Calendario Pirelli 2027: lo sguardo di tre fotografi per raccontare l'India
Presentata a Nuova Dehli la nuova edizione dell'iconico calendario
Presentata a Nuova Dehli la nuova edizione dell'iconico calendario
Stefania Angelini Giornalista 23 ottobre - 14:14 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa tradizione e la modernità, la bellezza e le mille contraddizioni dell’India. C’è tutto questo nel Calendario Pirelli 2027 svelato ieri a Nuova Delhi. Per la prima volta nella sua storia, The Cal riunisce lo sguardo di tre fotografi: il risultato è un ponte tra culture che offre differenti punti di vista su un Paese così complesso. Agli scatti di Sølve Sundsbø, il fotografo norvegese specializzato in immagini di moda (e che torna dopo aver diretto l’edizione 2026) si affianca la visione del maestro Raghu Rai e di sua figlia Avani, che ha raccolto l'eredità del padre in seguito all’improvvisa scomparsa, lo scorso aprile, dello storico fotoreporter dell’agenzia Magnum.
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—"Mio papà - spiega Avani - apparteneva alla strada. Per questo ho preso l'idea alla quale stava lavorando e l’ho riportata tra le persone che aveva fotografato per tutta la vita". L'India in ogni suo aspetto era la sua tela, ma erano le persone a incantarlo. Nel calendario sono state così coinvolte oltre 130 persone tra performer, danzatori, artigiani, ballerini. Per ogni foto, sullo sfondo, c’è uno scatto in bianco e nero realizzato dal padre. "Il suo lavoro voleva essere un omaggio all'India, l'obiettivo era quello di unire la sua visione con un ritratto più contemporaneo del suo popolo e della sua straordinaria diversità. Portarlo a termine è qualcosa di profondamente personale: è come entrare nel suo sguardo e nel modo in cui vedeva l'India attraverso la macchina fotografica. Continuare questo lavoro significa mantenerne viva una parte dentro di me".
Foto di Sølve Sundsbøbellezza
—E mentre Avani porta il progetto sugli stessi luoghi fotografati dal padre, Sundsbø, racconta la sua India: "Quello che vedo quando chiudo gli occhi e penso al Paese". Per il mago della fotografia digitale, in un set allestito tra il Jaigarth Fort di Jaipur e Ajabgarth, hanno posato la poetessa e scrittrice Rupi Kaur, l'attrice e attivista Padma Lakshmi, le top model Bhavitha Mandava e Lakshmi Menon, le attrici Freida Pinto, Avantika Vandanapu e Aditi Rao Hydari, la musicista Anoushka Shankar (figlia di Ravi Shankar) e infine la stessa Avani Rai, fotografata su una piroga sul fiume. "Volevo riunire donne provenienti dall’India o con radici indiane che avessero lasciato un segno nei rispettivi ambiti - aggiunge il maestro della fotografia digitale -. Mi piace pensare che questo lavoro nasca dall’incontro di più sguardi: il mio, rivolto alle persone e alle loro storie, e quello di Raghu e di Avani, capace di cogliere e restituire l’anima più autentica del Paese".
Foto di Sølve Sundsbøfuturo
—Ma questo progetto rappresenta anche una spinta verso il futuro. Lo ha spiegato Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli: "La scelta dell’India ha un significato particolare perché, con la sua lunghissima storia, oggi si ritrova a giocare un ruolo chiave nello sviluppo tecnologico con grandi opportunità di crescita offerte dal mercato dell'automotive", riferendosi anche alla partnership con la società indiana Bkt per la produzione di pneumatici sottoscritta proprio alla vigilia della presentazione del Calendario. Nel lanciare l’edizione 53, il patron di Pirelli ha voluto sottolineare la natura di un prodotto che è sempre stato "il segno dei tempi attraverso la visione dell’artista" e che successo e longevità dipendono proprio dall’alta qualità del lavoro che sta dietro alla realizzazione del calendario. "Un progetto frutto dell’IA? Non sarebbe possibile - ribadisce Tronchetti Provera -: senza l'esperienza dell’occhio del fotografo non avrebbe nessun senso".
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