Offerta miliardaria, ma Laurentiis non passa la mano: ecco perché terrà il Napoli
La Gazzetta dello Sport

Offerta miliardaria, ma Laurentiis non passa la mano: ecco perché terrà il Napoli

Venerdì 23 ottobre 2026
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Durante l’intervento a Radio Kiss Kiss, il presidente ha ribadito la volontà di restare alla guida del club: "Gli arabi mi volevano offrire 3,5 miliardi di euro. Ho chiesto garanzie per continuare il lavoro fatto in questi 22 anni"

Durante l’intervento a Radio Kiss Kiss, il presidente ha ribadito la volontà di restare alla guida del club: "Gli arabi mi volevano offrire 3,5 miliardi di euro. Ho chiesto garanzie per continuare il lavoro fatto in questi 22 anni"

Vincenzo D'Angelo Giornalista 23 ottobre - 11:59 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il Napoli non è in vendita e Aurelio De Laurentiis non lascia. Anzi, se è possibile raddoppia. L’impegno prima di tutto. E poi l’eventuale posizione se mai un giorno dovesse davvero lasciare il Napoli ad altri. Possibilmente napoletani, non stranieri. Nel lungo intervento a Radio Kiss Kiss, il presidente azzurro ha fatto chiarezza sulla situazione, ribadendo la voglia comunque di poter continuare a guidare il club anche in caso di cessione. Un po’ come ha fatto la famiglia Percassi a Bergamo. Lui, la garanzia di successo, per un nuovo corso che avrà bisogno di investire molto, soprattutto nelle strutture.

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Presidente ha ripercorso anche i contatti avuti con Rizzetta e con i fondi da lui rappresentati. "Circa un anno fa ricevo una richiesta di incontro da Rizzetta che non conoscevo, per educazione ho risposto", ha raccontato. Da quell'incontro nacque un confronto preliminare tra legali, senza però arrivare mai a una vera due diligence. Il motivo è semplice: De Laurentiis non si è riconosciuto nel progetto che gli veniva proposto e l’idea di lasciare il timone non gli va giù. "Prima mi è stato detto che io avrei dovuto gestire, fino a ridurre questo ruolo e diventare alla fine presidente onorario". È questo il passaggio che spiega meglio di qualsiasi cifra perché la trattativa non sia mai decollata. L'idea di accompagnare gradualmente De Laurentiis verso un ruolo simbolico non rientra nei suoi piani. "Io ho chiesto garanzie per far continuare questo lavoro dopo 22 anni di azienda. Avevo un dovere verso i tifosi del Napoli che sono in tutto il mondo".

arabia saudita

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Lo stesso ragionamento vale per gli interessamenti provenienti dall'Arabia Saudita. De Laurentiis ha rivelato che gli sarebbe stata prospettata un'offerta addirittura superiore. "Gli arabi mi volevano offrire 3,5 miliardi di euro, ma io non volevo andare in pensione". Una frase che fotografa perfettamente il suo stato d'animo. Perché il presidente continua a vedersi al centro del progetto e non come un imprenditore pronto ad incassare e uscire di scena. "Il cinema so ancora farlo e il calcio, che non sapevo farlo, ho imparato a farlo nonostante le mille difficoltà", ha aggiunto. Un'affermazione che tradisce anche un certo orgoglio per il percorso compiuto in questi 22 anni alla guida del club, dalla Serie C agli scudetti e alla dimensione internazionale raggiunta dal Napoli. In fondo è qui la vera chiave della vicenda. Le offerte ci sono state e probabilmente continueranno ad arrivare. Ma quelle ipotizzate finora prevedevano una sorta di pensionamento graduale del presidente. Uno scenario che De Laurentiis non contempla. Vuole restare protagonista, continuare a guidare il club e completare i progetti che considera decisivi per il futuro, a partire dal nuovo stadio. Un modello più vicino a quello delle proprietà familiari che mantengono il controllo e accompagnano direttamente la crescita del club, piuttosto che a quello del presidente pronto a passare la mano.

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scenario futuro

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E anche quando apre a uno scenario futuro, il messaggio resta lo stesso: "Per il momento non ho deciso di vendere. Ma se dovessi venderlo preferirei farlo a un napoletano e non a un americano. Ognuno di noi sa bene con chi rapportarsi in casa propria. Se un napoletano avesse voglia di sostituirmi tra 2, 3 o 5 anni, bene". Perché oggi, più che il valore del Napoli, conta il fatto che Aurelio De Laurentiis non abbia alcuna intenzione di farsi da parte.

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