Trump attacca LeBron, lui ironizza: "Giornata con poche notizie". Dieci anni di scontri e polemiche
La Gazzetta dello Sport

Trump attacca LeBron, lui ironizza: "Giornata con poche notizie". Dieci anni di scontri e polemiche

Venerdì 23 ottobre 2026
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Il presidente degli Stati Uniti ha definito James "una vergogna totale" per il comportamento durante l'inno nazionale. La risposta sarcastica del campione dei Sixers si aggiunge alla lunga storia di tensioni e polemiche

Il presidente degli Stati Uniti ha definito James "una vergogna totale" per il comportamento durante l'inno nazionale. La risposta sarcastica del campione dei Sixers si aggiunge alla lunga storia di tensioni e polemiche

Giulia Arturi Giornalista 23 ottobre (modifica alle 12:47) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Total disgrace", una vergogna totale. Così Donald Trump ha definito LeBron James in un post sul social Truth. A scatenare lo sdegno e lo sconcerto del presidente degli Stati Uniti, questa volta, è stato il comportamento del giocatore durante l’inno nazionale, prima della partita d’esordio contro New York. Il motivo? Un video in cui LeBron sembra mimare uno swing da golf (nota la sua passione per questo sport) e un tiro a canestro, mentre è schierato accanto ai compagni di squadra. Trump è tornato sull'argomento anche giovedì sera, durante un comizio in Iowa.

VIDEO: Lebron James lascia Philadelphia in elicottero: il video è virale

l'episodio

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Trump ha attaccato LeBron quasi due giorni dopo l’accaduto: "L’ho detto fin dall’inizio che non vale niente, è una VERGOGNA TOTALE. LeBron James dovrebbe chiedere scusa a tutti quei grandi guerrieri ed eroi americani che sono morti per la bandiera degli Stati Uniti e per tutto ciò che il nostro Paese rappresenta!". LeBron, ormai abituato a fare i conti con la disapprovazione del presidente, ha liquidato la polemica dopo la partita contro Cleveland con una battuta: "It's a slow news day at the office", "Dev’essere una giornata con poche notizie". Il Re, del resto, sembra poco turbato dalla vicenda: la seconda vittoria stagionale di Philadelphia è arrivata rimontando uno svantaggio di 29 punti, la più grande rimonta della carriera NBA di James. Due partite e già un altro record. 

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i precedenti

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Trump non è mai stato un grande fan di LeBron, il che per il campione dei Sixers è probabilmente più un vanto che altro. Basta ripercorrere qualche episodio. Nel 2017, quando giocava a Cleveland, James indossò un paio di scarpe con un messaggio di uguaglianza e dichiarò che gli Stati Uniti erano un Paese meraviglioso e che non avrebbero permesso a una sola persona di decidere quanto fossero belli e forti. Sempre nel 2017 LeBron aveva dato del "buffone" a Trump dopo che il presidente aveva ritirato l'invito alla Casa Bianca a Stephen Curry e ai Golden State Warriors: "Andare alla Casa Bianca era un grande onore, finché non sei arrivato tu". Nel 2018 Trump scrisse che il giornalista Don Lemon era riuscito a far sembrare intelligente James, "il che non è facile". Nel 2020 il presidente criticò i giocatori NBA che si inginocchiavano durante l'inno nazionale, annunciando che avrebbe smesso di guardare le partite. La risposta di LeBron: "Non credo che alla comunità del basket dispiacerà granché perdere uno spettatore come lui". E poi il celebre "Shut up and dribble", "Stai zitto e pensa a palleggiare", pronunciato nel 2018 dalla commentatrice conservatrice di Fox News Laura Ingraham dopo le critiche di James a Trump. LeBron rispedì al mittente l'invito: "Non staremo zitti a palleggiare. Significo troppo per la società e per tanti ragazzi che non vedono una via d'uscita e hanno bisogno di qualcuno che li aiuti". Trasformò poi quella frase nel titolo di una docuserie sul ruolo sociale e politico dei giocatori NBA. Più recentemente, durante la campagna presidenziale del 2024, James ha sostenuto Kamala Harris contro Trump.

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