 2027, una sportiva “vecchia scuola” che sa ancora il fatto suo
La Gazzetta dello Sport

Honda Cbr600RR 2027, una sportiva “vecchia scuola” che sa ancora il fatto suo

Venerdì 23 ottobre 2026
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Nuove pinze Nissin derivate dalla Fireblade, Abs con tre modalità, aerodinamica rivista e strumentazione Tft aggiornata. La Honda Cbr600RR 2027 si rinnova senza stravolgere una formula che punta tutto sulla guida: quattro cilindri da 121 Cv, ciclistica sportiva e una posizione di guida caricata sull’anteriore. Non è la più estrema né la più tecnologica, ma conserva l’essenza delle supersportive di una volta

Nuove pinze Nissin derivate dalla Fireblade, Abs con tre modalità, aerodinamica rivista e strumentazione Tft aggiornata. La Honda Cbr600RR 2027 si rinnova senza stravolgere una formula che punta tutto sulla guida: quattro cilindri da 121 Cv, ciclistica sportiva e una posizione di guida caricata sull’anteriore. Non è la più estrema né la più tecnologica, ma conserva l’essenza delle supersportive di una volta

Lucia Damiata 23 ottobre (modifica alle 10:56) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Non è una supersportiva che vuole fare tutto per tutti: è una 600 che chiede al pilota di fare la propria parte.

Non tutte le sportive devono diventare più facili, più leggere o più potenti per avere ancora qualcosa da dire. La Honda Cbr600RR appartiene a una scuola che non ha mai smesso di credere nei quattro cilindri da far girare in alto, nelle traiettorie da costruire e nel cambio da usare senza risparmiarsi. Per il 2027 si aggiorna dove serve, senza cercare una nuova identità. I suoi 121 Cv arrivano a 14.250 giri/min, la posizione di guida resta caricata sull’anteriore e la ciclistica conserva una vocazione dichiaratamente sportiva. Non è una supersportiva che vuole fare tutto per tutti: è una 600 che chiede al pilota di fare la propria parte. Ed è proprio questo, ancora oggi, il suo motivo d’interesse. Gli interventi per il nuovo modello sono mirati: arrivano le pinze freno Nissin derivate dalla Fireblade, un modulatore Abs con tre modalità di intervento, profili aerodinamici anteriori rivisti e una strumentazione Tft da 5 pollici con interfaccia aggiornata. La sostanza, però, resta quella di una moto che dà il meglio quando si sceglie la marcia giusta e si impara a sfruttare il suo quattro cilindri agli alti regimi. In pista, soprattutto sui circuiti medio-grandi, questa impostazione ha ancora molto senso.

Indice

Cbr600RR: i nuovi profili aerodinamici sono integrati nelle forme e confluiscono sotto i fari

1 Le linee non cambiano

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Guardando la Cbr600RR 2027 si riconosce subito il modello. Le proporzioni sono quelle di una supersportiva tradizionale, con il frontale raccolto, la carenatura avvolgente e un codino compatto (ma non troppo sottile), che conserva qualcosa delle generazioni precedenti. Honda ha preferito lavorare sui dettagli, senza cambiare radicalmente il linguaggio stilistico. La modifica più evidente riguarda la carenatura anteriore, dove i nuovi profili aerodinamici sono integrati nelle forme e confluiscono sotto i fari. Le appendici risultano meno evidenti, mentre il frontale acquista una linea più pulita. Secondo Honda, la nuova soluzione mantiene invariati carico aerodinamico e resistenza all’avanzamento, contribuendo anche a deviare il flusso d’aria lontano dalle braccia del pilota. La tecnica evolve, tutte le “colleghe” corrono ai ripari, ma non c’è bisogno di rendere tutto eccessivo per dimostrarlo. Anche il richiamo visivo del codino alle Cbr del passato contribuisce a mantenere un’identità precisa, senza trasformare la sella posteriore in un monoposto a dispetto dello (sfortunato) passeggero. Trasformazioni equilibrate, in stile giapponese.

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2 Quattro cilindri, 121 Cv

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Il motore rimane il quattro cilindri in linea da 599 cc, con 63 Nm di coppia massima a11.500 giri/min. La potenza di 121 Cv arriva a 14.250 giri/min: basta leggere questi numeri per capire che non siamo davanti a una moto costruita per risolvere tutto con la coppia ai medi regimi. Oggi ci sono moto che aiutano, che assistono con tanta elettronica, che accompagnano in curva mantenendo la linea e perdonano anche errori di marcia o qualche imprecisione. Lei no. E non perché sia una moto estrema di per sé o particolarmente complessa da guidare, ma perché è una moto da capire. Vuole essere portata al punto giusto nel momento giusto, sfruttando il cambio e mantenendo il motore alto di giri, soprattutto quando si cerca di ottenere il massimo in circuito. Gioie e dolori col quattro cilindri in linea in pista, ma è anche questo il bello della Cbr. Non è necessariamente la soluzione più immediata per tutti, soprattutto per chi arriva da motori più corposi ai medi. La dotazione elettronica, però, è tutt’altro che spartana. Qui Honda ha attinto direttamente alla propria esperienza racing. L’acceleratore Throttle By Wire lavora insieme alla piattaforma inerziale Bosch a sei assi per gestire controllo di trazione Hstc su nove livelli, anti impennata, freno motore e Abs Cornering. Le modalità di guida sono cinque, tre predefinite e due personalizzabili. È, per certi aspetti, una piccola Fireblade: mette a disposizione del pilota strumenti moderni senza snaturare il carattere della 600. Per il 2027, del resto, Honda non dichiara aumenti di potenza né modifiche sostanziali al motore. Il Quickshifter bidirezionale è di serie, così come la frizione assistita e antisaltellamento.

Il senso della Cbr600RR non è quello di vincere una gara sulla scheda tecnica, è offrire una una ciclistica adatta alla guida in pista, senza dover necessariamente inseguire soluzioni estreme

3 La ciclistica senza effetti speciali

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Il telaio a doppia trave in alluminio rimane uno degli elementi centrali del progetto, insieme al forcellone in alluminio e alle sospensioni Showa regolabili: forcella Bpf da 41 mm all’anteriore, completamente regolabile, e ammortizzatore con sistema Unit Pro-Link al posteriore. Il peso dichiarato è di 194 kg con il pieno, mentre l’interasse misura 1.370 mm. Non sono numeri che vogliono emozionare, soprattutto in un panorama in cui alcune sportive puntano su costruzioni sempre più sofisticate e sulla ricerca esasperata del peso da dieta ferrea. Ma il senso della Cbr600rr non è quello di vincere una gara sulla scheda tecnica. È offrire una una ciclistica adatta alla guida in pista, senza dover necessariamente inseguire soluzioni estreme. Le sospensioni regolabili permettono inoltre di intervenire sul set-up in box per trovare la configurazione più adatta alle proprie esigenze. Il pilota ha così a disposizione una soluzione collaudata, sulla quale lavorare per trovare il giusto equilibrio tra precisione e stabilità.

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Anche il codino contribuisce a mantenere un’identità precisa, senza trasformare la sella posteriore in un monoposto

4 I freni della Fireblade

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Per il 2027 Honda interviene sull’impianto frenante con nuove pinze radiali Nissin a quattro pistoncini derivate dalla Cbr1000RR-R Fireblade. Lavorano insieme a dischi anteriori flottanti da 310 mm di diametro e sono progettate per offrire maggiore resistenza alle alte temperature e una risposta costante nelle frenate più impegnative. È probabilmente l’aggiornamento più interessante per chi usa la Cbr600RR in circuito. Quando si ripetono frenate intense, non conta soltanto la potenza iniziale, ma anche la capacità dell’impianto di conservare un comportamento prevedibile con l’aumento della temperatura. Il nuovo modulatore Abs introduce tre modalità: Standard, Track e Race. La prima privilegia la stabilità nelle diverse condizioni di guida, la seconda è orientata alla pista e disattiva il controllo del sollevamento della ruota posteriore, la terza consente una gestione più permissiva, con Abs posteriore disattivato. Un affinamento mirato di uno degli aspetti più importanti nella guida sportiva.

Nuove pinze radiali Nissin a quattro pistoncini derivate dalla Cbr1000rr-r Fireblade e dischi anteriori flottanti da 310 mm di diametro

5 Posizione di guida

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L’altezza della sella è di 820 mm, un dato che da solo non basta a stabilire quanto sia facile appoggiare i piedi a terra. Contano anche larghezza della seduta, conformazione del serbatoio e proporzioni del pilota. Più indicativa, per capire la personalità della Cbr600rr, è la posizione di guida: da sempre i semimanubri bassi portano il busto in avanti e caricano i polsi, soprattutto nell’utilizzo stradale e nei trasferimenti più lunghi. È il compromesso tipico di una supersportiva vera. La postura permette di raccogliersi dietro il cupolino privilegiando l’aerodinamica, ma non è quella di una naked pensata per mantenere una posizione neutra con la schiena più eretta. Chi cerca una moto comoda in ogni situazione potrebbe trovare questa impostazione impegnativa; chi desidera una posizione raccolta e sportiva, invece, la considererà parte del pacchetto.

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I semimanubri bassi portano il busto in avanti e caricano i polsi, soprattutto nell’utilizzo stradale: è il compromesso tipico di una supersportiva vera

6 Tft aggiornato e tre Race Kit Hrc

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La strumentazione Tft a colori da 5 pollici riceve una nuova interfaccia grafica, con informazioni dedicate alla guida sportiva come il tempo sul giro, il contagiri e il riferimento al giro più veloce. Sono previste anche due colorazioni: Ignition Red, con livrea tricolore Hrc, e Matt Ballistic Black Metallic, entrambe con grafiche Honda. Per chi desidera andare oltre, Hrc introduce tre Race Kit destinati esclusivamente all’uso in circuito. I pacchetti possono comprendere centralina elettronica, cablaggio semplificato, radiatore maggiorato, scarico racing, sospensioni e dischi freno, con configurazioni rivolte a esigenze differenti: dai track day alle applicazioni agonistiche. Una serie di aggiornamenti mirati, che affinano una formula riuscita e tanto amata nel corso degli anni, senza cambiarla nella sostanza.

Honda Cbr600rr: la strumentazione Tft a colori da 5 pollici riceve una nuova interfaccia grafica

7 Scheda tecnica

Honda Cbr600RR 2027

Motorequattro cilindri in linea, Dohc, 16 valvole, raffreddato a liquido Cilindrata599 cc Potenza121 Cv a 14.250 giri/min Coppia63 Nm a 11.500 giri/min Cambio6 rapporti con Quickshifter bidirezionale Frizionemultidisco in bagno d’olio con sistema antisaltellamento Trasmissione finalecatena Telaiodoppia trave discendente in alluminio Forcellonein alluminio a bracci differenziati  Sospensione anterioreforcella Showa Bpf a steli rovesciati da 41 mm di diametro, completamente regolabile Sospensione posterioreammortizzatore Showa regolabile con sistema Unit Pro-Link Escursione anteriore/posteriore120 mm/128 mm Freno anterioredoppio disco flottante da 310 mm di diametro, pinze radiali Nissin a 4 pistoncini Freno posterioredisco da 220 mm AbsCornering a 2 canali, modalità Standard, Track e Race Ruota anteriore120/70 ZR17 Ruota posteriore180/55 ZR17 Peso in ordine di marcia194 kg Altezza sella820 mm Interasse1.370 mm Serbatoio18 litri Riding mode5 modalità (3 predefinite e 2 personalizzabili) ElettronicaThrottle By Wire, controllo di trazione Hstc a 9 livelli, anti-impennata, freno motore regolabile, piattaforma inerziale Bosch a 6 assi, ammortizzatore di sterzo elettronico Hesd StrumentazioneTft a colori da 5 pollici IlluminazioneFull Led OmologazioneEuro 5+ Race Kit3 kit Hrc per uso esclusivo in circuito Leggi anche Federica Brignone: "Kimi Antonelli guida per il gusto di farlo. Io in auto amo fare le mie...Come si guidava nel 1993, ascoltando gli 883 e "Nord Sud Ovest Est"

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